9 maggio 2019 16:06
Gli over 60 hanno soppiantato gli under 30, già nel 2018: le percentuali si sono invertite, come ben fotografano i dati della recente ricerca dell’università Bocconi a proposito delle variazioni demografiche in Italia. Il tema più che mai attuale con cui si confronta Europ Assistance, in un momento storico in cui registriamo un simile sbilanciamento della popolazione verso l’età che avanza, impone l’urgenza di fare i conti nella sfera privata e professionale con certe nuove esigenze delle persone, soprattutto di una clientela che si allarga per base anagrafica. «Il mondo sta cambiando e così i nostri clienti – racconta Fabio Carsenzuola, ad e direttore generale di Europ Assistance Italia -. Le esigenze degli over 65 sono crescenti e variegate, come quelle dei familiari che li aiutano, nel quotidiano e nelle emergenze. Nasce in questa contesto care manager, una figura professionale dalle molteplici competenze, che nel suo lavoro di cura viene supportato dalla nostra struttura e dalla tecnologia Europ Assistance. In altre parole, il punto di accesso a tutta l’assistenza che Europ Assistance Italia può fornire alla persona: servizi di conciergierie, trasporti, assistenza domiciliare». La declinazione sul fronte turistico di care manager trova applicazione nell’ambito delle polizze assicurative del pacchetto viaggio, «in questa prima fase il servizio sarà erogato attraverso il canale b2b2c. In futuro riteniamo di poter offrire lo stesso servizio anche alla cliente diretta che rappresenta il 20% del nostro mercato». Il care manager rappresenta un’evoluzione naturale del modello che negli anni – oltre 50 per l’esattezza – Europ Assistance ha messo a punto in tema di “cura della persona”. «Una figura professionale che selezionala le prestazioni da assemblare sulla base delle singole esigenze del cliente, integrando le risorse del servizio sanitario nazionale con quelle private», sottolinea Carsenzuola, che con orgoglio aggiunge l’ulteriore valore rappresentato dal fatto che Europ Assistance sia l’unica compagnia di assistenza certificata dal Sistema Sanitario Nazionale come struttura sanitaria. In ambito prettamente travel, affidarsi al care manager significa avere un’opportunità in più per viaggiare serenamente. «Il tour operator – dichiara Fabio Torchio, marketing and communications director di Europ Assistance – attraverso care manager, riesce a sua volta ad intercettare un pubblico più ampio, perchè maggiormente disponibile a viaggiare. Il cliente, infatti, sceglie di partire avendo a disposizione uno strumento concreto cui affidare in totale sicurezza la cura di un familiare durante la propria vacanza».
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"Questo risultato, il migliore di sempre per il sistema aeroportuale calabrese in un semestre - spiega una nota della Sacal, la società di gestione dei tre scali calabresi - è il frutto di una strategia articolata che ha puntato su una significativa espansione delle rotte internazionali, sull'ottimizzazione dell'offerta domestica e su un importante programma di investimenti infrastrutturali previsti su tutti gli scali, Crotone, Reggio Calabria, Lamezia Terme. La crescita ha riguardato in modo omogeneo tutti e tre gli scali regionali, confermando la solidità del piano di sviluppo avviato da Sacal".
Nel primo semestre 2025, i viaggiatori transitati da Crotone sono stati 155.823 (+34%), a Lamezia Terme 1.371.434 (+15,1%) e a Reggio Calabria 476.227 (+113,9%). Complessivamente, nel sistema aeroportuale calabrese, nel primo semestre sono transitati 2.003.484 viaggiatori (29,3%).
Con 444.813 passeggeri movimentati (+19,5% su giugno 2024), giugno segna il miglior risultato del sistema aeroportuale calabrese. A trainare questa performance sono stati i nuovi voli insieme all'espansione delle rotte internazionali. Nel corso del mese trascorso, a Crotone sono transitati 35.442 passeggeri (+10,6%), a Lamezia 319.041 (+13,2%) e a Reggio 90.330 (+54,7%) con un dato di sistema di 444.813 (+19,5%).
Lamezia Terme si conferma primo scalo regionale e punto di riferimento per il traffico internazionale, con una crescita importante delle rotte verso Francia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca e Romania. Reggio Calabria segna la crescita più alta, con un aumento del 113,9% nel semestre, grazie all'ampliamento delle rotte domestiche ed un consolidamento di quelle internazionali, mentre Crotone continua il suo percorso di crescita con numeri solidi insieme alla riapertura della connettività internazionale ed un rinnovato interesse da parte dei tour operatori.
"Il 2025 rappresenta un anno decisivo per gli aeroporti calabresi - commenta Marco Franchini, amministratore unico di Sacal - I dati lo confermano: siamo vicini a superare i 4 milioni di passeggeri e registriamo un eccellente 98% di puntualità su tutti i voli. Questi risultati sono il frutto di una strategia ben definita, costruita su quattro pilastri: potenziamento della connettività, investimenti mirati, qualità dei servizi e valorizzazione delle competenze delle persone che lavorano in Sacal. Il nostro impegno prosegue con determinazione: vogliamo rendere il sistema aeroportuale calabrese sempre più competitivo, sostenibile e pienamente integrato nello sviluppo economico e sociale di una regione che sta vivendo una fase di cambiamento positiva e dinamica".
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