15 ottobre 2020 11:42
Venerdì 16 ottobre 2020, Visit Emilia torna allora al TTG di Rimini per ribadire il concetto di un’occasione che si allarga fino a diventare Emilia2020+21, cappello di una serie sterminata di iniziative disseminate per i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Tra queste, l’ultima delle novità messe in campo è Teatri Aperti, strumento immaginato per promuovere i luoghi sacri dell’arte e dello spettacolo nell’area compresa tra le tre province in questione. Il concetto di stagione teatrale per l’autunno/inverno 2020 cambia allora forma, diventando innanzitutto un’opportunità per invogliare turisti e viaggiatori all’esperienza inconsueta – e, in alcuni casi, davvero eccezionale – di addentrarsi nel cuore dei teatri storici nei due periodi il 24 e il 25 ottobre e dal 5 all’8 dicembre. Dal Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (PC), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE), quelli che si spalancheranno ai partecipanti nell’ambito di Teatri Aperti saranno universi segreti e normalmente accessibili solo al pubblico delle rappresentazioni e che ora diventano essi stessi rappresentazione della voglia di affermare l’esistenza di un patrimonio unico e generoso, mai rassegnato all’idea di chiudersi all’esterno.
Gratuite o a pagamento a seconda dei casi, le visite al seguito di una guida saranno effettuabili solo previa prenotazione sul sito visitemilia.com, dove saranno inoltre raccolte tutte le informazioni rispetto a luoghi e modalità. «Teatri Aperti è il nostro modo per rispondere a una situazione complicata, dando fondo alla fantasia e ispirandoci in un certo senso proprio allo spirito battagliero e alla vis creativa delle grandi imprese che normalmente suscitano l’applauso del pubblico in platea e sui palchi – spiega Cristiano Casa, vicepresidente di Destinazione Turistica Emilia, che al TTG sarà affiancato dall’Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini, e da quello alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra – Così come per tutti gli altri eventi in calendario, ci aspettiamo che anche le visite nelle splendide strutture dello spettacolo di Parma, Piacenza e Reggio Emilia diventino uno spunto per rilanciare il turismo in questi territori preziosi e attrattivi sotto ogni punto di vista».
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Nella prestigiosa cornice del Teatro Manzoni, si è concluso il tour nazionale del Bravo Comedy Night. L'evento rappresenta l'ultima tappa di un viaggio attraverso l'Italia che ha visto Alpitour World impegnata a rinsaldare il legame con agenti di viaggio, partner e clienti più affezionati.
Nato dalla volontà di creare un momento di condivisione autentica, il tour ha toccato 12 città, registrando una partecipazione che ha superato ogni aspettativa iniziale. La serata milanese è stata un concentrato di cabaret e convivialità, portando sul palco i comici professionisti che animeranno le prossime stagioni nelle strutture Bravo.
Oltre al divertimento, il tour è stato l’occasione per ribadire la solidità del gruppo e il valore insostituibile della rete agenziale. Con oltre 1500 strutture globali, il supporto di Neos e brand storici come Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda, Alpitour World si conferma un partner di riferimento per chi opera nel turismo.
«Sulla scia dell’entusiasmo raccolto lo scorso anno, abbiamo voluto dare continuità al Bravo Comedy Night in Tour con una nuova edizione. È una serata pensata per celebrare il valore della convivialità, dove il talento dei comici televisivi trasforma il cabaret in un’occasione di incontro e divertimento condiviso. Non solo la celebrazione del brand Bravo, ma un tributo alla professionalità degli agenti che continuano a investire sulla propria competenza per trasformare i sogni dei viaggiatori in realtà», ha dichiarato Alessandro Seghi, direttore commerciale della divisione tour operating di Alpitour World.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'ente del turismo dell'Egitto, partner fondamentale di Alpitour. Nonostante le complessità del panorama internazionale, la destinazione continua a registrare flussi costanti di viaggiatori, confermando che il desiderio di scoprire il mondo non si ferma.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027.
La Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi».
Presente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».
Si raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».
È Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2).
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Condor amplia il network con l'avvio del l nuovo collegamento tra Francoforte sul Meno e Londra Gatwick: la rotta sarà operata tre volte al giorno con un orario studiato per soddisfare sia i viaggiatori d’affari che i turisti.
