3 April 2026

Aeroporto Genova: gli “avvicinamenti satellitari” migliorano e aumentano l’operatività

Si chiamano Requirend navigation performance (Rnp), e consentono agli aerei di seguire un percorso estremamente preciso tra punti nello spazio individuati attraverso l’utilizzo di sistemi di navigazione satellitare. Le nuove rotte, grazie all’affidabilità e alla precisione di questa tecnologia, garantiscono una gestione ottimale dei flussi di traffico.

Dallo scorso 10 settembre Enav, la Società di assistenza al volo che gestisce il traffico aereo in Italia, ha pubblicato la procedura Rnp per pista 28 progettata per l’aeroporto di Genova. Dal prossimo 8 ottobre sarà poi operativa la procedura per pista 10. Queste innovative procedure satellitari si affiancano a quelle già esistenti di tipo convenzionale, basate su stazioni a terra (le cosiddette “radioassistenze”). Grazie alle nuove procedure, l’Aeroporto di Genova potrà godere di un incremento dell’operatività in determinate circostanze. La scelta di atterrare in un senso o nell’altro della pista deriva principalmente dalle condizioni meteo del momento. Attualmente, in caso di vento da Levante, i flussi di traffico in arrivo e in partenza possono subire delle riduzioni legate alla necessità di garantire la separazione tra gli aeromobili. Grazie alle nuove procedure satellitari queste limitazioni, particolarmente penalizzanti nei momenti di picco del traffico, verranno meno. Questo si tradurrà in una maggiore efficienza, con una riduzione dei tempi di volo e delle eventuali attese sia per gli aerei in arrivo sia per quelli in partenza. Ricadute che porteranno con loro anche benefici ambientali: riducendo i tempi medi di volo e quelli di attesa al suolo, si ridurranno di conseguenza i consumi di carburante e le emissioni di gas a effetto serra.

«Si tratta di un’ottima notizia non solo per i benefici sull’operatività del nostro scalo – ha sottolineato Piero Righi, direttore generale dell’aeroporto di Genova – che favoriranno in particolare le compagnie aeree e che potremo quantificare con precisione nei prossimi anni, ma anche perché è il risultato di un metodo di lavoro che ha visto coinvolti enti e amministrazioni con il comune obiettivo di rendere compatibili l’efficienza e la sicurezza delle operazioni di volo con le esigenze di sviluppo delle attività portuali. Proprio il miglioramento dell’efficienza e la compatibilità tra porto e aeroporto sono due dei pilastri del nostro piano aziendale».

 

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Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».\r\nRiflessione sulla categoria\r\n«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a \"vederci\" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».\r\nL'attività di Idee per Viaggiare\r\n«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. 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