27 luglio 2018 12:38

Guardie di confine britanniche scaricano un passeggero ubriaco
Oggi le compagnie aeree affrontano il picco massimo di traffico in Gran Bretagna, con quasi 9mila voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti nazionali. E proprio oggi scattano negli aeroporti le minacce della campagna nazionale intitolata ‘One Too Many’, supportata dal governo britannico, per i passeggeri ubriachi che fanno danni a bordo, con multe salatissime e addirittura il rischio di venire banditi a vita dai voli di alcuni vettori. Come ha fatto pochi giorni fa la low cost Jet2 con un ubriaco violento sul volo da Belfast a Ibiza, costretto ad atterrare a Tolosa.
I passeggeri ubriachi a bordo ora rischiano una multa di 5mila sterline e fino a due anni di detenzione in caso di ribellione all’equipaggio. Ma la multa sale fino a 80mila sterline quando il loro comportamento costringa il volo a un atterraggio di emergenza. Perché il rischio non è teorico: la Civil Aviation Authority riporta che l’anno scorso un totale di 417 voli sono stati messi in pericolo da viaggiatori violenti, oltre il doppio di cinque anni prima.
“I passeggeri molesti – ha detto Liz Sugg, ministro dei trasporti britannico – possono rovinare un volo, questa compagna è fondamentale per avvertire tutti delle conseguenze del loro comportamento a bordo».
Alla campagna partecipano il Travel Retail Forum britannico, la Airport Operators Association, la Iata, e l’associazione Airlines UK. La annunciano display digitali negli aeroporti e nei duty free shop, che si sono organizzati per segnalare alla polizia i passeggeri alterati.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513135
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».
L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».
Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».
[post_title] => Gran Bretagna, da nord a sud si conferma come destinazione adatta a diversi target
[post_date] => 2026-04-30T12:52:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777553531000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513104
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Il Mazzarò Sea Palace – parte della collezione VRetreats e affiliato a The Leading Hotels of the World – inaugura la stagione 2026 all'insegna delle novità. La struttura è stata oggetto di un recente intervento di rinnovo dell'interior design, firmato dallo studio internazionale De.Tales.
Il fil rouge che accomuna lobby, ristoranti e spazi comuni sono le linee morbide, i dettagli preziosi e i rimandi all’architettura locale che accompagnano l’ospite in un percorso naturale, senza stacchi, fino al mare. Qui il lusso non è mai ostentato: dialoga con il paesaggio e con l’immaginario della Sicilia.
Il restyling
Cuore della nuova stagione 2026 è la terrazza panoramica Velvet: un affaccio privilegiato sulla baia, con una palette che richiama la purezza del mare e la dolcezza dei paesaggi. Accanto all’esperienza in terrazza, debutta una proposta gourmet serale che gioca con un’icona italiana: la pizza, riletta in chiave haute cuisine e abbinata a prestigiose etichette di champagne e a una drink list creata ad hoc.
Al ristorante Armònia cade il confine tra interno ed esterno: si pranza - e si cena - con la sensazione di essere sempre a un passo dal mare. Per chi cerca una parentesi speciale c’è Blum, il fine dining dell’hotel, oggi completamente rinnovato per un’esperienza ancora più intima. Tra i plus, una terrazza da 12 posti, ideale per una cena sotto le stelle. E per occasioni riservate c’è anche la sala interna con 20 posti, arredi sofisticati e dettagli in ceramica realizzati a mano, pensati per chi desidera un percorso gastronomico personalizzato.
Poi c’è l’Almarè Bar, il social corner dove ci si ritrova per un aperitivo con vista. La terrazza cattura lo sguardo e invita a scegliere dalla drink list “Dall’abisso all’Olimpo”. Per gli appassionati di vino, la nuova enoteca è un invito a rallentare: una selezione curata di etichette, degustazioni private e il racconto di un sommelier dedicato. E quando è tempo di mare, la spiaggia privata completa il quadro: arredi e tessuti tailor made accompagnano il paesaggio senza interromperlo.
