27 June 2026

Th e Cdp: una hospitality school perché il turismo non sia una scelta di ripiego

Una hospitality school pensata per competere con i più noti istituti accademici svizzeri del settore e specificamente dedicata al comparto leisure. È stata presentata oggi, presso la sede della Cdp, la nuova Scuola italiana dell’ospitalità. Un progetto formativo di alto livello, realizzato da Th Resorts e supportato dallo stesso gruppo Cassa Depositi e Prestiti. A monte dell’iniziativa, una fondazione aperta a tutti, che ha anzi tra i suoi obiettivi fondanti proprio quello di coinvolgere quanti più player possibili.

 «Abbiamo già l’ok di Club Med, anche perché l’istituto è destinato ad avere sede presso il complesso dell’ex Ospedale a mare del Lido di Venezia che stiamo sviluppando in collaborazione con la compagnia transalpina – ha spiegato il presidente di Th Resorts, Graziano Debellini -. Ma abbiamo già parlato anche con altre realtà importanti come Costa Crociere, il Gruppo Una, Alpitour, Rocco Forte… E tutte si sono dimostrate piuttosto interessate».

 La piena operatività è prevista tra un paio di anni, quando dovrebbe essere pronta la sede veneziana. Nel frattempo, però, non mancheranno le iniziative sul territorio, che si tradurranno in ricerche, master e momenti di formazione a Padova, Roma e Milano. Il tutto con la collaborazione fattiva di alcuni istituti universitari, destinati poi ad affiancare la fondazione anche nella gestione operativa della scuola.

 «Lavorare in un hotel è un’avventura – ha ripreso Debellini -. Ma per farlo bene occorre un percorso umano di accoglienza, formazione e crescita adeguato. Altrimenti diventa un mestieraccio: una professione che troppo spesso viene infatti considerata di ripiego dai nostri giovani».

 Non solo: per Debellini la scuola è uno snodo fondamentale per mettere il comparto nelle condizioni di affrontare le sfide del cambiamento. «Molti dei fallimenti che hanno riguardato il settore negli ultimi anni – si è detto convinto il presidente di Th Resorts – sono stati dovuti all’assenza di figure dotate delle necessarie competenze manageriali, in grado di capire in profondità i mutamenti in atto».

 Per quanto riguarda invece Cdp, la nuova scuola è il tassello mancante di una strategia d’investimento nel turismo, che vede la Cassa da tempo impegnata con fondi immobiliari e partecipazioni dirette in società del settore (tra cui la stessa Th Resorts). «L’idea – ha concluso l’amministratore delegato del gruppo Cdp, Fabrizio Palermo – è quella di puntare su una formazione prevalentemente focalizzata sui temi dell’innovazione, specialmente digitale, e dell’italianità. Siamo infatti fermamente convinti che una realtà di questo genere possa fungere da importante volano di sviluppo e occupazione».

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