25 June 2026

Aer Lingus punta ad aumentare le quote rosa dei piloti

Aer Lingus, attraverso il suo Future Pilot Training Program, negli ultimi due anni ha assunto nuovi piloti e attualmente sta ricevendo nuove domande per nuove assunzioni. Nonostante l’iniziativa sia estremamente conosciuta, in passato il tasso di partecipazione tra le donne è stato solo del 7% circa. Circa il 10% dei piloti di Aer Lingus è donna, dato in linea o leggermente maggiore rispetto alle compagnie aeree europee e quota che la compagnia desidera incrementare incoraggiando un maggior numero di donne ad intraprendere questa carriera.

Lo scopo della ricerca (condotta da Red C sul reclutamento dei piloti e sull’incoraggiamento alle donne ad intraprendere questa carriera) era quello di indagare la motivazione per cui le domande per un posto da pilota tra le donne sono così basse, per poi sviluppare una strategia per aumentare il reclutamento dei piloti donna. Il sondaggio ha anche rivelato che solo il 19% degli intervistati (21% (m) e 16% (f)) è a conoscenza del fatto che il Future Pilot Training Program è interamente finanziato da Aer Lingus.

L’indagine di Red C è stata condotta su un campione di 500 adulti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, di cui 350 di sesso femminile e 150 di sesso maschile. Rispetto agli uomini, le donne sono significativamente meno propense nel credere che una carriera come pilota sia adatta a loro. Una volta che il programma di formazione per piloti di Aer Lingus viene studiato in maniera approfondita, il 35% delle donne si rivela interessato, con gli uomini marginalmente in vantaggio al 43%. Tutte le iniziative di Aer Lingus per incoraggiare i piloti di sesso femminile sono state ben accolte dalle donne intervistate, in particolare un open day presso Aer Lingus con piloti di sesso femminile e la promozione della professione da pilota rivolta alle studentesse nelle scuole secondarie.

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Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve,   a cosa serve la polizza?  \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile. 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