25 August 2026

Gattinoni: «Troppe chiacchiere in giro, voglio dire le cose come stanno»

Gattinoni, Franco Gattinoni,

Franco Gattinoni e il suo team di manager

«Ci sono state tante chiacchiere, in questi giorni e non solo. Così ho pensato di metterle a tacere, dando io stesso le informazioni su di noi così come sono realmente». Franco Gattinoni sceglie la via più diretta per mettere a tacere i tanti rumors che davano la sua azienda prossima alla vendita. «Non solo non siamo in vendita – prosegue il presidente – ma proprio ieri abbiamo riacquistato il 34% delle nostre quote che ancora aveva Hotelplan Svizzera: da oggi quindi, siamo di nuovo proprietari al 100% del gruppo Gattinoni».
Fatti concreti, a dispetto di un comparto dove le parole regnano sovrane, a maggior ragione nell’epoca digitale.

«Abbiamo un gruppo di manager consolidato, che fa anche parte del rinnovato Cda dell’azienda – aggiunge -. Questo è importante, non solo per lavorare bene ma anche perché abbiamo l’idea di non essere arrivati ma di essere appena partiti».

I numeri rafforzano le convinzioni del presidente, con le voci di bilancio che crescono su tutti i fronti. Se il 2017 si è chiuso con un fatturato di 246,5 milioni di euro lato Gattinoni e di 755 milioni di euro per quanto riguarda il valore dei contratti delle adv partner, il 2018 non è stato da meno. «Nel piano triennale 2018/2020 abbiamo fissato una crescita del 15% annuo, sino ad arrivare a un incremento, al termine del triennio, di circa il 50%. I risultati al 30 settembre 2018 ci hanno dato grande soddisfazione, perché abbiamo visto tutte le voci in rialzo a doppia cifra, con il business travel al +23%, il network al 16% e il prodotto addirittura al 40% e ci permettono una previsione di chiusura dell’anno di 300 milioni di euro per il Gruppo e di 900 milioni di euro per il network. Sono dati reali, scaricati dal gestionale – sottolinea Gattinoni -, non ci interessa la gara con nessuno, vogliamo essere chiari per fare le cose chiaramente. E questi risultati ci permettono di investire, fattore indispensabile per la fase di evoluzione e cambiamento che stiamo vivendo».

Investimenti che guarderanno il prodotto, con 5 cataloghi cartacei, la collezione Travel Experience, una pubblicazione generalista dedicata al Mare Italia ma anche le agenzie, con una crescita della numerica, sia di proprietà sia di affiliazione e, da ultimo, il versante tecnologico, «con una nuova release della piattaforma Passepartout, già da inizio 2019, rinnovata e maggiormente semplificata e una nuova App che faciliterà il dialogo con il cliente, l’invio di documentazione direttamente sul proprio smartphone e la possibilità di proporre servizi e intrattenimento al cliente prima di raggiungere la destinazione – interviene il direttore generale Sergio Testi -. D’altra parte non possiamo ignorare uno strumento come lo smartphone di cui siamo diventati tutti in qualche modo succubi».

La chiosa finale però spetta la presidente che ribadisce con forza il suo pensiero. «L’ho sempre detto e son lieto di ripeterlo: credo nelle agenzie e nel futuro delle agenzie, bisogna solo interpretare al meglio questo futuro».

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