7 aprile 2020 13:04
Se ne parlava da un po’, ma adesso sembra che le idee siano diventate più chiare: è sempre più insistente la voce di una decisione unilaterale del gruppo Lufthansa di mettere in discussione il futuro della sua controllata Germanwings. Ma i sindacati non ci stanno e i una nota sostengono che «L’annuncio che in una crisi senza precedenti come quella attuale, una parte della forza lavoro si troverà di fronte a una minaccia grave di lincenziamento suscita incomprensione. In questo momento, ogni decisione deve prendere in considerazione le preoccupazioni di tutti dipendenti: questo è l’unico modo in cui i dipendenti possono stare dietro al gruppo e lavorare per la stabilizzazione. La crisi del Covid-19 ha colpito particolarmente duramente l’industria aeronautica per cui saranno necessari grandi sforzi per superare questa crisi. Come sindacati del gruppo Lufthansa offriamo il nostro supporto per soluzioni che possono essere supportate da tutti i dipendenti».
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Al centro di questo percorso si impone con forza la cucina dello chef Pasquale D’Ambrosio, protagonista di una proposta che ha conquistato la Stella Michelin con il ristorante Capogiro, che riaprirà il 1° maggio. Una cucina che nasce dal territorio e lo attraversa con sensibilità contemporanea, dando voce a piccoli produttori, pescatori e allevatori locali.
Accanto al fine dining, il resort sviluppa un ecosistema gastronomico articolato e complementare: Spazio by Franco Pepe, dove la pizza diventa espressione di ricerca e cultura della materia, e il Cone Club, che riaprirà l’11 giugno, segnando una nuova evoluzione del suo concept. Più che un beach club, il Cone Club si afferma come un beach day club capace di ridefinire il ritmo delle giornate estive.
La stagione 2026 segna anche l’arrivo di importanti collaborazioni che arricchiscono ulteriormente il racconto del resort. Tra queste, la partnership con Champagne Bollinger, che dà vita alla Bollinger Champagne Terrace, sul rooftop di Capogiro, e al Bollinger Champagne Pool Bar, due spazi in cui il panorama incontra una selezione esclusiva di etichette, tra cui la Special Cuvée 007 Limited Edition*, in un dialogo continuo tra gusto e paesaggio.
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[post_content] => Emirates ha pubblicato un operativo provvisorio per il periodo compreso tra il 1° e il 15 maggio 2026, che prevede il ripristino dei voli verso 16 destinazioni del network globale.
Le rotte ripristinate includono Adelaide, Algeri, Antananarivo, Bahrein, Beirut, Bogotà, Brisbane, Houston, Kuwait City , Los Angeles, Miami, Muscat , Orlando, Osaka Kansai, Phnom Penh e San Pietroburgo.
La compagnia aerea di Dubai opera ora circa il 77% dello schedule precedentemente pianificato, sulla base di un confronto tra gli orari del 1° febbraio 2026 e del 26 aprile 2026. I collegamenti per Baghdad, Bassora, Teheran Imam Khomeini e la tratta da Malé a Colombo rimangono cancellati. Il vettore segnala comunque che ulteriori modifiche rimangono altamente probabili.
Al contempo Emirates ha potenziato le frequenze in diverse regioni, con svariate rotte chiave a lungo raggio che stanno beneficiando di un aumento della capacità attraverso frequenze settimanali più elevate o l'impiego all'Airbus A380.
Tra queste rotte ci sono anche quelle europee e italiane in particolare: Parigi Charles de Gaulle passa da 17 a 21 voli settimanali; Madrid da 11 a 14 voli settimanali, con la ripresa del servizio A380 sui voli EK141/142.
Roma Fiumicino passa da 10 a 14 voli settimanali; Francoforte aggiunge la ripresa del collegamento con l'A380 sui voli EK045/046, oltre all'attuale operatività con il 777-300Er. Monaco raddoppia a due servizi giornalieri con il 777-300ER.
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L'Africa nel cuore e una passione che si tramanda di padre in figlio. Davide Bomben, project manager del Diamante, racconta quello che da sogno di famiglia, negli anni, ha saputo trasformarsi anche un’attività imprenditoriale, che anno dopo anno produce frutti all’interno di Quality Group.
