27 June 2026

Tci: bene la “tassa di sbarco” su Venezia. Serve una nuova politica dell’accoglienza

Con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’overtourism, il Parlamento ha esteso al comune di Venezia la possibilità di applicare la cosiddetta “tassa di sbarco” in alternativa all’imposta di soggiorno. Chiunque sbarcherà in laguna, con qualunque “vettore“, treno, auto, aereo, pullman, barca… dovrà versare una quota giornaliera fino ai 10 euro alle casse del comune. 

In una nota il Touring Club applaude all’iniziativa puntando comunque a rivedere la politica dell’accoglienza complessiva.

Sempre secondo il Tci: «Questa nuova “opportunità fiscale” potrebbe consentire all’amministrazione di riequilibrare i meccanismi di compensazione (sempre che le risorse vengano utilizzate in modo virtuoso). Temiamo però che la tassazione da sola non potrà risolvere i problemi causati dai flussi di visitatori nel centro storico e invertire le criticità che da anni interessano Venezia (spopolamento, conversione degli appartamenti in bed&breakfast, impoverimento del tessuto commerciale).

«Questa iniziativa è da considerarsi positivamente – sostiene Franco Iseppi, presidente del Tci -. Purché e solo se la si consideri come l’inizio di una nuova politica dell’accoglienza e che apra anche ai grandi temi della formazione nel mondo del turismo. Sarebbe inoltre opportuno che prese di posizione di questo tipo assumessero rilievo nazionale e non si limitassero solo a una decisione di un singolo comune per quanto turisticamente importante».

Oggi a fronte di quasi 30 milioni di visitatori annuali (ma solo 9 milioni i pernottanti) i residenti del centro storico sono poco più di 50mila. L’indice di pressione turistica è quindi superiore a 10 (presenze giornaliere/residenti), a Firenze questo rapporto è meno di 7 e a Roma di poco superiore a tre.

Fino ad ora il meccanismo della tassa di soggiorno ricadeva paradossalmente su chi pernottava a Venezia invece che su chi la “usava” in giornata generando costi senza quasi contribuire allo sviluppo economico della città. Secondo una ricerca dell’Università Cà Foscari un turista pernottante spende in media 220 euro al giorno contro i 25 euro di un escursionista giornaliero.

 

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Qui il benessere non è una proposta costruita a tavolino, ma nasce dall’incontro tra natura, qualità dell’ambiente, movimento all’aria aperta e tempo dedicato a sé stessi. Con il percorso intrapreso, e insieme alle aziende della valle, abbiamo costituito la prima Fiemme Wellness Community scegliendo di valorizzare questa identità e di renderla sempre più concreta e riconoscibile. Aprire l’estate con un evento dedicato al benessere significa raccontare ciò che la nostra destinazione rappresenta ogni giorno: un luogo dove rigenerarsi, ritrovare equilibrio e vivere esperienze autentiche nel cuore delle Dolomiti».\r\n\r\n«Il bilancio di questo debutto al Biolago è sicuramente positivo - aggiunge Anna Ciech, ceo di Treventur e ideatrice del Festival - e la risposta del pubblico lo conferma. Abbiamo voluto offrire pratiche concrete affinché ogni partecipante possa mappare il proprio benessere e apprendere da queste giornate abitudini da portarsi a casa e trasformare in uno stile di vita duraturo. Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione».\r\n\r\nUn Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.\r\n\r\nFilo conduttore dell'intera settimana, la Dolomiti Wellness Marathon ha proposto sette tappe, una al giorno, per un totale di 42 km - la distanza esatta di una maratona olimpica - accompagnando i partecipanti attraverso sette diversi temi del benessere, dal sistema immunitario alla longevità attraverso il respiro\r\n\r\nIl Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.\r\n\r\n ","post_title":"Val di Fiemme capitale del benessere outdoor con il Dolomiti wellness festival","post_date":"2026-06-24T13:18:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782307093000]}]}}