I voli sono operati con gli Airbus A320 che possono ospitare fino a 180 passeggeri in una configurazione a due classi, business ed economy, con la disposizione standard dei posti 3-3. Inoltre, Condor collabora con compagnie aeree partner su questa rotta.
Con questo nuovo collegamento, il vettore allarga la rete di città collegate includendo uno dei più importanti hub metropolitani d'Europa, rafforzando così strategicamente la propria presenza sul mercato europeo.
«Il volo inaugurale per Londra Gatwick segna un’altra importante tappa nell’espansione della nostra rete di rotte europe - ha dichiarato David Carlisle, direttore della rete e delle partnership di Condor -. Londra è una delle destinazioni più ambite d’Europa, sia per i viaggiatori d’affari che per brevi soggiorni in città. Ai nostri passeggeri offriamo fino a tre voli giornalieri, garantendo la massima flessibilità e un comodo accesso al nostro network di voli a lungo raggio verso l’Africa e l’Asia».
La nuova rotta su Gatwick è la prima delle novità della stagione Condor: da maggio, al network si aggiungeranno infatti Barcellona, Budapest e Venezia portando a 13 il numero totale delle destinazioni nel network, rafforzando la presenza della compagnia tedesca in mercati in forte crescita.
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[post_content] => Visit Detroit ha nominato Aviareps come rappresentante per il mercato italiano: nell’ambito di questa nuova collaborazione, la società specializzata nella rappresentanza nei settori turismo, aviazione e ospitalità, sarà responsabile delle attività di ufficio stampa, delle iniziative di trade marketing e della gestione delle relazioni con il settore turistico.
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Detroit, nota per il suo ricco patrimonio culturale, la vivace scena musicale, la storica eredità automobilistica e il dinamico processo di rigenerazione urbana, si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni più interessanti degli Stati Uniti. Attraverso questa collaborazione, Visit Detroit mira a espandere ulteriormente la propria presenza in Italia e a ispirare un numero crescente di viaggiatori italiani a scoprire l’offerta unica e variegata della città.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.
«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
A sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice.
Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.
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Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il comparto alberghiero italiano approccia alla Pasqua 2026 manifestando una continuità con quanto osservato negli ultimi mesi. Questa la fotografia di Confindustria Alberghi, che descrive un mercato in "tenuta sostanziale" all'interno di un contesto meno lineare e vivace rispetto alle aspettative. In questo particolare periodo la domanda è stata più prudente. Nonostante le prenotazioni siano arrivate, il ritmo è apparso meno dinamico e i tempi decisionali dei viaggiatori sono risultati sensibilmente più lenti.
Sebbene il vantaggio accumulato nelle settimane precedenti alla festività si sia in parte assottigliato, le disdette sono rimaste entro parametri contenuti e fisiologici, confermando che il fenomeno principale risiede in una maggiore cautela nelle nuove prenotazioni piuttosto che in un aumento delle cancellazioni. Il mercato, dunque, non è fermo ma cresce con minore velocità, muovendosi verso un quadro di stabilità.
Come sempre in questo periodo dell’anno, la componente domestica e il turismo di prossimità si confermano gli asset più stabili e affidabili. Al contrario, la domanda internazionale appare più prudente, risentendo del clima di incertezza, dell'aumento dei costi di viaggio e delle difficoltà legate ai collegamenti aerei, specialmente per i flussi a lungo raggio.
Leggere i segnali
In questo contesto è importante leggere i segnali del mercato con equilibrio, senza alimentare interpretazioni allarmistiche: l’Italia resta una meta sicura e attrattiva, il settore continua a lavorare e il sistema ha tutte le condizioni per affrontare questa fase con serenità e ottimismo.
Confindustria Alberghi rileva infine come la performance sia collegata ai diversi segmenti di mercato e come il rallentamento degli arrivi internazionali sia più sensibile nelle città d’arte, storicamente più gettonate dai turisti d’oltreoceano, mentre le località di mare e montagna seguono dinamiche stagionali. Non a caso, le destinazioni ad alta quota giovano di condizioni meteo favorevoli grazie alla neve caduta copiosa in questi giorni, che contribuisce al prolungamento della stagione, mentre la collocazione anticipata della Pasqua ha limitato la spinta di alcune mete tipicamente legate al turismo primaverile.
