25 June 2026

Gruppo Ana e sostenibilità, entro il 2050 riduzione del 50% emissioni CO2

Ana Holdings continua nel suo impegno per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente annunciando i suoi obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) per il 2050. Gli obiettivi sono coerenti con lo spirito di salvaguardia e sostenibilità della compagnia, che definisce le fondamenta del suo impegno a sostegno degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e che ha visto il gruppo inserito per tre anni consecutivi nel Dow Jones Sustainability Index. L’impegno più significativo è la decisione di Ana di ridurre del 50% le emissioni di CO2 prodotte dalla compagnia aerea entro il 2050 rispetto ai livelli del 2005.

Inoltre, Ana si impegnerà per eliminare le emissioni di CO2 da tutte le operazioni non-aviation attraverso l’implementazione di misure di risparmio energetico, come la sostituzione delle vecchie apparecchiature con nuove soluzioni efficienti nelle divisioni aziendali interessate.

«Ana continuerà a promuovere nuove iniziative per raggiungere i suoi obiettivi ESG –  ha dichiarato Chikako Miyata, senior vice president e director of corporate sustainability di Ana HD – Anche se la situazione attuale è fortemente influenzata dal Covid-19, a lungo termine il nostro approccio all’ESG rimane invariato, e speriamo di posizionarci contribuendo a una futura crescita sostenibile. Gli obiettivi ESG a medio-lungo termine che abbiamo stabilito mirano a rafforzare tutte le nostre attività aziendali e, perseguendo questi obiettivi, vorremmo sviluppare un forte rapporto con le comunità che serviamo e con i nostri stakeholder. Il nostro obiettivo è quello di continuare a contribuire a un futuro più luminoso per tutti». Con l’aumento dell’importanza della sostenibilità e la tutela dell’ambiente quale questione sempre più cruciale, Ana continuerà a cercare opportunità per definire lo standard di iniziative eco-compatibili valide sia da un punto di vista commerciale che ecologico.

 

 

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Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.\r\n\r\n\r\nLa mappa delle più desiderate\r\nNon muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.","post_title":"Ag Boutique Journey: passeggeri e volumi a +35% sul 2025","post_date":"2026-06-22T14:09:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782137375000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517222","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_438360\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Leonardo Marras[/caption]\r\n\r\nLa giuria del Green Road Award 2026, l'oscar italiano del cicloturismo, ha premiato la regione Toscana per i 347 km di viaggio sensoriale e intermodale tra mare, borghi e le oasi inserite nel progetto \"Il Senso del Silenzio\", che si sviluppa in un percorso da Rosignano Marittimo a Piombino.\r\n\r\nLa regione sale così per la terza volta sul podio del Green Road Award, dopo i riconoscimenti ottenuti in passato con il Grand Tour Val di Merse e la Ciclopedonale Puccini.\r\n\r\n«È motivo di particolare orgoglio per la Regione Toscana – dichiara David Barontini assessore all'ambiente della regione Toscana - essere presente a una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento nazionale per la promozione del cicloturismo e della mobilità sostenibile. 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