25 August 2026

Enit: idea campagna Italia su Italia e cabina di regia con le associazioni

Per ora c’è poco da comunicare, ma dobbiamo guardare a quello che sarà il futuro. Stiamo spiegando che sarà necessaria una campagna Italia su Italia e dobbiamo essere in cabina di regia con le associazioni“. A rivelare i piani dell’Enit per l’immediato futuro è stato il presidente Giorgio Palmucci, in occasione del meeting virtuale Restart, organizzato la settimana scorsa da Pkf hotelexperts. “Sulle misure specifiche da adottare ci stiamo lavorando in sinergia con tutti gli assessori al Turismo italiani – ha proseguito lo stesso Palmucci -. Poi coinvolgeremo i ministeri. Saranno necessari investimenti, perché le aziende dovranno adeguarsi ai protocolli che verranno introdotti, ma si tratterà di cogliere questa opportunità per migliorare il prodotto”.

Sul tema specifico dell’ospitalità, il ceo di Best Western Italia, Giovanna Manzi, ha sottolineato la delicatezza del momento per il comparto e la portata ancora insufficiente delle misure fino a oggi implementate dal governo: “Non si resiste indebitandosi e le nove settimane di cassa integrazione sono totalmente insufficienti per il nostro settore”. Un concetto, il suo, ribadito anche dal managing partner di Pkf hotelexperts, Giorgio Bianchi: “La seconda release dei provvedimenti intrapresi dal governo ha previsto lo stanziamento di 200 miliardi di prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato, ma non va dimenticato il diverso impatto che il Covid-19 ha avuto sui settori. Quello dell’hospitality e del travel sono i più colpiti, in termini sia di profittabilità sia di liquidità. E’ perciò necessario un intervento, da parte di banche e istituzioni, per aiutare non solo gli alberghi a ripartire, ma per adattare l’offerta sulla base delle nuove disposizioni e protocolli post emergenza”.

“Dobbiamo comunicare in modo coeso e portare le nostre opportunità all’attenzione della burocrazia – ha rimarcato anche il managing director del Gruppo Una, Fabrizio Gaggio -. C’è il tema dolente della filiera, che include per esempio il ramo food & beverage composto da piccole aziende che devono essere tutelate, perché servizio e risorse umane sono il dna del nostro business. Lo scenario futuro è ancora difficile da definire, ma dovremo pensare a come riorganizzare i nostri urban hotel e resort. Poi c’è l’incognita del mice: impatterà tantissimo sulle scelte della domanda. Bisognerà sicuramente mettere mano al prodotto e ipotizzare un nuovo tema organizzativo. La ripartenza sarà a singhiozzo e le strutture dovranno essere molto caute nel momento della riapertura, che andrà ripensata in chiave creativa attraverso l’innovazione digitale e tecnologica”.

Le prove generali della ripresa che verrà si stanno facendo al momento in Cina, dove mostra qualche lento segnale di recupero la  “fascia midscale legata al personale viaggiante – ha spiegato il director Italy di Str Hospitality, Marco Malacrida -. Ha ripreso anche il food & beverage e gli alberghi fanno delivery. In Italia il driver principale sarà il traffico domestico, ma la ripresa avverrà in un periodo medio-lungo e soltanto nel 2022 potremo parlare di forte recupero. La domanda sarà diversa e dovremo prepararci a cambiare, focalizzando l’attenzione su aspetti come la sicurezza, lavorando sui protocolli”.

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