17 March 2026

Enit, Palmucci: «Cresciamo e lasciamo indietro i competitor»

Il turismo in Italia è in ottima salute e, per il 2019, si prevede una crescita degli arrivi nettamente superiore ai competitor Francia e Spagna. È l’Enit a restituire una fotografia positiva della situazione nel Belpaese e ad alzare il velo sui risultati raggiunti dall’Agenzia e sugli obiettivi per i prossimi anni.

L’occasione è la presentazione del piano triennale 2019-2021 che ha visto sul palco il presidente Enit Giorgio Palmucci al fianco di Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

«L’obiettivo che ci siamo posti è al rialzo – spiega Palmucci -: la bilancia turistica vede oggi un saldo positivo di 16 miliardi e prevediamo una crescita del 10% ogni anno, quindi di almeno 20 miliardi a fine triennio».

Obiettivi da raggiungere attraverso la valorizzazione del brand Made in Italy e la concentrazione gli impegni su specifici target e mercati.
«I segmenti a cui ci rivolgiamo sono famiglie, alta gamma, golden age, millenials e generazione Z – continua il presidente dell’Enit -. I mercati obiettivo, invece, sono i domestici di prossimità, che ancora oggi rappresentano il 25% del bacino dei turisti stranieri, e gli extraeuropei consolidati, come Usa, Canada e Brasile».
Importante sarà il focus sui mercati emergenti, Sud-est asiatico e Medio Oriente in primis, con una grande attenzione riservata alla Cina, in cui l’Enit prevede l’apertura di due nuovi uffici, a Shanghai e Guangzhou, che si aggiungono al piano di aperture previsto a Dubai e Miami. «La Cina è un mercato importantissimo – fa eco Centinaio -, con cui abbiamo aperto un dialogo qualche mese fa e realizzato incontri in cui abbiamo parlato alla pari, come sono due superpotenze mondiali nel settore del turismo». 

Tra gli obiettivi principali del piano triennale, la deconcentrazione stagionale dei flussi e la crescita dei piccoli comuni turistici. «Rispetto ai primi anni 80 – spiega Palmucci -, oggi c’è una migliore distribuzione dei turisti durante l’anno, ma c’è ancora da lavorare». Ottimi i risultati raggiunti dalle azioni per la crescita sui territori: «Il 5,3 per cento dei comuni che nel 2014 accoglievano massimo 2mila presenze – spiega Palmucci – nel 2018 sono saliti di classe  verso le 10mila presenze».
Un altro trend su cui Enit accende i riflettori riguarda la crescita delle presenze internazionali, che tra il 2009 e il 2018 è cresciuta dell’1,1 per cento.

Sempre attuale il confronto tra l’andamento del turismo italiano e quello dei competitor, in particolare Francia e Spagna. I dati diffusi dall’Enit sottolineano che, nel 2018, con oltre 200milioni di presenze, l’Italia ha superato la Francia e che il BelPaese ha registrato incrementi del 2,8%, «a differenza della Spagna che ha visto una riduzione dell’1,6%» sottolinea Palmucci. Per il 2019, si prevede una crescita degli arrivi del +4,7 rispetto al 2018, risultato che si confermerà probabilmente superiore a quello dei competitor: per la Francia è previsto un incremento del 2,8%, mentre per la Spagna una flessione del 9,2%.

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