3 giugno 2019 12:01
Nuove grane per Boeing: l’Agenzia federale per l’aviazione civile Usa ha infatti annunciato che alcuni Boeing 737 Max ed Ng potrebbero avere delle parti realizzate in maniera inadeguata. Il riferimento è a una serie di lamelle posizionate nel punto in cui le ali si uniscono alla fusoliera, la cui funzione sarebbe quella di facilitare la fase di decollo dell’aereo.
Gli elementi incriminati riguarderebbero solo una quantità limitata di lamelle realizzata da una ditta fornitrice terza, recita una nota ufficiale della Boeing. La compagnia avrebbe in particolare individuato 21 737 Ng che dovrebbero aver montato gli elementi incriminati, nonché una ventina di 737 Max. Per ragioni di sicurezza, Boeing ha però disposto il richiamo di quasi 300 aeromobili. Una volta ricevuti i pezzi nuovi, la loro sostituzione dovrebbe avvenire in uno o due giorni al massimo.
Un’eventuale avaria alle lamelle non dovrebbe comportare la caduta degli aerei, rassicura l’Agenzia Usa, ma può comunque causare danni all’apparecchio mentre questi si trova in volo. Certo è che questa nuova tegola si aggiunge ai noti fatti legati ai 737 Max e ai relativi incidenti di Giacarta e Addis Abeba di ottobre 2018 e marzo 2019. «Siamo impegnati a supportare i nostri clienti in ogni modo possibile, al fine di rimpiazzare gli eventuali elementi non conformi», è la laconica dichiarazione ufficiale rilasciata dal presidente e ceo di Boeing Commercial Airplanes, Kevin McAllister.
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Lorusso (Ticketcrociere): “Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più: sia le compagnie che i passeggeri vogliono certezze”
I dati estratti a luglio 2026 da Ticketcrociere, la principale piattaforma italiana di vendita crociere, evidenziano una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell'ultimo minuto. In particolare, nei primi sei mesi dell'anno, gli acquisti early booking (partenza oltre nove mesi) sono stati più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono dunque state programmate con larghissimo anticipo, mentre meno di una su dieci è stata effettuata all’ultimo momento.
“Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, la società madre a cui fanno capo i marchi Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com. “Da una parte per noi è una buona notizia, perché l’early booking permette una migliore pianificazione delle strategie commerciali. Il last minute però garantisce quasi sempre che la prenotazione si finalizzi, una variabile non di poco conto in un periodo storico in cui uno scossone internazionale può far partire raffiche di cancellazioni su centinaia di prenotazioni a medio e lungo termine”.
Alla base della progressiva erosione della formula che ha rivoluzionato il mondo del turismo non vi è soltanto l’incertezza del momento internazionale, ma una serie di fattori che hanno modificato le abitudini dei viaggiatori.
I tre motivi alla base del crollo del last minute nelle crociere
Il modello delle crociere si sta progressivamente allineando a quello dei voli di linea, un meccanismo a cui di recente si è adeguato anche il settore dell’alta velocità ferroviaria con i treni Frecciarossa. Le compagnie dispongono di navi sempre più grandi, che devono raggiungere livelli di riempimento molto elevati per “guadagnare” il punto di pareggio in ogni singola crociera: gli algoritmi di dynamic pricing tendono a premiare chi prenota in anticipo, garantendo alle compagnie una maggiore certezza nella pianificazione delle vendite.
Oggi, inoltre, la crociera non è più soltanto “una cabina qualunque”. Le famiglie cercano camere comunicanti, suite o cabine in posizioni specifiche della nave; chi prenota last minute deve scegliere tra le soluzioni rimaste disponibili, spesso cabine garantite o prive di vista. Questo cambiamento è influenzato, tra le altre cose, dalle strategie di marketing delle compagnie, da MSC Crociere a Costa Crociere, da NCL a Royal Caribbean: promuovendo servizi accessori sempre più personalizzati, la cabina viene trasformata da semplice alloggio a elemento distintivo dell’esperienza di viaggio.
C’è infine il capitolo prezzi. I dati estratti da Ticketcrociere mostrano che nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro (819 euro nel 2021, +82%), mentre la spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro (2.076 euro nel 2021, +74%; 3.093 euro nel 2025, +16,8%). Prenotare con 8-12 mesi di anticipo consente quindi alle famiglie non solo di pianificare meglio la spesa, ma anche di dilazionare il pagamento del viaggio o di gestire con maggiore flessibilità il rimborso di un eventuale prestito richiesto attraverso strumenti Buy Now Pay Later.
“In un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all'ultimo, invece accade il contrario” conclude Lorusso. “L'anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva. Chi prenota sotto data spesso non lo fa per risparmiare ma per necessità improvvise, accettando o di pagare tariffe più alte o di approfittare di offerte estemporanee che di solito non includono una serie di privilegi a bordo”.
La panoramica sulle destinazioni aggiunge un ultimo elemento significativo a questo scenario: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’early booking degli italiani non è trainato dalle mete esotiche o dai grandi viaggi a lungo raggio ma dal Mediterraneo. Nei primi sei mesi dell’anno il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato crociere nel Mare Nostrum, mentre i Caraibi si sono fermati al 18,21%.
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Il traffico passeggeri sulle rotte domestiche ha inciso per il 64,91% (598.820) sul totale del mese e del 67,70% (4.705.459) nel periodo gennaio-settembre.
Il traffico internazionale internazionale ha rappresentato quindi il 35,09% (323.716) a settembre e il 32,30% sul progressivo dei primi nove mesi 2024, con 2.245.282 viaggiatori.
Complessivamente, nei primi nove mesi del 2024 l'aeroporto di Palermo totalizza 6.950.741 passeggeri, +10,04% su gennaio-settembre 2023 (6.316.841), mentre l'aumento dei voli è stato del +10,50% (47.977 contro 43.417 del 2023).
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