27 June 2026

Porti di Genova e Savona-Vado, nel 2019 oltre 337 mln di investimenti

Il comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato il bilancio previsionale 2019 e il programma delle opere dei prossimi tre anni. I due prevedono rispettivamente investimenti in opere, lavori e progettazioni per 337,897 milioni di Euro (2019) e 922 milioni nel triennio 2019-2021 grazie al combinato disposto del cosiddetto decreto Genova, del decreto di Bilancio (in fase di approvazione), che stanziano risorse straordinarie pari 264 milioni di euro a favore dell’Autorità di sistema per il superamento dell’emergenza del “crollo” del viadotto Morandi. Di questi, 6 milioni saranno utilizzati per la riduzione delle tasse portuali e per iniziative a sostegno di attività portuali; 4 milioni sono destinati a misure di sostegno all’intermodalità ferroviaria e 6 milioni (2 milioni all’anno per 3 anni, a partire già dal 2018) andranno alla Compagnia Unica quale impresa di lavoro portuale penalizzata nell’emergenza. Il restante sarà impiegato per finanziare l’imponente programma di investimenti infrastrutturali urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e delle infrastrutture relative all’accessibilità e per il collegamento intermodale anche aeroportuale. Le risorse saranno investite nell’arco dei tre anni con la seguente suddivisione: circa 337,897 milioni nel 2019; 223,818 milioni nel 2020 e 360,296 milioni nel 2021. A fronte di un impegnativo lavoro istruttorio è stato predisposto un primo elenco di interventi da attuarsi con le procedure “semplificate” (ex art.9 bis della L.130/2018) che sarà sottoposto all’approvazione della struttura commissariale che fa capo al sindaco Bucci. Per il 2019 quindi sono previsti 205 milioni di euro di investimenti per lo scalo di Genova, e più precisamente per opere quali il prolungamento della sopraelevata portuale, il riassetto del sistema di accesso alle aree operative del bacino di Prà-Voltri; la galleria Ferroviaria Molo Nuovo, la nuova Torre Piloti; la ristrutturazione dell’edificio Hennebique .  Altri 112,8 milioni di Euro sui bacini di Vado e Savona, quali la nuova diga di Porto Vado (80 milioni) e per tutti gli interventi indispensabili a seguito dell’emergenze causate dalla mareggiata di fine ottobre nei due scali.

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La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}