13 May 2026

Gilardi, network Uvet: “Alcune politiche commissionali non aiutano”

C’è tanto orgoglio di gruppo, ma anche chiari distinguo rispetto ai competitor nelle parole di Andrea Gilardi. Al BizTravel Forum di Milano, il direttore generale di Uvet Travel System rivendica il percorso fin qui intrapreso dal propio network, traccia confini e annuncia importanti novità per il futuro.

Un vero fiume in piena che parte dal classico balletto dei numeri: al 1° gennaio 2019 erano infatti 690 le partite Iva affiliate alla rete del Gruppo Uvet, per un totale di circa 850 agenzie: “A oggi registriamo un saldo positivo netto del 7%, mentre per il prossimo anno puntiamo a salire di un ulteriore 10%” sottolinea Gilardi, che poi lancia la prima frecciatina al mercato: “E noi affiliamo, non compriamo le adv”.

Una semplice punzecchiatura. L’affondo, in effetti, arriva subito dopo. Lo scenario di mercato d’altronde è complesso e certo non mancano le sfide, tanto che, osserva sempre Gilardi, “più della meta delle adv che hanno lasciato il nostro network, non sono passate ad altre reti, oppure ritornate a operare in maniera indipendente. Purtroppo hanno chiuso i battenti”. Segno che il contesto è ancora difficile. “E certo alcune politiche commissionali annunciate in questi giorni non aiutano”. Gilardi non lo dice esplicitamente ma è davvero difficile non cogliere nelle sue parole un chiaro riferimento al nuovo contratto commerciale Zoom presentato un paio di settimane fa a Torino dal Gruppo Alpitour…

Dopo il sale iniziale, ecco quindi la parte concreta delle molte novità in arrivo per Uvet Travel System. A partire dalla carta dei servizi del network: un volume di 82 pagine già stampato in 2 mila copie, con la descrizione dettagliata della rete e delle sue attività per le agenzie, che sarà ristampato e rinnovato ogni anno.

Ma soprattutto c’è la riorganizzazione in tre aree di business: una dedicata al business travel, gds & ticketing, al cui timone ci sarà dal 1° dicembre un professionista esperto come Pierluigi Boem, e un’altra riservata al prodotto leisure & marketing guidata da Antonella Murgolo. La terza, infine, riguarderà i cosiddetti network’s angels, ossia la pare pro-attiva della rete, composta da uno  staff incaricato di contattare direttamente le adv per informarle e stimolarle. E anche in questo caso, il responsabile è una new entry come Daniela Calegari, strappata recentemente a una realtà competitor.

Saranno inoltre riattivati i tavoli di lavoro Nord, Centro, Sud, per riannodare ulteriormente il rapporto diretto con le agenzie. Contemporaneamente il logo del network si doterà di un pay-off che vuole essere un messaggio chiaro e preciso per il cliente finale: Viaggi, passioni, certezze.

Altro tema caldo è poi quello della legalità, specialmente sulla questione del fondo di garanzia: “Le statistiche dicono che oggi solo il 30% delle agenzie è pienamente in regola – riprende Gilardi -. Ma le norme vanno rispettate, anche perché leggo di un numero crescente di operatori che dichiara di non voler più lavorare con chi non rispetta tutte le prescrizioni del settore. Dobbiamo fare la nostra parte. Ecco perché abbiamo sottoscritto condizioni esclusive con Europe Assistance. Una possibilità che si aggiunge ovviamente a quella del fondo di garanzia Fto, a cui noi siamo associati“.

Non solo: a dicembre partirà un progetto compliance che prevede una serie di step pensati per aiutare tutte le adv a mettersi in regola e per evidenziare quelle “virtuose” con una certificazione ad hoc, a cui si aggiungerà una consulenza professionale per la personalizzazione del punto vendita: “Anche in questo caso – non si lascia sfuggire l’occasione Gilardi – sento di network che dichiarano di voler espellere le adv non compliant. Non credo onestamente che ciò accadrà mai. Noi non lo faremo. Ma vogliamo fare la nostra parte per non lasciare indietro nessuna delle nostre adv”.

E poi ancora: il rilancio del contest Uchallenge, un accordo commerciale in esclusiva con Veratour, che prevede regimi commissionali mediamente superiori di due punti percentuali alle fee di mercato, nonché l’annuncio del nuovo sito web che sarà presentato durante la convention di maggio. Ma anche tante iniziative di formazione per le agenzie e il potenziamento del prodotto centralizzato. Infine un progetto appositamente dedicato alle adv del Centro – Sud: “Made4Sud è un’iniziativa pensata per garantire formazione specifica, nonché supporto gds e ticketing per il mercato locale – conclude Gilardi -. Al fine di implementarlo al meglio, posizioneremo un project manager ad hoc a Roma, mentre dal 1° gennaio i nostri commerciali dalla Toscana in giù si occuperanno anche della promozione dei marchi del to del gruppo, Settemari e Amo il Mondo, la cui struttura sales è concentrata soprattutto nel Settentrione”.

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Molti italiani iniziano quindi a usare i traghetti non solo per spostarsi da un luogo all'altro, ma anche per regalarsi un viaggio più economico rispetto alle crociere.\r\nLe tratte più richieste da aprile 2025 ad aprile 2026, secondo i dati a disposizione del portale, sono quelle per le grandi isole: (Sardegna, Sicilia e Corsica), ma anche quelle verso arcipelaghi e rotte brevi (isola d’Elba, isole Eolie, Capri e Ischia).\r\nSul fronte della navigazione internazionale, i più richiesti sono i collegamenti verso Spagna, Grecia, Croazia, Albania, Tunisia e Marocco.\r\nVerso il futuro\r\nNel 2024, secondo Assoporti, il settore traghetti in Italia ha registrato circa 19,3 milioni di passeggeri, segnando un aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente. Questa “riscoperta” è stata alimentata sia dalla ricerca di viaggi più sostenibili, sia dai rincari dei biglietti aerei e delle stesse crociere, che rendono il traghetto un'opzione competitiva per le famiglie.\r\n\r\nNon solo: compagnie come Grimaldi Lines hanno sviluppato, supportate da tour operator interni, pacchetti che permettono ai passeggeri di compiere vere e proprie escursioni, sulla falsariga delle proposte offerte dalle compagnie crocieristiche.\r\n\r\n«Il settore è dominato da grandi aggregatori internazionali che aggiungono fee di gestione o commissioni variabili in fase di chiusura del carrello comprese tra 20 e 50 euro. Con Ticketferries.com abbiamo deciso di giocare una partita diversa, puntando sulla totale assenza di diritti di agenzia applicati al cliente finale - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Ticketcrociere -. A differenza di quelli di proprietà dei big player del web, il nuovo portale integrato di prenotazione traghetti del gruppo Taoticket permette di acquistare il titolo di viaggio pagando solo la commissione di vendita. Dopo due decenni di leadership nella vendita di crociere portiamo lo stesso standard di affidabilità nel mondo dei traghetti, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per chi cerca il miglior prezzo garantito senza costi nascosti. Questa vetrina permetterà a noi di inserirci nella corsa per la conquista del segmento dei collegamenti marittimi nel Mediterraneo e ai clienti di risparmiare».\r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Ticketferries compie un anno: i dati sull'evoluzione del settore","post_date":"2026-04-29T12:19:52+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777465192000]}]}}