16 April 2026

Parma, Capitale della Cultura per il 2020, è pronta a vincere la sfida del futuro

Nel 2020 Parma sarà Capitale italiana della Cultura. Prenderà il posto di Matera con un’imponente inaugurazione in programma dall’11 al 13 gennaio: una tre giorni di eventi, mostre, concerti, performance e teatro, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Abbiamo voluto tracciare un modello di candidatura, dove il pubblico incontrasse il privato. – sottolinea il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, presidente del Comitato per Parma 2020 – Un modello che privilegiasse il rapporto tra sindaci, amministrazioni e istituzioni, portando un valore al territorio. L’obiettivo è certo economico, ma ancor più culturale in termini di identità. Vogliamo “custodire” la nostra storia, le nostre tradizioni e l’essere parmigiani. Il claim è “la cultura batte il tempo” e guarda all’integrazione e alla sostenibilità». Per Parma 2020 sono state programmate centinaia di iniziative, un palinsesto di bellezza, arte e creatività. «E’ una vittoria del territorio e della sua capacità di fare squadra – ricorda il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini –.Abbiamo 11 siti Unesco a tutela delle nostre eccellenze, che riguardano cultura, storia, arte e tradizione e architettura. Dal 2015 Parma è patrimonio Unesco della gastronomia e vanta chef tra i migliori al mondo. La nostra terra è capace di stupire per le sue bellezze e per i comparti manufatturieri d’eccellenza. Per Parma 2020 abbiamo saputo lavorare insieme, mettendo da parte le differenze geografiche e politiche: investire in cultura e in sapere è la prima missione dei prossimi anni se vogliamo che la nostra terra vinca la sfida coi territori più competitivi dell’Europa e del mondo».

«A Parma sono nate grandi opere e grandi uomini. – afferma il ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini -. Dalla Pilotta con il suggestivo Teatro Farnese, al fascino del Duomo e del Battistero, al Teatro Regio con la sua ricca programmazione. Dall’arte del Correggio e del Parmigianino, alla musica di Verdi e Toscanini. Dalla letteratura di Guareschi alla poesia e al cinema di Attilio, Bernardo e Giuseppe Bertolucci». E Parma è ancora di più: a partire dal colore giallo che caratterizza gli edifici del centro storico e ne è divenuto simbolo. Parma è istituzioni, musei, raccolte, teatri, istituti, scuole di formazione e un prestigioso ateneo. E’ un territorio ricco e meraviglioso, che parte dall’antica Via Emilia – tracciata dai romani – diventa Via Francigena – luogo di passaggio di pellegrini e viaggiatori – ed è impreziosito da splendidi edifici e maestosi castelli. Parma è l’Emilia Romagna occidentale con le sue sorelle Reggio Emilia e Piacenza, anch’esse coinvolte e partecipi dell’evento Parma 2020. E’ un’offerta enogastronomica che le è valsa il titolo di food valley, ricordando che la Regione vanta ben 44 prodotti Dop e Igp. E’ anche il Gruppo Barilla con la sua storia e, ancora, il supporto della Fondazione Cariparma. E’ un brand messo a punto dal designer Erik Spiekermann guardando ai caratteri ideati alla fine del ‘700 dal noto tipografo parmense Giambattista Bodoni.               E’, da ultimo, la cordialità e l’accoglienza dei parmigiani.

«Parma ha fatto squadra vincendo una sfida importante. – ricorda Alessandro Chiesi, presidente di “Parma, io ci sto!” e fondatore del Comitato per Parma 2020 – Con l’appoggio dell’assessore alla cultura Michele Guerra, abbiamo partecipato alla definizione del dossier per le celebrazioni. Quando si parla di cultura il contributo delle imprese non è scontato. Oggi l’azienda è un posto dove si fa innovazione con la cultura, dove diverse realtà si confrontano con il territorio e con le sfide del futuro». Tra i protagonisti di Parma 2020 anche Fidenza Village, che offrirà ai suoi ospiti 12 mesi di intrattenimento grazie all’impegno del direttore artistico Davide Rampello. «Questa avventura ruoterà attorno al tema del Villaggio come luogo di aggregazione e di racconto dell’identità. – afferma – Sarà l’occasione per recuperare in modo profondo e coinvolgente saperi, storie e legami con la propria comunità». Perché, conclude Edoardo Vittucci, business director di Fidenza Village: «la nostra missione è far vivere agli ospiti un’esperienza di shopping, cultura e turismo scoprendo il territorio parmense, uno dei più ricchi d’Italia per storia, architettura, arte, musica e specialità culinarie».

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