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[post_content] => La Germania ha presentato la propria offerta turistica al mercato italiano in un coinvolgente workshop che ha raccontato la destinazione attraverso gli highlights degli espositori presenti. Johanna Zenyik, referente trade dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, ha guidato l’interessante lettura del paese: «Berlino è una meta chiave per il turismo culturale e di intrattenimento. La selezione di Carlo Carbone di visit Berlin evidenzia il nuovissimo spettacolo del Cirque de Soleil “Alizé” , in programma presso il Teatro di Potsdamer Platz - uno show esclusivo che unisce la fantasia all’arte circense, coinvolgendo il pubblico. Inoltre quest’anno ricorre il 200° anniversario dell’Isola del Musei, che è patrimonio dell'Unesco e, con il vicino Humboldt Forum, sarà sede di mostre e manifestazioni culturali. C’è grande attesa per il 2027, quando riaprirà il Museo di Pergamo e si potrà visitare il famoso altare, capolavoro dell’arte ellenistica».
Tra le interessanti proposte museali di Belino ci sono anche il premiato Museo della Germania, che - sottolinea Marie Louise Diekmann - racconta 2000 anni di storia del paese trasportando i visitatori in ricche ambientazioni interattive e sonore ed è adatto a bambini e adulti e il Museo tedesco dello Spionaggio, che espone reperti rari, dispositivi della Guerra Fredda, macchine Enigma e oggetti legati a James Bond».
Spostandosi verso est si raggiunge la Sassonia, terra dalla storia millenaria e culla della musica. «Quest'anno si celebrano i 240 anni della nascita del compositore Karl Maria von Weber, figura chiave dell'opera romantica tedesca - ha raccontato Chiara Gasparini di Sassonia Turismo - Tra le manifestazioni in programma, sarà dedicata al compositore la 33esima edizione del festival culturale Elbhangfest che si svolge lungo le rive dell’Elba, vicino a Dresda; con il motto “Rock den Weber” si uniranno la storia e la contemporaneità». Restando a Dresda, capoluogo della regione, «nella stagione 2026/27 la bella Semperoper renderà omaggio a Beethoven mettendo in scena la sua unica opera - il Fidelium - e dedicando due cicli di concerti alle Nove Sinfonie del compositore. - ha sottolineato Angela Incampo della Semperooper - L’orchestra della Staatskapelle sarà diretta dal maestro Daniele Gatti».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Tempo di Economy Prime per Tap Air Portugal che presenta la nuova cabina per i voli a lungo raggio progettata per offrire ai clienti più spazio, maggiore privacy e un’esperienza di viaggio di fascia superiore all’interno della classe Economy.
I primi voli dotati della nuova cabina decolleranno dal prossimo 1° giugno e sono già disponibili per l’acquisto su tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea.
Economy Prime arricchisce l’offerta di lungo raggio di TAP, offrendo ai passeggeri un’opzione intermedia tra Economy e Business, ed è disponibile sugli aeromobili A330 e A321Lr.
Saranno 12 i posti disponibili in Economy Prime, situati immediatamente dietro la Business Class, disposti in una configurazione di quattro sedili per fila. Il posto laterale sempre lasciato libero, contribuisce a creare un ambiente più silenzioso e riservato, garantendo ai passeggeri un’esperienza di volo più rilassante e confortevole.
L’esperienza Economy Prime inizia ancora prima dell’imbarco. I passeggeri possono usufruire di servizi aeroportuali premium pensati per rendere il viaggio più rapido e confortevole, tra cui check-in dedicato, gestione prioritaria dei bagagli, accesso Fast Track ai controlli di sicurezza e imbarco prioritario.
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Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.
La presenza in Italia
In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.
«Il piano industriale prevede di raddoppiare il numero dei nostri resort entro il 20235, al ritmo di 5-6 niuovi resort all'anno - aggiunge Ansari -. Naturale quindi che anche l'Italia rientri a pieno titolo nelle aree sulle quali puntare per lo sviluppo futuro».
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Interrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione. «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente».
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