Obiettivo Africa
Parlare d’Africa si rivela strategico, anche e soprattutto in un momento in cui il continente diventa una valvola di sfogo preziosa per quei viaggiatori curiosi e appassionati che, malgrado la difficile situazione internazionale, non vogliono rinunciare a un viaggio di scoperta.
«L’Africa procura circa 30 dei 46 milioni di fatturato globale di Diamante e resta un prodotto fondamentale nella nostra offerta. Attualmente – spiega Bomben – continua il flusso di richieste su Namibia, Botswana e Tanzania, destinazioni nelle quali organizzare tour che rispecchiano perfettamente il nostro spirito, attento a investire sulle emozioni e sulla qualità di una proposta lontana dai circuiti di massa. Diverso il discorso per Kenya e Sudafrica, che stanno invece soffrendo data la forte dipendenza dai collegamenti aerei via Medio Oriente».
Fra le destinazioni emergenti, Bomben cita poi il Senegal - «un vero gioiello che abbina la natura a una cultura affascinante» - e Ghana, Togo e Benin, «tutti Paesi ancora poco conosciuti che rappresentano il volto inedito dell’Africa».
In arrivo anche un nuovo campo in Namibia, che si aggiunge al Damaraland Glamping Camp e al Desert Hill Glamping Camp e che verrà inaugurato nella primavera del 2027. «Un modo diverso per assaporare e arrivare al cuore del Paese».
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[post_content] => Dal 1° luglio al 16 agosto alla Spezia nell’arena all’aperto di piazza Europa, al Castello San Giorgio e al Pin La Spezia si terrà la settima edizione “La Spezia estate festival”, la rassegna che intreccia teatro, danza, comicità, narrazione, musica e illusionismo, dando spazio a protagonisti affermati e nuove voci della scena italiana.
Un programma pensato per pubblici di tutte le età, che attraversa linguaggi e sensibilità diverse: dalla danza-teatro di Furioso di Balletto Civile al varietà di Massimo Lopez Show, dalla conferenza-spettacolo L’Epoca della Rabbia con Roberta Bruzzone alla comicità di Paolo Cevoli e Max Angioni, passando per il teatro di narrazione di Roberto Mercadini e l’universo visionario di Alessandro Bergonzoni.
«Il festival del teatro estivo all’aperto - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - si espande coinvolgendo tutta la città, con l’organizzazione di splendidi spettacoli in alcune delle location più suggestive del nostro territorio: dalla classica Piazza Europa, alla bellissima cornice del Castello San Giorgio, dove si terrà lo spettacolo di apertura Furioso, che coinvolgerà l’intera struttura fino a concludersi nella suggestiva terrazza affacciata sul Golfo, fino al Pin, dove, immersi nel verde, si svolgeranno le esibizioni di Roberto Mercadini e Max Pisu, che chiuderà la rassegna. Un festival in cui crediamo e su cui continuiamo a investire, che quest’anno si arricchisce ulteriormente con grandi nomi e 12 spettacoli unici distribuiti nell’arco di un mese e mezzo, spaziando dalla danza al teatro, fino alla comicità, con artisti di livello nazionale come Max Angioni e Filippo Caccamo, senza dimenticare l’omaggio musicale con Ahi Maria, dedicato a Rino Gaetano. Un’estate ricca di eventi che, insieme alla rassegna dei concerti e al Festival del Jazz, offrirà a cittadini e turisti straordinarie esperienze dal vivo».
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[post_content] => Fiato sospeso in attesa delle trimestrali delle compagnie aeree europee. Sarà Air France-Klm a presentare per prima i risultati del primo trimestre dell'anno il prossimo giovedì. Dall’inizio della guerra, come si legge sul Sole 24Ore, Air France ha aumentato di 50 euro il prezzo dei biglietti come contributo carburante. Klm ha cancellato 80 voli di andata e ritorno dall’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, mentre la scandinava Sas ne ha cancellati mille a causa dell’aumento del costo del carburante.
Lufthansa, a causa di una serie di scioperi che hanno aggravato la crisi, ha chiuso la divisione CityLine, ritirando 27 aerei e riducendo la capacità sul resto della rete. Il risultato è stata la riduzione di 20mila voli a corto e medio raggio entro ottobre. La compagnia ha inoltre annunciato una nuova tariffa Economy Basic sui voli di linea, che prevede di portare a bordo gratuitamente soltanto una piccola borsa.