A completare l’esperienza al Mazzarò Sea Palace, una piscina panoramica, un centro benessere e una proposta gastronomica guidata dall’executive chef Riccardo Fazio, che interpreta la tradizione siciliana con ingredienti stagionali e materie prime del territorio.
Le camere sono pensate come rifugi luminosi: in totale 70, tra cui otto suite con piscina privata, tutte con vista mare e terrazze private. L
Questo progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.
[post_title] => VRetreats: il Mazzarò Sea Palace apre la stagione all’insegna delle novità
[post_date] => 2026-04-30T10:19:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777544367000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512530
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Transat, compagnia aerea canadese rappresentata in Italia da REPHOUSE® GSA, rafforza la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione estiva 2026 che conferma il ruolo strategico dell’Italia nei collegamenti verso il Canada.
La compagnia opererà voli diretti per Toronto e Montréal da Roma, Venezia e Lamezia, con collegamenti attivi fino a ottobre 2026 e fino a 18 voli diretti settimanali dall’Italia in alta stagione.
Toronto sarà raggiungibile con voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia, per un totale fino a 11 frequenze settimanali. Da Roma Fiumicino la rotta sarà operativa fino al 24 ottobre 2026 con 3 voli a settimana, che saliranno a 6 dal 18 giugno e diventeranno giornalieri dal 23 luglio. Da Venezia i collegamenti saranno attivi dal 2 maggio al 24 ottobre con 2 voli settimanali, il martedì e il sabato, che diventeranno 3 dall’8 giugno al 12 settembre, con partenze il lunedì, martedì e sabato. Confermata anche Lamezia-Toronto, dall’11 giugno al 15 ottobre, con 1 volo settimanale il giovedì: l’unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto.
Sul fronte Montréal, Air Transat opererà da Roma fino al 24 ottobre 2026 con 5 voli settimanali, che diventeranno giornalieri dal 19 giugno. Da Venezia sarà inoltre possibile raggiungere Montréal con voli in connessione via Toronto, dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali, che saliranno a 3 dall’8 giugno al 12 settembre.
[caption id="attachment_513045" align="alignright" width="257"] Tiziana Della Serra, md Rephouse e country manager Air Transat in Italia.[/caption]
«Da quasi 40 anni Air Transat è un riferimento solido e riconosciuto per i viaggiatori italiani che scelgono il Canada come destinazione. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto diretto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri tariffe competitive, qualità di servizio, puntualità e affidabilità - commenta Tiziana Della Serra, md REPHOUSE® GSA e country manager Air Transat in Italia -. Per l’estate 2026 garantiamo fino a 18 voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal. Inoltre, i passeggeri possono contare su comodi collegamenti in connessione verso Lima e Cancún da Roma e Venezia. Le prospettive per l’estate 2026 sono positive: Canada e Cancún si confermano le destinazioni più richieste del periodo».
Oltre il Canada: voli in connessione da Roma e Venezia per Perù e Messico
La programmazione 2026 si estende anche oltre il Canada. Dal 2 maggio al 24 ottobre Air Transat proporrà collegamenti in connessione da Roma e Venezia verso Lima, in Perù, e Cancún, in Messico, via Toronto o Montréal, operati sulle tratte di prosecuzione con A321-200. Da Roma saranno disponibili 3 frequenze settimanali per Lima, via Toronto e Montréal, mentre da Venezia è previsto 1 volo a settimana, il sabato, via Toronto. Per Cancún le connessioni saranno giornaliere via Toronto e Montréal, con stopover in andata a Toronto a carico del passeggero. I voli Lima e Cancún sono prenotabili su tutti i GDS con codice TS-649.
Particolare attenzione viene riservata anche al segmento gruppi. Le agenzie che programmano viaggi studio o viaggi vacanze per l’estate 2026 potranno contare su tariffe competitive, condizioni flessibili e risposta garantita entro 48 ore per richieste a partire da un minimo di 10 persone. I passeggeri potranno volare in gruppo verso Canada, Perù e Messico, con partenze fino a ottobre 2026 da Roma e Venezia.
