24 June 2026

Toscana, Scaletti su tassa soggiorno

Dal 6 giugno i comuni capoluogo di provincia e le unioni di comuni possono applicare l’imposta di soggiorno prevista dal decreto legislativo del marzo scorso riguardante le disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale. La giunta regionale della Toscana ha inviato al consiglio una proposta di definizione di criteri basata sull’istituzione, da parte dei comuni che intendono adottare l’imposta, dell’Osservatorio turistico di destinazione (Otd), un organismo cui viene affidato il compito di controllo sull’utilizzo a fini di sviluppo e salvaguardia del settore turistico dei fondi raccolti nelle casse comunali grazie all’imposta. «Siamo perfettamente all’interno del percorso tracciato dai provvedimenti governativi – sottolinea l’assessore al turismo della regione Toscana, Cristina Scaletti – anche se condivido le aspettative da parte degli enti locali interessati. La proposta che la giunta ha inviato all’esame del consiglio regionale su mia proposta credo che contenga le risposte a tali aspettative. E’ noto che personalmente non condivido l’applicazione della nuova imposta prevista dal governo, che rischia di gravare sul settore e frenare quella ripresa che in Toscana è confermata anche dai primi dati previsionali sull’estate 2011».

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L’obiettivo è gestire il fenomeno, non comprimerlo».\r\n\r\nTra le indicazioni proposte c'è la pianificazione di spazi urbani dedicati, con la possibilità di individuare aree a maggiore vocazione aggregativa, in grado di accogliere le attività e distribuire in modo più equilibrato le presenze sul territorio.\r\n\r\nTra le strategie possibili e suggerite da mettere in campo c’è anche la mitigazione del rumore.  La tecnologia in questo caso può essere di supporto e dare un contributo rilevante. 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Con pannelli trasparenti, traforati ed aperti, da applicare in contesti aperti o alle finestre dei locali, si può far filtrare l’aria ma bloccare il rumore, coniugando funzionalità e qualità degli spazi.\r\n\r\n«Quello delle attività serali – conclude Barontini – è un ambito che richiede capacità di governo, visione e collaborazione istituzionale. La Regione intende svolgere un ruolo di supporto e indirizzo, valorizzando le esperienze già presenti e promuovendo modelli sostenibili e replicabili».\r\n\r\n«La gestione del rumore generato dalla movida richiede risposte fondate sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla collaborazione tra istituzioni. La sfida è costruire città aperte, vivibili e attrattive, capaci di coniugare socialità, qualità dello spazio pubblico e benessere delle comunità - evidenzia Paola Galgani, vicesindaca di Firenze e referente di Anci Toscana per le politiche ambientali - Le linee guida regionali rappresentano uno strumento prezioso per supportare i comuni nell'adozione di strategie condivise e di interventi efficaci. Al tempo stesso è fondamentale il confronto con le amministrazioni che hanno già avviato progettualità ed esperienze concrete sul tema: la condivisione delle buone pratiche offre indicazioni utili per affrontare una questione sempre più rilevante per i territori».","post_title":"Toscana, linee guida per la gestione sostenibile di città e borghi","post_date":"2026-06-17T13:06:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781701581000]}]}}