Il trend
Nell’attesa di capire gli sviluppi del conflitto, i risultati del primo trimestre saranno l’occasione per fare il punto, benché i dati non registrino ancora pienamente l’impatto dell’impennata dei prezzi del carburante. Questo perché le compagnie aeree europee hanno una copertura tra il 70% e l’80% contro il rischio di aumento del costo del jet fuel; per la quota non coperta (tra il 20% e il 30%), la liquidazione fisica avviene con ritardo. Ciò significa che i costi del carburante di marzo, ultimo mese del trimestre, si basano ancora sui prezzi prebellici.
Al di là del conflitto, i primi tre mesi dell’anno sono tradizionalmente i più difficili per le compagnie aeree, poiché i viaggi diminuiscono dopo la pausa natalizia. Considerando che il conflitto è iniziato il 28 febbraio — limitando quindi a un solo mese gli effetti nel trimestre — gli analisti di Bank of America hanno ridotto del 9% le previsioni sull’Ebit trimestrale, ma restano fiduciosi sul resto dell’anno, ritenendo che «i tagli di capacità sosterranno le tariffe in risposta all’aumento del prezzo del carburante». In questa prospettiva hanno alzato le stime dei ricavi del 2% per il 2026, ipotizzando una crescita del 3-4% dei ricavi unitari sull’anno.
Bank of America stima che i prezzi dei biglietti in Europa debbano salire di circa il 5% per compensare il caro carburante, con un impatto più marcato nella seconda metà dell’anno, quando le coperture finanziarie giungeranno a scadenza.
L’Europa resta ben posizionata, in quanto preferita rispetto a mete esotiche considerate più incerte. Tuttavia, le prenotazioni a breve termine restano al di sotto dei livelli dello scorso anno a causa delle tensioni geopolitiche, mentre per i mesi estivi centrali la domanda si conferma solida.
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Glamour consolida il suo ruolo nel tour operating. A sottolinearlo è il direttore generale Nicola Bonacchi, che evidenzia come l’azienda stia affrontando le sfide globali puntando su flessibilità, personalizzazione e una solida rete di relazioni con fornitori e compagnie aeree. «La situazione attuale in Medio Oriente è caratterizzata da una notevole fluidità, con continui cambiamenti nelle politiche dei vettori aerei e delle strutture alberghiere. In questo contesto complesso, Glamour ha sempre messo al primo posto le esigenze delle agenzie di viaggio e dei loro clienti, impegnandosi a garantire un servizio di alta qualità e continuità».
Per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, Glamour ha rafforzato la propria offerta puntando su programmazione anticipata e controllo dei costi. «Il prodotto Glamour Estate 2026 non comprende nelle partenze fisse le compagnie del golfo ed è stato negoziato ad ottobre 2025. Questo ci permette di avere partenze fisse verso Kenya, Zanzibar, Bali, Messico con tariffe che non subiranno l’incremento e sulle quali siamo certi di garantire la massima flessibilità ai nostri clienti».
Un approccio che si traduce in vantaggi concreti anche in un contesto di aumento dei costi: «Le quote volo per l'estate 2026 a partenza fissa sono state negoziate nell’autunno scorso e non subiranno rincari».
I trend di viaggio
Parallelamente, emergono nuovi trend di viaggio: «Stiamo assistendo a un'esplosione di interesse per alcune destinazioni emergenti. L’Africa è in prima linea, con Kenya, Tanzania e Namibia. Il Canada e la Corea del Sud stanno guadagnando popolarità. Inoltre, prevediamo un aumento della domanda per gli Stati Uniti, grazie alla favorevole situazione del cambio euro/dollaro».
Tra gli elementi chiave indicati da Nicola Bonacchi per affrontare il futuro emergono flessibilità, comunicazione e qualità dei partner: «Flessibilità ed adattabilità, trasparenza nella comunicazione, network di fornitori affidabili sono i nostri punti di forza»..
Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con le agenzie di viaggio: «Mantenere una comunicazione chiara e trasparente è uno dei pilastri di Glamour. Da inizio anno abbiamo attivato giornate di incontri e formazione basate sull’ascolto».