Comfort a bordo e tariffe competitive
Tra i vantaggi previsti figurano la combinabilità degli aeroporti, ad esempio con arrivo a Montréal e rientro da Toronto o viceversa, il bagaglio in stiva da 23 kg incluso nella tariffa, il bagaglio a mano e i pasti inclusi. Toronto si conferma inoltre una destinazione particolarmente adatta ai viaggi studio, grazie a un contesto sicuro, accogliente e multiculturale, mentre Montréal e Toronto consentono di costruire itinerari flessibili per gruppi leisure.
I voli diretti intercontinentali dall’Italia al Canada saranno operati con aeromobili A330-300 o A330-200, configurati in Economy Class e Club Class. Sui collegamenti diretti dall’Italia al Canada i pasti sono sempre inclusi in Economy Class in tutti i livelli tariffari: Budget, Standard e Flex.
Le tariffe Economy includono sempre il bagaglio a mano, mentre Standard e Flex comprendono anche un bagaglio in stiva. La Club Class prevede 2 bagagli in stiva da 23 kg, pasti gourmet, check-in prioritario e priorità bagagli, con condizioni differenziate tra Standard e Flex.
Le agenzie di viaggio possono prenotare in GDS ed emettere su piastrina Air Transat, codice TS-649, oppure tramite l’ufficio biglietteria di REPHOUSE® GSA.
Per prenotazioni e biglietteria: airtransat@rephouse.it | 06 59606512.
Per richieste gruppi: airtransat.gruppi@rephouse.it | 06 59606512.
[post_title] => Air Transat rilancia sull'Italia: voli diretti per il Canada e voli in connessione verso Lima e Cancun
[post_date] => 2026-04-29T11:58:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777463907000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512950
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche American Airlines introduce una nuova politica per il trasporto delle power bank a bordo dei propri velivoli: dal prossimo 1° maggio, i passeggeri di tutti i voli dovranno tenere i caricabatterie portatili ben visibili e a portata di mano mentre sono in uso.
«Sappiamo che i nostri clienti fanno affidamento sui caricabatterie portatili per mantenere i propri dispositivi carichi durante il viaggio - spiega una nota del vettore -. Per garantire la sicurezza a bordo e allo stesso tempo assicurare ai nostri passeggeri la possibilità di ricaricare i propri dispositivi durante il viaggio, American richiede di tenere questi dispositivi facilmente accessibili durante il volo».
Ha aggiunto che «nuovi limiti» si «applicheranno anche al numero di caricabatterie che i clienti possono portare a bordo e alla loro capacità in watt/ora».
Il limite previsto è quello di due powerbank portatili che non superino i 100 watt/ora ciascuno. I caricabatterie - che contengono batterie agli ioni di litio destinate a ricaricare dispositivi elettronici personali - non possono essere riposti nelle cappelliere e non possono essere ricaricati durante il volo.
L'attuale policy di American Airlines consente di portare fino a due batterie o caricabatterie portatili di riserva nel bagaglio a mano.
Sebbene al momento non sia richiesto dalla Federal Aviation Administration, le politiche più rigorose in materia di caricabatterie portatili stanno diventando uno standard del settore tra i principali vettori aerei, a seguito di una serie di incendi causati da batterie agli ioni di litio a bordo di voli operati da diverse compagnie aeree lo scorso anno.
[post_title] => American Airlines aggiorna la policy per il trasporto delle power bank a bordo
[post_date] => 2026-04-29T09:25:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777454730000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512877
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Japan Airlines sperimenterà da maggio l'utilizzo di robot umanoidi in aeroporto con l’obiettivo di impiegarli in modo permanente come soluzione alla cronica carenza di manodopera del Paese.
Gli umanoidi di fabbricazione cinese si occuperanno di movimentare i bagagli dei viaggiatori e le merci sulla pista dell'aeroporto di Tokyo Haneda, che gestisce oltre 60 milioni di passeggeri all'anno.
