27 June 2026

I4T estende la polizza I4Flight a tutti i voli inseriti nel viaggio assicurato

I4Flight, la polizza lanciata nel 2019 da I4T contro la cancellazione del volo di andata da parte del vettore, cambia volto e si adegua al nuovo contesto del trasporto aereo, caratterizzato da continue modifiche operative ai collegamenti schedulati e dal susseguirsi di notizie relative alla crisi di molte compagnie.
Nello specifico, a partire da oggi I4Flight si estende a tutti i voli inseriti nel viaggio assicurato: la polizza è valida quindi non solo in caso di cancellazione del volo di andata, ma anche del volo di ritorno e di eventuali collegamenti interni. E’ previsto inoltre un intervento in caso di insolvenza del vettore, al netto di eventuali fondi e/o procedure concorsuali.
Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T ha dichiarato: «Abbiamo aggiunto il tassello mancante ad una delle nostre polizze più vendute e apprezzate. Puntiamo ad intercettare tutti i possibili fattori di rischio che si stanno delineando in questo nuovo contesto, per garantire la massima sicurezza ai clienti e fornire al mondo della distribuzione argomenti di vendita per convincere anche i clienti più titubanti a prenotare con tranquillità. Nel corso degli ultimi mesi siamo sempre stati in prima linea accanto agli agenti di viaggio e agli operatori: le nostre polizze Gold sono valide da sempre anche in caso di epidemia, inoltre con I4-40 siamo stati i primi, tra febbraio e marzo, a offrire una protezione specifica in caso di quarantena e provvedimenti di fermo sanitario. Ricordo infine che la nuova veste di I4Flight arriva ad una settimana di distanza da Annullamento Full, che garantisce il rimborso delle penali di annullamento indipendentemente dal motivo della cancellazione del viaggio».
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L'intensificarsi la sera delle attività può però determinare potenziali criticità legate all’impatto acustico, soprattutto in contesti urbani più densamente abitati.\r\n\r\n«Per questo – afferma l’assessore all’ambiente della Toscana, David Barontini – la regione ha scelto di mettere a disposizione delle amministrazioni comunali un quadro di linee guida e strumenti operativi, con l’obiettivo di accompagnare i territori nella gestione di questi fenomeni in modo equilibrato ed efficace. Si tratta – precisa l’assessore – di un’iniziativa che non introduce vincoli o limitazioni, ma che intende sostenere i comuni nella definizione di strategie condivise, capaci di coniugare socialità, attrattività e qualità degli spazi urbani. L’obiettivo è gestire il fenomeno, non comprimerlo».\r\n\r\nTra le indicazioni proposte c'è la pianificazione di spazi urbani dedicati, con la possibilità di individuare aree a maggiore vocazione aggregativa, in grado di accogliere le attività e distribuire in modo più equilibrato le presenze sul territorio.\r\n\r\nTra le strategie possibili e suggerite da mettere in campo c’è anche la mitigazione del rumore.  La tecnologia in questo caso può essere di supporto e dare un contributo rilevante. Grazie a sensori Iot a basso costo e reti wifi è facile infatti oggi realizzare sistemi di monitoraggio intelligenti, interrogabili anche da remoto, capaci di rilevare in tempo reale i livelli di rumore presenti in una specifica area con alert che si generano in maniera automatica.\r\nGli stessi sensori, spostabili da un luogo ad un altro senza troppa difficoltà, possono essere collegati a pannelli video e semafori mobili per far ‘vedere’ il rumore prodotto a chi frequenta alcune zone della città, richiamando le persone a ridurre spontaneamente i decibel prodotti.\r\nNuove frontiere si aprono anche grazie ad innovativi materiali fonoassorbenti. Con pannelli trasparenti, traforati ed aperti, da applicare in contesti aperti o alle finestre dei locali, si può far filtrare l’aria ma bloccare il rumore, coniugando funzionalità e qualità degli spazi.\r\n\r\n«Quello delle attività serali – conclude Barontini – è un ambito che richiede capacità di governo, visione e collaborazione istituzionale. La Regione intende svolgere un ruolo di supporto e indirizzo, valorizzando le esperienze già presenti e promuovendo modelli sostenibili e replicabili».\r\n\r\n«La gestione del rumore generato dalla movida richiede risposte fondate sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla collaborazione tra istituzioni. La sfida è costruire città aperte, vivibili e attrattive, capaci di coniugare socialità, qualità dello spazio pubblico e benessere delle comunità - evidenzia Paola Galgani, vicesindaca di Firenze e referente di Anci Toscana per le politiche ambientali - Le linee guida regionali rappresentano uno strumento prezioso per supportare i comuni nell'adozione di strategie condivise e di interventi efficaci. Al tempo stesso è fondamentale il confronto con le amministrazioni che hanno già avviato progettualità ed esperienze concrete sul tema: la condivisione delle buone pratiche offre indicazioni utili per affrontare una questione sempre più rilevante per i territori».","post_title":"Toscana, linee guida per la gestione sostenibile di città e borghi","post_date":"2026-06-17T13:06:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781701581000]}]}}