27 June 2026

La decima estate di Movimënt, un’idea vincente in Alta Badia

L’idea di Andy Varallo, nipote del Cavaliere del Lavoro Erich Kostner e figlio dell’ex liberista azzurro Marcello Varallo, risale al 2004, quando prese la direzione del gruppo Skicarosello Corvara Consorzio, gli impianti di risalita, sempre più importanti nella geografia turistica montana.
Imprescindibili durante la stagione invernale, supportati da grossi investimenti, sono divenuti sempre più importanti anche per il turismo estivo, per l’ampliamento delle attività in quota d’estate. Qui nasce l’idea geniale, nel 2010: il prodotto “Movimënt” che sull’altopiano dell’Alta Badia, ha creato zone ricreative, parchi gioco e infrastrutture a monte delle principali cabinovie gestite dal Consorzio.
Passeggiando sul “panettone” a Piz La Ila in primavera, verso maggio, Varallo notò la calma irreale, data dalla mancanza di neve e sciatori. Fu breve il passo verso l’intuizione che d’estate, ancora più che d’inverno, l’altopiano tra La Villa, San Cassiano e il Pralongià, il Boè, avrebbe potuto rappresentare un altro luogo ideale per godersi appieno le Dolomiti e la loro bellezza.
Un luogo per tutte le attività sportive, per divertirsi e rilassarsi e per la sua morfologia è adatto per vivere l’unicità dell’Alta Badia. Insomma dal “ladino” al latino il passo è breve: “mens sana in corpore sano”!

Così in attesa della neve si è chiusa la decima stagione delle idee di Movimënt. Sulla cima del “Panettone” Piz La Ila, Piz Sorega e Col Alt, convergono in pochi minuti nel cuore di Movimënt, dove si trovano una rete di sentieri con dolci pendenze percorribili a due ruote con le e-bike noleggiabili in quota o a valle se non si dispone della propria. Gli amanti del downhill troveranno Bike Beats, percorsi flow in terra o sabbia battuta organizzati in base al livello di difficoltà. A Piz Sorega c’è Cör, che significa cuore in ladino, una serpentina ripida e ricca di salti, waves, paraboliche e muri, contrassegnata dal colore rosso. Sempre da Piz Sorega partono anche Ödli, occhi, il percorso verde, tecnicamente un po’ più semplice, estremamente panoramico, e Mans, ovvero mano, il trail inaugurato quest’anno, molto tecnico. Dove Cör e Ödli si uniscono nasce il percorso blu, Avëna, che come una vena conduce fino a valle. A Pralongià, Fel, fiato in ladino, scende fino a Passo Campolongo. I percorsi vedono i due pumptrack come antipasto per il warm up, con caratteristiche differenti: il primo e al Piz Sorega, vicino al punto di partenza di molti trail, che grazie alle gobbe strategicamente posizionate lungo il tracciato dà velocità senza bisogno di pedalare, per esercitare equilibrio e riflessi. Il secondo è a Piz La Ila, completamente in legno e adatto a bambini ed adulti.
Tra una discesa e l’altra, la tappa obbligata è in uno dei rifugi disseminati nel parco per gustare, magari in terrazza o sui prati, un gustoso spuntino o un piatto locale: non mancano i menù e le ricette specialmente studiati per gli atleti in cerca di ristoro ed energia, ma anche per i “ghiottoni” o se volete i “gourmand”. Fra tutti spicca il “leggendario” Club Moritzino, una sosta anche un po’ mondana, obbligata, sebbene in abbigliamento tecnico!
Con o senza guida si può fare il Sellaronda MTB Tour, uno dei circuiti più belli delle Alpi, intorno alle cime delle Dolomiti e al gruppo del Sella, tra single trails, sentieri e strade forestali.

Quest’anno, infine, il parco dell’Alta Badia ha escogitato, per venire in contro alle esigenze dei biker, una nuova formula di abbonamento, la Movimënt Daily Card che ha permesso di utilizzare, durante il giorno, tutti i nove impianti dell’area. In questo modo ci si sposta agevolmente all’interno di Movimënt, passando da un trail all’altro e moltiplicando il divertimento.

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E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio. La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio. La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese. Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia. 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