17 March 2026

58° Salone Nautico di Genova, un successo di pubblico e per l’indotto

Un’edizione record quella del 58° Salone Nautico Internazionale che non ha dato ottimi risultati solo dal punto di vista dei visitatori e degli affari, ma anche in termini di indotto della provincia di Genova e di marketing territoriale dell’intera Liguria. Sulla base delle campionature effettuate sulla spesa media di espositori e visitatori, l’indotto prodotto dal Salone Nautico sul territorio della città di Genova e della regione supera i 60 milioni di euro. Numeri più che positivi anche sul fronte degli arrivi riscontrati all’aeroporto di Genova: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si è registrato un +35% di traffico ed un+13% di toccate di aerei privati, indice di un target molto elevato. Dato che trova conferma nell’ingresso – via auto e con posto riservato – di circa 1.000 vip del mondo dell’imprenditoria e della finanza italiana ed internazionale. Ancora sul fronte cittadino, i numeri importanti che hanno certificato il successo indiscusso della manifestazione – con 174.610 visitatori, +16% in più rispetto allo scorso anno. Il Salone Nautico è stato inoltre il palcoscenico per 620 eventi organizzati tra convegni forumUcina, seminari, conferenze e feste degli espositori. Di rilievo anche le presenze internazionali con 150 tra operatori e giornalisti esteri che hanno partecipato alla missione incoming organizzata da Ice agenzia in collaborazione con Ucina Confindustria Nautica, provenienti da 27 Paesi. Anche sul fronte visitatori, glistranieri hanno superato il 33% del totale con provenienze anche da molto lontano, comeIsraele, Australia e Hong Kong. E’ record anche per la comunicazione condotta dal Salone Nautico con 7.607 uscite stampa dal 1° maggio al 26 settembre, il 19,9% sulla stampa cartacea, 21,4% radio e tv e 58,6% sul web, costituendo uno straordinario strumento di promozione della città di Genova e del territorio. Genova si conferma sempre più come location permanente per la nautica da diporto, comparto che, secondo il rapporto censis 2015 sull’economia del mare, ha il più alto moltiplicatore del reddito e dell’occupazione di tutto il cluster marittimo, rispettivamente del 3,7 e 6,9 a fronte di una media del cluster del 2,6 e 2,8.

 

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