Jal e il suo partner nell'iniziativa, Japan Airlines Gmo Internet Group, sperano che il test - che terminerà nel 2028 - alleggerisca il carico di lavoro dei dipendenti umani, in un contesto caratterizzato da un'impennata del turismo in entrata e da previsioni di carenze di manodopera ancora più gravi.
In questi giorni si è svolta una dimostrazione per i media, con un robot alto 130 cm prodotto dalla Unitree di Hangzhou che è stato visto “spingere” con cautela le merci su un nastro trasportatore accanto a un aereo passeggeri della Jal e salutare con la mano un collega non visibile.
Come riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, il presidente di Jal Ground Service, Yoshiteru Suzuki, ha affermato che l'utilizzo di robot per svolgere lavori fisicamente impegnativi «ridurrebbe inevitabilmente il carico di lavoro sui lavoratori e apporterebbe notevoli benefici ai dipendenti». Il manager ha però precisato che alcune mansioni chiave - come la gestione della sicurezza - continueranno a essere svolte da esseri umani.
[post_title] => Japan Airlines testa l'impiego di robot umanoidi nell'aeroporto di Tokyo Haneda
[post_date] => 2026-04-28T10:40:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777372815000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512764
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.
Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
Le low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».
[post_title] => Tariffe aeree: il conflitto fa lievitare anche il costo dei servizi ancillary
[post_date] => 2026-04-27T09:49:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777283356000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512741
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Minor Hotels debutta negli States con il marchio Anantara. L'Anantara Miami Resort & Residences si sviluppa su 198 metri di altezza sopra la baia di Biscayne. Come riporta TravelDailyNews, realizzata in collaborazione con One Thousand Group, la torre di 50 piani sorgerà all'incrocio tra i quartieri di Edgewater, Design District e Wynwood a Miami e la sua apertura è prevista per il 2030.
Una torre da 50 piani
La torre di 50 piani in progetto comprenderà 100 residenze private di lusso e 120 residenze resort, consentendo ai proprietari di mettere a disposizione le proprie abitazioni agli ospiti dell'hotel, oltre a 50 suite d'albergo e una serie di servizi innovativi per il benessere e la longevità.
Anantara Miami Resort & Residences è concepito come una destinazione lifestyle completamente integrata, dove ospitalità, proprietà privata e benessere coesistono armoniosamente, rispecchiando un cambiamento verso uno stile di vita più flessibile e incentrato sulle esperienze.
William E. Heinecke, fondatore e presidente di Minor International, ha commentato: «"Il vero lusso è il tempo, la libertà di fermarsi, di esplorare e di vivere il mondo più profondamente. Miami è la location perfetta per il debutto del nostro marchio di lusso Anantara negli Stati Uniti e siamo entusiasti di collaborare con One Thousand Group per dare vita a questo progetto».
[post_title] => Minor Hotels al debutto negli States con l'Anantara Miami Resort & Residences
[post_date] => 2026-04-24T15:24:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777044242000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512655
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Addio al bagaglio a mano gratuito a bordo degli aerei del gruppo Lufthansa, almeno per i voli di corto raggio: dal prossimo 28 aprile, spiega una nota della società, i passeggeri che acquisteranno la nuova tariffa Economy Basic - cioè quella dal prezzo più basso - dovranno pagare per portare con sè un articolo più grande di «una borsa per laptop o un piccolo zaino».
In pratica: «Chi desidera portare più bagagli può aggiungere in modo flessibile il bagaglio a mano o quello da stiva come servizio aggiuntivo all'interno di questa tariffa particolarmente conveniente oppure scegliere un'opzione tariffaria con franchigie bagaglio più ampie» sottolinea il gruppo tedesco.
