25 June 2026

Cala il sipario sull’avventura di Air Italy: i numeri della débacle

Air Italy abbandona la scena. Con la decisione di liquidare la società, la compagnia lascia così la storica base di Olbia (dove tutto iniziò negli anni Sessanta con il progetto visionario dell’Aga Khan) e quella di Milano Malpensa, l’hub posto al centro della strategia di sviluppo della compagnia firmato da Qatar Airways (azionista al 49%) e la stessa Alisarda (51%). Nel mezzo i circa 1.200 dipendenti, di cui 550 in Sardegna, il cui futuro ora è tutto da ridisegnare.

Le scelte di network non sempre perfettamente centrate (aperture, improvvise chiusure, riduzioni da annuali a stagionali), la flotta cresciuta meno velocemente del previsto, l’acquisto di tre nuovi Boeing 737 Max (costretti a terra dai ben noti eventi), oltre alle problematiche legati alle rotte della continuità territoriale: sono solo alcuni degli elementi che hanno contribuito, pesantemente, a non raggiungere – neppure lontanamente – gli obiettivi del business plan originario, di due anni fa.

Secondo le cifre del conto economico complessivo, da gennaio a novembre 2019 Air Italy ha registrato una perdita da 210,5 milioni di euro a fronte di ricavi per 309,5 milioni. Tra le voci che piu’ gravano sul risultato complessivo negativo si contano il carburante (111,7 milioni), altri costi operativi e wet lease (105,3), materiali e servizi di manutenzione (76,1) e costo del personale (80 milioni). L’anno precedente la compagnia aveva già accumulato una perdita netta da 163,8 milioni di euro contro ricavi per 283,7 milioni.  Il risultato economico registrato nei primi 11 mesi del 2019, principalmente a causa di significativi eventi e oneri di natura straordinaria, è stato peggiorativo rispetto alle previsioni contenute nel budget 2019, chiudendo con una significativa perdita netta di 210,5 milioni. 

Aqa, grazie al supporto degli azionisti Alisarda e Qatar Airways, lo scorso gennaio ha erogato ulteriori finanziamenti soci per 25 milioni di euro; nel solo dicembre 2019, anche per effetto della stagionalità, la compagnia ha registrato una perdita prima delle imposte stimata in circa 18 milioni di euro.

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La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.\r\nIl risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.\r\nLa campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.\r\nLa campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.","post_title":"Torino Airport si promuove con una campagna fra immaginario pop e Ai","post_date":"2026-06-23T10:47:17+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782211637000]}]}}