27 June 2026

Egitto promotore di un vertice internazionale per rilanciare il turismo

Una conferenza internazionale dei ministri del turismo per discutere del futuro globale del settore all’indomani della crisi da Covid-19: è la richiesta che il ministro egiziano del turismo e delle antichità Khaled Al-Anani (nella foto) ha rivolto a Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’organizzazione Unwto. L’incontro dovrebbe svolgersi proprio nel Paese, sotto l’egida dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite.

Pololikashvili ha dato disponibilità ad aiutare l’Egitto nello sforzo di riportare la sua industria turistica allo stato precedente al coronavirus. “Qui vediamo l’adozione di misure decise per prevenire la diffusione della malattia e coloro che lavorano nel settore del turismo le stanno mettendo in pratica”, ha sottolineato il segretario generale, aggiungendo che i turisti inizieranno gradualmente a tornare.

Tarek Sarhan, il capo del Comitato per l’ecoturismo dell’Unione delle guide arabe, ha accolto con favore l’appello all’Egitto di ospitare una conferenza internazionale sul turismo. Ha detto che metterebbe il paese sotto i riflettori del turismo globale e aiuterebbe a riportare il settore ai suoi livelli pre-pandemici. Ha aggiunto che il governo egiziano attribuisce grande importanza all’industria del turismo a causa del grande contributo che dà all’economia della nazione.

Secondo i dati forniti dalle associazioni di settore “Il 55% degli hotel in Egitto è attualmente operativo, cioè 660 strutture turistiche. Fermo restando che in questo momento non si punta ai profitti, ma solo tornare a livelli operativi accettabili “.

Dallo scorso 1° luglio sono stati riaperti gli aeroporti del Paese, nel rispetto di una serie di misure di sicurezza, tra cui la sterilizzazione di aree pubbliche e aeromobili, soli pasti preconfezionati e bevande in lattina durante i voli. A partire da settembre, tutti i passeggeri in arrivo in Egitto dovranno fornire la prova di essere risultati negativi al virus.

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