Gradualmente
Dal 19 maggio la tariffa Economy Basic «verrà introdotta gradualmente su alcune rotte selezionate e può essere prenotata con le compagnie aeree del gruppo - Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Lufthansa City Airlines ed Air Dolomiti - tramite canali di vendita digitali quali i siti web delle compagnie aeree e i canali Ndc». Ita Airways, partecipata al 41% dal colosso tedesco, è per ora esclusa da questa iniziativa.
Parallelamente, Lufthansa ha annunciato una modifica per l’attuale tariffa “Economy Light”, che sarà migliorata includendo la possibilità di modificare le prenotazioni a fronte del pagamento di una penale.
[post_title] => Lufthansa: da maggio bagaglio a mano a pagamento sui voli brevi
[post_date] => 2026-04-24T08:45:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777020316000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512565
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, traccia un quadro aggiornato sulla situazione del trasporto aereo colpito dal conflitto in Medio Oriente. E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.
Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
[post_title] => Ryanair, O'Leary senza filtri su guerra, carburante e fallimenti in vista
[post_date] => 2026-04-23T11:14:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776942873000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "one too many gran bretagna pugno ferro sui passeggeri ubriachi molesti"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":71,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":566,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513135","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.\r\n\r\nIn occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.\r\n\r\n«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».\r\n\r\nIl nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.\r\n\r\n«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».\r\n\r\nL’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.\r\n\r\n«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».\r\n\r\nPer quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.\r\n\r\n«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».","post_title":"Gran Bretagna, da nord a sud si conferma come destinazione adatta a diversi target","post_date":"2026-04-30T12:52:11+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1777553531000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513104","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nIl Mazzarò Sea Palace – parte della collezione VRetreats e affiliato a The Leading Hotels of the World – inaugura la stagione 2026 all'insegna delle novità. La struttura è stata oggetto di un recente intervento di rinnovo dell'interior design, firmato dallo studio internazionale De.Tales.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIl fil rouge che accomuna lobby, ristoranti e spazi comuni sono le linee morbide, i dettagli preziosi e i rimandi all’architettura locale che accompagnano l’ospite in un percorso naturale, senza stacchi, fino al mare. Qui il lusso non è mai ostentato: dialoga con il paesaggio e con l’immaginario della Sicilia.\r\n\r\n\r\n\r\nIl restyling\r\nCuore della nuova stagione 2026 è la terrazza panoramica Velvet: un affaccio privilegiato sulla baia, con una palette che richiama la purezza del mare e la dolcezza dei paesaggi. Accanto all’esperienza in terrazza, debutta una proposta gourmet serale che gioca con un’icona italiana: la pizza, riletta in chiave haute cuisine e abbinata a prestigiose etichette di champagne e a una drink list creata ad hoc.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAl ristorante Armònia cade il confine tra interno ed esterno: si pranza - e si cena - con la sensazione di essere sempre a un passo dal mare. Per chi cerca una parentesi speciale c’è Blum, il fine dining dell’hotel, oggi completamente rinnovato per un’esperienza ancora più intima. Tra i plus, una terrazza da 12 posti, ideale per una cena sotto le stelle. E per occasioni riservate c’è anche la sala interna con 20 posti, arredi sofisticati e dettagli in ceramica realizzati a mano, pensati per chi desidera un percorso gastronomico personalizzato.