26 febbraio 2020 14:49
Fiavet chiede un intervento immediato al Mibact, al Maeci e al Mit per gli impatti dell’emergenza del Covid-19 sulle imprese del settore.
«Sono indispensabili misure straordinarie perché i danni che prevedevamo sul nostro comparto hanno superato le aspettative e si rendono necessarie risposte urgenti» afferma la presidente Fiavet Ivana Jelinic.
La cronologia della situazione getta gli operatori del turismo in una situazione gravissima. Dopo lo stop dei voli tra Italia e Cina, una misura di profilassi che ci ha messo in una situazione difficile nell’anno della cultura e del Turismo Italia-Cina su cui Istituzioni e imprese avevano investito, è arrivato il decreto 6 di abolizione delle gite scolastiche del 23/2/2020. Secondo la norma del Codice del Turismo le scuole hanno diritto di recesso dal contratto stipulato senza applicazione di penali con rimborso integrale dei pagamenti effettuali. Per le agenzie e gli operatori del turismo questo significa la restituzione degli importi versati per i servizi del pacchetti non fruiti. In base a queste disposizioni, le agenzie di viaggio stanno chiedendo alle compagnie aeree la restituzione della biglietteria per la quale si applica il diritto di rimborso al passeggero “per incolpevole impedimento a fruire il volo”. In moltissimi vettori aerei di Paesi stranieri con normative diverse da quelle italiane, non stanno corrispondendo il rimborso.
Tuttavia sembra che questo appello lanciato dalla presidente in innumerevoli trasmissioni televisive e su ogni media abbia raggiunto il suo scopo tanto che il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, oggi ha affermato che «I genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta».
Fiavet, infatti, ha sollecitato il ministero delle infrastrutture e trasporti Enac e Iata «per un tempestivo intervento con emanazione di atti di indirizzo da parte del Governo conformi al quadro normativo del codice della navigazione e di quello del turismo a supporto dell’obbligo di rimborso dei vettori aerei a favore degli agenti di viaggio, per scongiurare ulteriori contenziosi che aggraverebbero ancor più la situazione».
“Risulta così che l’intero peso di questo provvedimento Governativo sia attualmente pagato da imprese che contribuiscono al Pil e alla crescita di questo Paese per il 13%” afferma Ivana Jelinic. A questo scopo Fiavet ha sollecitato il ministero delle infrastrutture e trasporti Enac e Iata «per un tempestivo intervento con emanazione di atti di indirizzo da parte del Governo conformi al quadro normativo del codice della navigazione e di quello del turismo a supporto dell’obbligo di rimborso dei vettori aerei a favore degli agenti di viaggio, per scongiurare ulteriori contenziosi che aggraverebbero ancor più la situazione».
A questa situazione già difficile, si sono aggiunti in crescendo problemi enormi: crollo delle settimane bianche nelle nostre Alpi, stop del turismo congressuale, dei viaggi business (perché ogni evento previsto è stato cancellato), la definitiva debacle dell’incoming e ora l’inizio le cancellazioni per i viaggi all’estero.
“Molte persone pensano al turismo solo per l’attrattiva che abbiamo per i viaggiatori che arrivano in Italia, ormai ridotta al lumicino, ma in quel 13% del nostro Pil ci sono tantissime aziende che lavorano in outgoing, ovvero per le vacanze degli italiani all’estero – afferma la presidente Fiavet, Ivana Jelinic – lo stop all’ingresso di cittadini italiani in moltissimi Paesi del mondo, genera un danno senza precedenti per il comparto con l’azzeramento delle prenotazioni primaverili”. Fiavet chiede quindi un intervento al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e affinché sensibilizzi le Ambasciate straniere in Italia nonché i nostri ambasciatori italiani perché stanno aumentando gli sconsigli a viaggiare da/per l’Italia creando anche un danno importante.
Fiavet quindi ha già convocato un tavolo d’urgenza con le associazioni di categoria e con i rappresentanti del Mibact perché ritiene necessario un pacchetto di misure di sostegno per le imprese del turismo sia dal punto di vista previdenziale che degli sgravi fiscali in una situazione in cui l’economia di settore è del tutto ferma “ma non si fermano retribuzioni e tasse – fa osservare la presidente di Fiavet Ivana Jelinic”.
Le richiesta sono naturalmente in relazione alla durata della emergenza sanitaria in Italia. In particolare si richiede che per i lavoratori siano sospesi versamenti e contributi a carico delle aziende con codice Ateco agenzia di viaggi o operatore turistico che continueranno comunque a pagare i dipendenti e che la quarantena sia assimilata a un periodo di malattia. Fiavet ha chiesto inoltre un regime di cassa integrazione in deroga.
