17 March 2026

La convention Iglta a Milano: si stimano 2 milioni di dollari di ritorno economico

Milano si prepara ad ospitare, dal 6 al 9 maggio 2020, la più grande convention Iglta (International gay and lesbian travel association). L’evento avrà un impatto molto positivo non solo per la città ospitante ma per l’intero Paese: si stima infatti che per la sola Milano il ritorno economico si aggiri sui 2 milioni di dollari derivanti dai servizi ancillari che verranno erogati nella quattro giorni di eventi.

La convention porterà nel Capoluogo lombardo e nel nostro Paese i più grandi brand del turismo internazionale che hanno investito in questo segmento, diversificando la loro offerta. Sono previsti 720 stakeholder internazionali specializzati, che si stima generino mediamente 400 milioni di euro di affari ogni anno. Il calendario delle giornate di convention sarà contraddistinto da incontri b2b, educational, sessioni formative e attività di volontariato che la gay community metterà a disposizione del territorio in segno di gratitudine per l’ospitalità loro riservata.  

«Sono contento di aver raggiunto questo traguardo grazie al sostegno del Comune di Milano, del Consolato Usa di Milano ed Enit – afferma il presidente del Comitato promotore Iglta 2020, Alessio Virgili – sarà un momento importante per promuovere le peculiarità del Paese, un progetto di rete in cui privato e pubblico hanno potuto dare un importante contributo per il territorio».  

«Così come è stato presentato nel piano triennale a luglio scorso, ma anche a gennaio nel nostro piano 2020, ci rivolgiamo a tutti i target e l’Lgbtq è un segmento importante perché è alto spendente,  fa più viaggi nel corso dell’anno e apprezza enormemente l’Italia – sottolinea Giorgio Palmucci, presidente Enit -. Da studi che abbiamo fatto risulta che l’Italia è al primo posto come meta aspirazionale dal punto di vista culturale ed enogastronomico. Al momento il fatturato realizzato da questo segmento di turismo, rappresenta circa 2,7 miliardi di euro, ma che non è sufficiente se si considera l’aspetto aspirazionale quindi è un mercato da cui possiamo attingere e far crescere in maniera sensibile fin da subito. Il target a cui puntiamo è costituito da americani ed europei, ma poiché la convention ha un taglio internazionale ci saranno buyer e supplier che vengono da ogni parte del mondo. Il fatto di farlo a Milano sarà sicuramente un modo per far raccontare che non ci sono solo le grandi destinazioni già conosciute ma sarà un’opportunità per dare visibilità anche a quelle meno note ma che possono dare veramente tanto a qualsiasi turista».

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