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nPoi c’è l’Almarè Bar, il social corner dove ci si ritrova per un aperitivo con vista. La terrazza cattura lo sguardo e invita a scegliere dalla drink list “Dall’abisso all’Olimpo”. Per gli appassionati di vino, la nuova enoteca è un invito a rallentare: una selezione curata di etichette, degustazioni private e il racconto di un sommelier dedicato. E quando è tempo di mare, la spiaggia privata completa il quadro: arredi e tessuti tailor made accompagnano il paesaggio senza interromperlo.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nA completare l’esperienza al Mazzarò Sea Palace, una piscina panoramica, un centro benessere e una proposta gastronomica guidata dall’executive chef Riccardo Fazio, che interpreta la tradizione siciliana con ingredienti stagionali e materie prime del territorio.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLe camere sono pensate come rifugi luminosi: in totale 70, tra cui otto suite con piscina privata, tutte con vista mare e terrazze private. L\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nQuesto progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.\r\n\r\n\r\n ","post_title":"VRetreats: il Mazzarò Sea Palace apre la stagione all’insegna delle novità","post_date":"2026-04-30T10:19:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777544367000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512530","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Transat, compagnia aerea canadese rappresentata in Italia da REPHOUSE® GSA, rafforza la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione estiva 2026 che conferma il ruolo strategico dell’Italia nei collegamenti verso il Canada.\r\n\r\nLa compagnia opererà voli diretti per Toronto e Montréal da Roma, Venezia e Lamezia, con collegamenti attivi fino a ottobre 2026 e fino a 18 voli diretti settimanali dall’Italia in alta stagione.\r\n\r\nToronto sarà raggiungibile con voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia, per un totale fino a 11 frequenze settimanali. Da Roma Fiumicino la rotta sarà operativa fino al 24 ottobre 2026 con 3 voli a settimana, che saliranno a 6 dal 18 giugno e diventeranno giornalieri dal 23 luglio. Da Venezia i collegamenti saranno attivi dal 2 maggio al 24 ottobre con 2 voli settimanali, il martedì e il sabato, che diventeranno 3 dall’8 giugno al 12 settembre, con partenze il lunedì, martedì e sabato. Confermata anche Lamezia-Toronto, dall’11 giugno al 15 ottobre, con 1 volo settimanale il giovedì: l’unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto.\r\n\r\nSul fronte Montréal, Air Transat opererà da Roma fino al 24 ottobre 2026 con 5 voli settimanali, che diventeranno giornalieri dal 19 giugno. Da Venezia sarà inoltre possibile raggiungere Montréal con voli in connessione via Toronto, dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali, che saliranno a 3 dall’8 giugno al 12 settembre.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513045\" align=\"alignright\" width=\"257\"] Tiziana Della Serra, md Rephouse e country manager Air Transat in Italia.[/caption]\r\n\r\n«Da quasi 40 anni Air Transat è un riferimento solido e riconosciuto per i viaggiatori italiani che scelgono il Canada come destinazione. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto diretto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri tariffe competitive, qualità di servizio, puntualità e affidabilità - commenta Tiziana Della Serra, md REPHOUSE® GSA e country manager Air Transat in Italia -. Per l’estate 2026 garantiamo fino a 18 voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal. Inoltre, i passeggeri possono contare su comodi collegamenti in connessione verso Lima e Cancún da Roma e Venezia. Le prospettive per l’estate 2026 sono positive: Canada e Cancún si confermano le destinazioni più richieste del periodo».\r\nOltre il Canada: voli in connessione da Roma e Venezia per Perù e Messico\r\nLa programmazione 2026 si estende anche oltre il Canada. Dal 2 maggio al 24 ottobre Air Transat proporrà collegamenti in connessione da Roma e Venezia verso Lima, in Perù, e Cancún, in Messico, via Toronto o Montréal, operati sulle tratte di prosecuzione con A321-200. Da Roma saranno disponibili 3 frequenze settimanali per Lima, via Toronto e Montréal, mentre da Venezia è previsto 1 volo a settimana, il sabato, via Toronto. Per Cancún le connessioni saranno giornaliere via Toronto e Montréal, con stopover in andata a Toronto a carico del passeggero. I voli Lima e Cancún sono prenotabili su tutti i GDS con codice TS-649.