27 June 2026

Centinaio: «Con questo decreto il turismo organizzato muore»

Gian Marco Centinaio

«Sono allibito e senza parole», così esordisce Gian Marco Centinaio, ex ministro del turismo e uomo del settore. «Sono rimasto al telefono fino alle 4 di notte per rispondere a colleghi del turismo che mi hanno chiamato esprimendo il loro sconcerto». Lo stesso sconcerto che abbiamo provato noi, ascoltando la conferenza di Franceschini ieri e di cui abbiamo già scritto.

«Il turismo organizzato aveva chiesto per sostenere le imprese e per ripartire bene, una cifra che si aggirava fra i 750 milioni e il miliardo, e gliene arrivano 25. Cosa significa? Che il ministero non ha interesse a salvare il turismo organizzato. Non vedo altre motivazioni. Guardi che all’inizio io, come ex ministro ho cercato di essere massimamente collaborativo, ma davanti a questa situazione rimango sul serio allibito».

Ma visto che in Italia le risorse sono poche cosa si poteva fare?

«Guardi – continua Centinaio – io sono l’inventore dei buoni vacanza. Ebbene le posso dire che in questo contesto di emergenza e di crisi, i buoni vacanza non servono a niente. Per cui quei 2 miliardi potevano essere usati per sostenere il turismo organizzato. Per tenere in piedi il settore, insomma. Se poi analizziamo bene questi buoni vacanza vediamo che l’80% deve essere anticipato dalla struttura. Ma come? Il settore ti chiede di sostenerlo e tu gli chiedi di anticipare i soldi? Ma che roba è?».

Insomma come la vede? 

«La vedo nerissima per il settore. Lasciamo per un istante il discorso del fondo di 25 milioni, e parliamo della cassa integrazione. A luglio finirà e cosa pensi che potrebbe succedere? Semplice, inizieranno i licenziamenti. Quindi da una parte non c’è sostegno finanziario per il turismo organizzato, dall’altro non ce’è sostegno finanziario per il lavoro. E’ un panorama sconfortante. Guardi le dico questo: il ministro Franceschini non è interessato al turismo organizzato, e se il suo intento era quello di annientare l’intermediazione, ebbene, ci sta riuscendo in pieno».

 

Giuseppe Aloe

 

 

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Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.\r\nDopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.\r\nTariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.\r\nAnche per servizi singoli. \r\nUno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.\r\n \r\nAbbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. 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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. 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