25 August 2026

Isvra: “Per ora il ministero del turismo ha fatto davvero poco”

Dura nota di Isvra, l’Istituto italiano per lo sviluppo rurale e l’agriturismo, contro la politica, definita ancora troppo poco incisiva, del minsitero del turismo. Leggiamo alcuni passaggi: «Il consuntivo del primo anno di gestione del turismo da parte del Governo “giallo-verde”, con il ministro Gian Marco Centinaio della Lega, è preoccupante. Il trasferimento delle competenze sul turismo al ministero delle politiche agricole, annunciato con grande enfasi al momento della formazione del nuovo governo, è ancora in alto mare: il Dipartimento ministeriale per il turismo è ancora senza la Direzione generale più importante: quella delle politiche del turismo. Per il 2019 era stato indetto l’ “Anno del turismo lento”, ma nulla è stato fatto per organizzarlo, coordinando le iniziative delle regioni e dei territori. Ormai siamo a giugno e il contributo che questo progetto avrebbe potuto dare allo sviluppo del movimento turistico, soprattutto dall’estero, è inevitabilmente vanificato».

Queste sono le prime critiche, che continuano presentando dati non buonissimi: «Sono tutti negativi i dati sul movimento di turisti nei primi due mesi del 2019: -0,7% gli arrivi, -1,1% i pernottamenti; gli stranieri segnano -2,1% di arrivi e -1% di pernottamenti; gli italiani +0,2% di arrivi, -1,1% di pernottamenti. Si tenga presente che le stime dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) stimano la crescita del turismo nell’area mediterranea intorno a +7%.

Restano gli “annunci” del Ministro – continua la nota di Isvra, i cui effetti concreti sono ancora tutti da dimostrare: firma di protocolli d’intesa con Argentina, Giappone e Cina; istituzione di un codice identificativo per tutte le offerte ricettive turistiche (anche locazioni brevi “private”) per contrastare l’evasione fiscale; accordo con Google per la promozione degli agriturismi con il servizio “business” (già disponibile gratuitamente, e ampiamente utilizzato, a prescindere dall’accordo); programma di rafforzamento della formazione scolastica in materia di turismo (istituti tecnici e professionali specializzati), d’intesa col Ministro dell’Istruzione, ancora tutto da definire» e conclude: «Per l’Italia, che è il quinto Paese al Mondo per movimento di turismo internazionale, è veramente poco».

 

 

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