\r\n\r\nParticolare attenzione viene riservata anche al segmento gruppi. Le agenzie che programmano viaggi studio o viaggi vacanze per l’estate 2026 potranno contare su tariffe competitive, condizioni flessibili e risposta garantita entro 48 ore per richieste a partire da un minimo di 10 persone. I passeggeri potranno volare in gruppo verso Canada, Perù e Messico, con partenze fino a ottobre 2026 da Roma e Venezia.\r\nComfort a bordo e tariffe competitive\r\nTra i vantaggi previsti figurano la combinabilità degli aeroporti, ad esempio con arrivo a Montréal e rientro da Toronto o viceversa, il bagaglio in stiva da 23 kg incluso nella tariffa, il bagaglio a mano e i pasti inclusi. Toronto si conferma inoltre una destinazione particolarmente adatta ai viaggi studio, grazie a un contesto sicuro, accogliente e multiculturale, mentre Montréal e Toronto consentono di costruire itinerari flessibili per gruppi leisure.\r\n\r\nI voli diretti intercontinentali dall’Italia al Canada saranno operati con aeromobili A330-300 o A330-200, configurati in Economy Class e Club Class. Sui collegamenti diretti dall’Italia al Canada i pasti sono sempre inclusi in Economy Class in tutti i livelli tariffari: Budget, Standard e Flex. \r\n\r\nLe tariffe Economy includono sempre il bagaglio a mano, mentre Standard e Flex comprendono anche un bagaglio in stiva. La Club Class prevede 2 bagagli in stiva da 23 kg, pasti gourmet, check-in prioritario e priorità bagagli, con condizioni differenziate tra Standard e Flex.\r\n\r\nLe agenzie di viaggio possono prenotare in GDS ed emettere su piastrina Air Transat, codice TS-649, oppure tramite l’ufficio biglietteria di REPHOUSE® GSA.\r\n\r\nPer prenotazioni e biglietteria: airtransat@rephouse.it | 06 59606512.\r\nPer richieste gruppi: airtransat.gruppi@rephouse.it | 06 59606512.","post_title":"Air Transat rilancia sull'Italia: voli diretti per il Canada e voli in connessione verso Lima e Cancun","post_date":"2026-04-29T11:58:27+00:00","category":["informazione-pr","trasporti"],"category_name":["Informazione PR","Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777463907000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512950","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche American Airlines introduce una nuova politica per il trasporto delle power bank a bordo dei propri velivoli: dal prossimo 1° maggio, i passeggeri di tutti i voli dovranno tenere i caricabatterie portatili ben visibili e a portata di mano mentre sono in uso.\r\n\r\n«Sappiamo che i nostri clienti fanno affidamento sui caricabatterie portatili per mantenere i propri dispositivi carichi durante il viaggio - spiega una nota del vettore -. Per garantire la sicurezza a bordo e allo stesso tempo assicurare ai nostri passeggeri la possibilità di ricaricare i propri dispositivi durante il viaggio, American richiede di tenere questi dispositivi facilmente accessibili durante il volo».\r\n\r\nHa aggiunto che «nuovi limiti» si «applicheranno anche al numero di caricabatterie che i clienti possono portare a bordo e alla loro capacità in watt/ora».\r\n\r\nIl limite previsto è quello di due powerbank portatili che non superino i 100 watt/ora ciascuno. I caricabatterie - che contengono batterie agli ioni di litio destinate a ricaricare dispositivi elettronici personali - non possono essere riposti nelle cappelliere e non possono essere ricaricati durante il volo.\r\n\r\nL'attuale policy di American Airlines consente di portare fino a due batterie o caricabatterie portatili di riserva nel bagaglio a mano.\r\n\r\nSebbene al momento non sia richiesto dalla Federal Aviation Administration, le politiche più rigorose in materia di caricabatterie portatili stanno diventando uno standard del settore tra i principali vettori aerei, a seguito di una serie di incendi causati da batterie agli ioni di litio a bordo di voli operati da diverse compagnie aeree lo scorso anno.","post_title":"American Airlines aggiorna la policy per il trasporto delle power bank a bordo","post_date":"2026-04-29T09:25:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777454730000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Japan Airlines sperimenterà da maggio l'utilizzo di robot umanoidi in aeroporto con l’obiettivo di impiegarli in modo permanente come soluzione alla cronica carenza di manodopera del Paese.\r\n\r\nGli umanoidi di fabbricazione cinese si occuperanno di movimentare i bagagli dei viaggiatori e le merci sulla pista dell'aeroporto di Tokyo Haneda, che gestisce oltre 60 milioni di passeggeri all'anno.