Nel medio-lungo periodo, Il direttore generale è chiaro sul ruolo crescente del settore: «In questo periodo storico, è emerso con chiarezza quanto sia fondamentale affidarsi a organizzazioni strutturate. Scegliere di viaggiare con un tour operator significa intraprendere un viaggio con la certezza di avere un partner fidato pronto a fornire assistenza e supporto in ogni fase dell'esperienza»”.
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[post_content] => «Nasce Cti Welfare powered by Jakala, la soluzione completa per il benessere aziendale, costruita su competenza, tecnologia e partnership strategiche ». Lorenzo Mazzucchelli, responsabile del progetto di welfare del gruppo Bluvacanze, ha raccontato l'ultima novità di casa Cisalpina Travel International.
«Ampliamo i servizi di business travel di Cisalpina Travel International nel mondo del welfare, dove con “welfare” si intende il benessere del dipendente. La piattaforma è stata sviluppata in collaborazione con Jakala, player europeo di riferimento nella performance data-driven e Ai-powered. Unendo il loro know-how a quella che è l'expertise di Cisalpina nel mondo dei viaggi abbiamo creato una partnership che risponde a un’evoluzione della domanda corporate. Il rapporto Celsius sul welfare aziendale uscito lo scorso marzo mostra i trend del 2025 e del futuro. L’83,6% dei lavoratori si aspetta che l'azienda si prenda cura del loro benessere complessivo. L'88% delle imprese pensa che un piano di welfare serva a motivare le persone e che sia una strategia necessaria. Il 71,6% dei lavoratori è disposto a cambiare azienda in base al piano di welfare e questo per i giovani è un tema molto importante, sin dal colloquio di lavoro. Inoltre il 95,1% del campione cerca una modalità di utilizzo del welfare semplice e mobile. È importante sapere che una delle categorie previste dai servizi di welfare è il mondo dello svago, di cui fa parte il viaggio; in Italia il 70% dell'amount totale di credit welfare viene destinato proprio al viaggio, una componente che entra a pieno titolo nel paniere dei flexible benefit. Pacchetti, esperienze e servizi turistici - tra cui pacchetti all inclusive, trasporti ferroviari, autonoleggio, voli e resort/hotel - diventano accessibili tramite il credito welfare, in linea con una domanda crescente di soluzioni orientate al tempo libero e al work-life balance. La piattaforma Cti Welfare è nata per offrire una soluzione».
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In questo percorso Jakala è un importante partner tecnologico. «Siamo una grande azienda italiana che lavora da oltre 25 anni nel mondo dell'engagement e della loyalty - sottolinea Giacomo Lo Russo, managing director di Jakala -. Cisalpina Tours International ha scelto Jakala perché lavoriamo da anni con il gruppo Msc, quindi con Bluvacanze e Cisalpina. Il nostro è un punto di osservazione molto interessante, perché operiamo con oltre 3mila clienti nel mondo delle Pmi: aziende che vanno dai 10 ai 100 dipendenti o più.
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[post_content] => Ryanair chiuderà la base di Berlino il prossimo 24 ottobre, a conclusione della stagione estiva. L'annuncio, riportato dal Sole 24Ore, spiega come i sette aeromobili attualmente basati nella capitale tedesca verranno riposizionati in altre sedi operative, situate in paesi come Svezia, Slovacchia, Albania e Italia. Ryanair continuerà a garantire la connettività con la città, sebbene con una capacità ridotta.
La decisione di chiudere la base presso l’aeroporto di Berlino Brandeburgo è, secondo quanto dichiarato dalla compagnia, direttamente collegata al piano dello scalo di aumentare le tariffe del 10% a partire dal 2027. Considerando il modello di business low-cost, un incremento delle tasse aeroportuali obbligatorie comporterebbe inevitabilmente un aumento dei prezzi dei biglietti.
Traffico in calo
Inoltre, la compagnia sottolinea come il traffico passeggeri dell’aeroporto sia diminuito di quasi il 30%, passando dai 36 milioni del 2019 ai circa 26 milioni registrati lo scorso anno.
A causa dell’aumento dei costi aeroportuali in Germania, dall’inizio della pandemia ha infatti chiuso le basi presso gli aeroporti di Francoforte Hahn e Francoforte, mentre la controllata Lauda ha cessato le operazioni a Düsseldorf nel 2020.
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La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.
Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
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