Dal punto di vista fiscale la Federazione chiede la sospensione degli adempimenti degli obblighi tributari compresi quelli relativi al versamento delle ritenute. Inoltre vorrebbe vedere l’azzeramento dell’aliquota Irap relativa al periodo d’imposta 2019, per i contribuenti il cui valore della produzione, al netto di ogni altra deduzione, non sia superiore a 200.000 euro, al di sopra la richiesta è del dimezzamento al 50%.
Ugualmente Fiavet chiede che lo Stato si faccia carico del versamento dell’Imu e della Tari relative al periodo d’imposta 2020 ai Comuni interessati.
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Adalte diventa una piattaforma unica, superando la precedente distinzione tra sito istituzionale e community.travel. I partner possono quindi accedere direttamente ad Adalte.com per reperire informazioni, gestire le proprie connessioni professionali e le prenotazioni di circuiti e pacchetti, accedendo progressivamente a tutti gli strumenti e ai servizi che fanno parte dell’ecosistema Adalte.
La console dedicata ai tour operator non ha subito modifiche, e gli utenti possono continuare ad accedere alle informazioni, gestire le proprie connessioni e operare sulle prenotazioni direttamente su Adalte.com, esattamente come facevano prima su Community.Travel.
L’obiettivo è quello di rendere sempre più semplici ed efficienti i processi operativi legati alla costruzione, distribuzione e gestione di tour e pacchetti, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti digitali su misura e un ambiente unico nel quale far crescere il proprio business.
Il nuovo portale
Il nuovo portale Adalte.com è pensato per accompagnare l’evoluzione del settore e rispondere alle esigenze di un mercato sempre più internazionale e interconnesso; a rafforzare ulteriormente questa vocazione internazionale contribuisce anche l’introduzione di nuove lingue, i cui contenuti saranno progressivamente arricchiti e ampliati, con l’obiettivo di aumentare la diffusione della piattaforma e rendere Adalte sempre più accessibile ai diversi mercati.
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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[post_content] => Uno sciopero di dodici controllori del traffico aereo norvegesi ha portato alla chiusura dell'aeroporto di Oslo-Gardermoen al traffico commerciale regolare ieri, domenica 23 agosto, dalle 6:30 alle 11:30. Sebbene l'aeroporto abbia gradualmente ripreso le operazioni verso mezzogiorno, i disagi sono proseguiti sull'intera rete, con cancellazioni, ritardi a catena e una capacità di controllo del traffico aereo costantemente ridotta.
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L'aeroporto principale della Norvegia, Oslo-Gardermoen, è stato chiuso al traffico aereo di linea domenica mattina tra le 6:30 e le 11:30, conseguenza diretta dello sciopero iniziato venerdì dai controllori del traffico aereo norvegesi. Il provvedimento ha interessato i voli commerciali. Le missioni mediche, di ricerca e soccorso, di polizia e militari sono rimaste prioritarie, mentre la capacità di controllo del traffico aereo disponibile è stata dedicata alle operazioni ritenute essenziali.
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Gli hotel spagnoli hanno registrato a luglio oltre 44,8 milioni di pernottamenti, in aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati anticipati oggi dall'Istituto nazionale si statistica (Ine). Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate dell'1,1% e, in uguale misura, sono diminuiti i pernottamenti dei turisti spagnoli.
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"Il governo sospendendo l'area Schengen ha soltanto danneggiato il turismo in Italia in pieno agosto, creando paura e confusione tra gli spagnoli che vengono in Italia o avrebbero voluto visitare il nostro Paese". Lo afferma Matteo Ricci, europarlamentare Pd e vicepresidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo.
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[post_content] => Un ritorno ai luoghi dell’infanzia, alla natura e a quella qualità della vita che rappresenta uno dei principali elementi identitari della Svizzera.
È il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg.
I due brand ambassador, nati e cresciuti in Svizzera, raccontano il legame con i luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità. Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo.
Interlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.
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I dati
La Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno.
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[post_content] => La Tunisia ha accolto 5 milioni e 828 mila visitatori nei primi sette mesi del 2026, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Lo ha reso noto il ministero del turismo e dell'Aatigianato, attraverso la responsabile della comunicazione Ons Ben Ghorbel sulla radio locale Mosaique fm.
