25 June 2026

Volare vuoti, per mantenere gli slot. Appello alla Iata del ministro britannico dei trasporti

Grant Shapps

Nonostante la cancellazione di molti voli, dovuti al flagello del Covid 19, le compagnie aeree di tutto il mondo, specialmente in Asia e in Europa, stanno volando con aeromobili parzialmente vuoti o addirittura solo con l’equipaggio. La paura del viaggio e le regole imposte dai vari paesi per affrontare questa emergenza straordinaria, però, deve fare i conti con la reale possibilità di perdere gli spazi negli aeroporti e le loro rotte aeree, vincolate dalle normative internazionali.
A causa dei problemi associati alla diffusione del virus, dichiarato dall’OMS pandemico, la domanda di voli in tutto il pianeta è precipitata, causando la cancellazione di migliaia di voli.
Vi sono regole strette a proposito: secondo le regole europee, le compagnie aeree che operano al di fuori del continente devono continuare a gestire almeno 4/5 degli slot loro assegnati, pena il rischio di perderli a favore di un concorrente.

Questo è il motivo per cui alcune aerolinee continuano ad operare collegamenti con aerei vuoti in entrata e in uscita dai paesi europei a costi piuttosto elevati.
Giovedì scorso, il ministro dei trasporti britannico, Grant Shapps, ha invitato il British Limited Airport Coordinating Entity (ACL) ad una sospensione delle regole riguardanti la conservazione degli slot per prevenire ulteriori danni ambientali ed economici.
«Sono particolarmente preoccupato che, per ottemperare alla regola 80/20, le compagnie aeree possano essere costrette a far viaggiare aerei con fattori di carico molto bassi o addirittura vuoti per mantenere i loro slot» ha sostanzialmente fatto sapere Shapps.
Questa situazione, per esempio, ha portato ad un’accelerazione dell’annunciato fallimento di British Flybe, una situazione che si è aggravata dopo lo scoppio del coronavirus.
Le compagnie aeree in Europa e in Asia potrebbero perdere $ 58 miliardi in vendite, mentre Iata (International Air Transport Association) l’associazione mondiale dei vettori, ha recentemente stimato che l’epidemia potrebbe portare a perdite fino a $ 113 miliardi alle compagnie aeree di tutto il mondo. Gli effetti saranno simili a quelli della crisi del 2008, come rivelato dalla Iata, e rappresenterebbero fino ad un quinto dei profitti delle società.

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