27 March 2026

Come sarà la ripresa? Hyatt porta buone nuove dalla Cina

In un momento d’incertezza come quello che stiamo vivendo ora, trovare anche qualche piccolo indizio sul futuro che ci aspetta può davvero essere importante. Soprattutto se la notizia porta con sé una seppur minima ventata di ottimismo. La compagnia alberghiera Hyatt sta infatti finalmente registrando tassi di occupazione in decisa ripresa in Estremo Oriente: l’area che per prima è stata colpita dall’emergenza Covid-19 e che sta ora lentamente uscendo dalla crisi. L’ultimo fine settimana in Cina è in particolare coinciso con il primo importante periodo di vacanza dopo il diffondersi del Coronavirus e molte proprietà Hyatt hanno persino registrato il tutto esaurito.

“Il fatto che alcuno hotel abbiano raggiunto la piena occupazione è davvero significativo – ha dichiarato il ceo, Mark Hoplamazian, durante la presentazione dei risultati del primo quadrimestre della compagnia -. Certo, si tratta pur sempre di proprietà situate in destinazioni facilmente raggiungibili in auto“, ma i numeri registrati in Cina confermano le previsioni del gruppo su quello che potrebbe accadere nel futuro anche nelle altre destinazioni, man mano che la diffusione dei contagi rallenterà. E le buone notizie non finiscono qui, visto che pure una località accessibile quasi esclusivamente via aereo, come l’isola di Hainan, ha visto crescere sensibilmente gli arrivi.

Sebbene aprile sia stato il peggior mese per il gruppo americano, le prenotazioni in Cina e Sud Corea sono costantemente salite a un ritmo direttamente proporzionale al rallentamento dell’infezione. E la svolta, stando a quanto riportato dal management Hyatt, si sarebbe verificata soprattutto dal momento in cui il numero di casi quotidiani è sceso sotto la soglia psicologica delle 100 nuove infezioni.

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