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Mercati vicini e lontani
I Paesi vicini, in particolare Algeria e Libia, continuano inoltre a rappresentare uno dei pilastri dell'attività turistica tunisina, grazie alla prossimità geografica e alla prevalenza degli ingressi attraverso le frontiere terrestri. Parallelamente, Tunisi punta a diversificare i mercati di provenienza, guardando soprattutto alle destinazioni più lontane.
Particolare attenzione è riservata alla Cina, attraverso campagne promozionali e progetti per ampliare i collegamenti aerei, considerati indispensabili per aumentare la presenza di visitatori asiatici e migliorare la competitività internazionale della destinazione tunisina.
C'è da sottolineare che 6,75 mln di dinari, circa 2 mln di euro, sono stati destinati a interventi di riqualificazione e all'acquisto di attrezzature per diverse località turistiche, tra cui Cartagine, Sidi Bou Saïd, Kairouan, Tozeur, Kebili e le isole Kerkennah. Altri fondi sono stati riservati alla pulizia di venti municipalità turistiche e a un programma triennale di pulizia meccanizzata delle spiagge.
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[post_content] => Non si riesce a capire perché all'Enac debba andare un commissario e non un presidente. Sono le cose curiose della politica italiana. Comunque al di là di queste note personali c'è da dire che Matteo Salvini, avrebbe annunciato durante il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi un prossimo decreto ministeriale per la nomina del commissario straordinario dell’Enac, e ha fatto il nome di Carlo Mearelli. Secondo quanto appreso da Aerospazionews
Dall’1 luglio, infatti, l’Enac è senza presidente dopo che si è concluso il mandato quinquennale di Pierluigi Di Palma. Mearelli ha ricoperto ruoli apicali nell’impresa pubblica e privata nei settori dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. Presidente di Assologistica e della Federazione Internazionale della Logistica, nel settembre 2024 era stato nominato presidente della FICT, la Federazione europea dei manager dei trasporti.
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[post_content] => Austrian Airlines ha registrato una perdita operativa rettificata di 93 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in calo di 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'impennata dei prezzi del carburante e la sospensione forzata di diverse rotte in Medio Oriente hanno compensato i benefici derivanti dal precedente forte trend di crescita della domanda di passeggeri.
Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
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La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
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il problema delle ADV è che non sono mai state rappresentate adeguatamente e ora più che mai è palese!
Presidente “fiavet” che accetta di considerare lo stop alle gite come “da codice del turismo”??? l’ha mai letto l’art 4 Jelinic il Codice del Turismo? le rinfresco la memoria :
ART 4. In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare.
MI SPIEGA COME FA PER DECRETO ESSERE EQUIPARATA QUESTA CASISTICA AL FATTO CHE IL MIUR E IL GOVERNO DEDICANO SI STOPPARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LE GITE SCOLASTICHE PREDICANDO IN EUROPA (CONTE) CHE L’ITALIA E’ UN PAESE DOVE SI PUO FAR TURISMO TRANQUILLAMENTE ?
Lo stop dato dal MIUR ha provocato la forzata inadempienza contrattuale delle scuole verso le ADV e per le cancellazioni devono pagare penali STOP! QUESTO VOI ASSOCIAZIONI DOVRESTE BATTAGLIARE non chiedere le elemosine di stato… l’ha capito Sig.ra Jelinic che le agenzie che fanno turismo scolastico dovendo trovarsi ognuna a perdere oltre 1.000.000 € solo per lo stop delle prime 3 settimane CHIUDONO E NON RIESCONO AD ARRIVARE A BENEFICIARE DELLE ELEMOSINE CUI LEI VUOLE METTERE SUL TAVOLO DEL GOVERNO?
VOI ASSOCIAZIONI SE VERAMENTE RAPPRESENTASTE LE ADV E CONOSCESTE LO SPECIFICO SETTORE DOVRESTE FARE IMMEDIATAMENTE UN RICORSO AL TAR PER ECCESSO DI POTERE (non si puo adattare una legge a proprio piacimento per non perdere voti) e PER ILLOGICITA’ (riapriranno le scuole ma le gite ancora sospese perchè?… perchè solo gli iscritti ad un istituto scolastico italiano non possono viaggiare ? sono più colpiti ? sembra proprio il contrario…)
E FAR TOGLIERE L’ASSIMILAZIONE ALL’ART 4 ->QUESTO DOVETE FARE
SE NON LO FARETE VOI LO FARANNO LE AGENZIE CHE NON VOGLIONO MORIRE PER DECRETO MA VOI VI SCORDATE LE QUOTE ASSOCIATIVE E I VS STIPENDI