5 dicembre 2018 14:37
Il consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti ha approvato oggi il nuovo piano industriale per il triennio 2019-2021.
Il gruppo mobiliterà oltre 110 miliardi di euro di risorse proprie per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile del Paese, attivando oltre 90 miliardi di risorse aggiuntive da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali. «Questo piano industriale – ha affermato il presidente di Cassa depositi e prestiti, Massimo Tononi (nella foto) – rappresenta un passaggio molto innovativo e allinea le strategie di Cassa depositi e prestiti con i grandi trend globali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’agenda 2030 dell’Onu. Al tempo stesso conferma il profondo legame di Cassa depositi e prestiti con i suoi valori storici: il sostegno all’economia del Paese e al suo sviluppo, da un lato, e dall’altro la gestione e la tutela del risparmio che ci è stato affidato da milioni di italiani».
«Il piano industriale approvato oggi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo – sancisce l’avvio di una nuova fase di Cassa depositi e prestiti che, con un impegno senza precedenti, assumerà nel prossimo triennio un ruolo di crescente proattività nel sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile. Stiamo introducendo un nuovo modello operativo che punta all’ulteriore rafforzamento delle competenze di gruppo, alla semplificazione organizzativa e operativa. Una trasformazione di grande respiro, che ci consentirà di attivare ingenti risorse in favore di imprese e territori, aumentando il numero e l’efficacia dei nostri interventi per favorire la crescita del Paese».
Il piano definisce obiettivi e linee strategiche del gruppo alla luce delle principali sfide economiche e sociali dell’Italia, dei grandi trend globali (innovazione e digitalizzazione, transizione energetica e climate change, paesi in via di sviluppo e commercio internazionale, cambiamenti sociali) e degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 dell’Onu.
Il nuovo piano industriale definisce obiettivi di crescita ambiziosi che il gruppo sosterrà anche con le proprie risorse, interamente private, oggi costituite da 254 miliardi di euro di buoni e libretti postali e 87 miliardi di risorse raccolte sul mercato finanziario nazionale e internazionale.
Con il Piano approvato oggi, Cdp si pone l’obiettivo di attivare complessivamente 203 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021 (+32% rispetto al triennio 2016-18), contribuendo in maniera significativa alla crescita sostenibile del Paese. Si tratta di una cifra rilevante, che sarà ottenuta dall’impiego di 111 miliardi (+23%) di risorse proprie e dall’attivazione di 92 miliardi di euro (+47%) di risorse da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali.
Per supportare concretamente la crescita economica, sociale e ambientale del Paese, Cdp declinerà il suo operato su quattro principali linee d’intervento: imprese; infrastrutture, pubblica amministrazione e territorio; cooperazione; grandi partecipazioni strategiche.
Per la realizzazione degli obiettivi del piano e alla luce delle nuove linee di operatività è già in corso un’evoluzione del modello operativo, per rispondere in maniera concreta alle sfide del Paese. Il nuovo modello prevede diversi interventi. Tra questi, ha già preso avvio il rafforzamento del capitale umano, il primo asset del gruppo, con l’attrazione e la valorizzazione dei talenti. Processo che verrà rafforzato anche con la creazione di un’Academy interna. Verrà realizzata, inoltre, una semplificazione organizzativa e dei processi operativi e decisionali, oltre alla creazione di soluzioni che si adattino alle esigenze dei clienti: con questa finalità, infine, verrà introdotta la digitalizzazione sia nell’offerta che nell’interazione con le imprese e la pubblica amministrazione.
Cdp con il nuovo piano intende contribuire in maniera proattiva al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritta anche dall’Italia. L’integrazione della sostenibilità nelle scelte di Cdp avverrà tramite un graduale indirizzo degli impieghi verso iniziative i cui impatti sociali e ambientali siano evidenti e misurabili. In questa logica, saranno adottati per la prima volta nuovi criteri di valutazione degli investimenti che integrino i tradizionali parametri economico-finanziari con le dimensioni sociali e ambientali, al fine di minimizzare il rischio Environmental Social and Governance e massimizzare gli impatti positivi sulle comunità e sul territorio.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
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«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
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Gli ultimi dati di Statistics Canada indicano che i rientri di residenti canadesi dagli Stati Uniti hanno raggiunto quota 2,3 milioni a luglio, segnando un aumento del 10,2% su base annua. Si è trattato del quarto mese consecutivo di crescita.
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Precedenti
Il crollo dei viaggi dei canadesi è iniziato nel 2025, quando dazi, tensioni politiche e le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'ipotesi che il Canada diventasse il "51° stato" hanno spinto i cittadini a riconsiderare le vacanze negli Usa.
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[post_content] => Sarà la Sala turismo di Confcommercio a Milano, a Palazzo Castiglioni, a ospitare lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 15.00, il convegno “Il Capitale spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”, promosso dal Coordinamento italiano della World religious tourism Network – Wrtn, dall’Impresa sociale MilanoPerCorsi, da Italia professioni e dall’Associazione ospitalità religiosa italiana, con la collaborazione di Viator Media e PilgriMaps.
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[post_content] => Si parla ancora di EES. Infatti i grandi aeroporti d'Europa stanno sistematicamente disattivando l'Entry/Exit System (Ees), il sistema di controllo automatizzato per gli ingressi nell'area Schengen dai Paesi extra Ue che è in funzione dal 10 aprile scorso, malgrado gli aeroporti e le compagnie aeree avessero avvertito ripetutamente l'esecutivo Ue dei rischi che si correvano, in vista dell'estare. Il sistema automatizzato causa ritardi così abnormi, che molti aeroporti lo stanno semplicemente disattivando, quando gli arrivi si fanno intensi.
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[post_content] => Nei primi sei mesi del 2026, la Spagna ha accolto 46,56 milioni di visitatori stranieri, segnando un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancor più marcata la crescita della spesa turistica complessiva, che tocca il nuovo picco storico di 63,84 miliardi di euro (+7%), secondo i dati delle rilevazioni Frontur ed Egatur dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
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"Il governo sospendendo l'area Schengen ha soltanto danneggiato il turismo in Italia in pieno agosto, creando paura e confusione tra gli spagnoli che vengono in Italia o avrebbero voluto visitare il nostro Paese". Lo afferma Matteo Ricci, europarlamentare Pd e vicepresidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo.
"Tutto questo solo per fare una propaganda inutile contro un problema inutile per il nostro Paese. - aggiunge Ricci - Da Ceuta sono stati quasi tutti rimpatriati, inoltre stiamo parlando di un enclave spagnola in territorio geograficamente africano e infine l'Italia non confina neanche con la Spagna.
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Sebbene gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente abbiano esercitato una forte pressione sulla capacità del trasporto aereo cargo a livello globale nel corso del secondo trimestre del 2026, Turkish Cargo ha risposto efficacemente alla domanda grazie alla solidità della propria infrastruttura e alla posizione geografica strategica del suo hub. Di conseguenza, i volumi di merce trasportata sono aumentati dell’11,3%, mentre i ricavi cargo hanno registrato una crescita del 58%, raggiungendo quasi 1,3 miliardi dollari Usa.
Conflitto in Medio Oriente
L’impatto del conflitto in Medio Oriente si è riflesso in modo significativo sui risultati finanziari del secondo trimestre, principalmente a causa dell’effetto ritardato del forte incremento dei prezzi del carburante per l’aviazione sui costi operativi.
Nonostante ciò, l’aumento dei ricavi unitari derivanti dal traffico passeggeri e cargo ha rappresentato un importante fattore di compensazione, sostenuto dalla strategia di crescita selettiva della compagnia, che continua a privilegiare la redditività.
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