\r\n\r\nJal e il suo partner nell'iniziativa, Japan Airlines Gmo Internet Group, sperano che il test - che terminerà nel 2028 - alleggerisca il carico di lavoro dei dipendenti umani, in un contesto caratterizzato da un'impennata del turismo in entrata e da previsioni di carenze di manodopera ancora più gravi.\r\n\r\nIn questi giorni si è svolta una dimostrazione per i media, con un robot alto 130 cm prodotto dalla Unitree di Hangzhou che è stato visto “spingere” con cautela le merci su un nastro trasportatore accanto a un aereo passeggeri della Jal e salutare con la mano un collega non visibile.\r\n\r\nCome riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, il presidente di Jal Ground Service, Yoshiteru Suzuki, ha affermato che l'utilizzo di robot per svolgere lavori fisicamente impegnativi «ridurrebbe inevitabilmente il carico di lavoro sui lavoratori e apporterebbe notevoli benefici ai dipendenti». Il manager ha però precisato che alcune mansioni chiave - come la gestione della sicurezza - continueranno a essere svolte da esseri umani.","post_title":"Japan Airlines testa l'impiego di robot umanoidi nell'aeroporto di Tokyo Haneda","post_date":"2026-04-28T10:40:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777372815000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512764","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nLa guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nQuel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIl peso delle ancillary\r\nTracciare l’andamento delle \"ancillary\" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.\r\n\r\n\r\n\r\nLa simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.\r\n\r\n\r\nLe low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Tariffe aeree: il conflitto fa lievitare anche il costo dei servizi ancillary","post_date":"2026-04-27T09:49:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777283356000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512741","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Minor Hotels debutta negli States con il marchio Anantara. L'Anantara Miami Resort & Residences si sviluppa su 198 metri di altezza sopra la baia di Biscayne. Come riporta TravelDailyNews, realizzata in collaborazione con One Thousand Group, la torre di 50 piani sorgerà all'incrocio tra i quartieri di Edgewater, Design District e Wynwood a Miami e la sua apertura è prevista per il 2030.\r\nUna torre da 50 piani\r\nLa torre di 50 piani in progetto comprenderà 100 residenze private di lusso e 120 residenze resort, consentendo ai proprietari di mettere a disposizione le proprie abitazioni agli ospiti dell'hotel, oltre a 50 suite d'albergo e una serie di servizi innovativi per il benessere e la longevità.\r\n\r\nAnantara Miami Resort & Residences è concepito come una destinazione lifestyle completamente integrata, dove ospitalità, proprietà privata e benessere coesistono armoniosamente, rispecchiando un cambiamento verso uno stile di vita più flessibile e incentrato sulle esperienze.\r\n\r\nWilliam E. Heinecke, fondatore e presidente di Minor International, ha commentato: «\"Il vero lusso è il tempo, la libertà di fermarsi, di esplorare e di vivere il mondo più profondamente. Miami è la location perfetta per il debutto del nostro marchio di lusso Anantara negli Stati Uniti e siamo entusiasti di collaborare con One Thousand Group per dare vita a questo progetto».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Minor Hotels al debutto negli States con l'Anantara Miami Resort & Residences","post_date":"2026-04-24T15:24:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777044242000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512655","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Addio al bagaglio a mano gratuito a bordo degli aerei del gruppo Lufthansa, almeno per i voli di corto raggio: dal prossimo 28 aprile, spiega una nota della società, i passeggeri che acquisteranno la nuova tariffa Economy Basic - cioè quella dal prezzo più basso - dovranno pagare per portare con sè un articolo più grande di «una borsa per laptop o un piccolo zaino».\r\n\r\nIn pratica: «Chi desidera portare più bagagli può aggiungere in modo flessibile il bagaglio a mano o quello da stiva come servizio aggiuntivo all'interno di questa tariffa particolarmente conveniente oppure scegliere un'opzione tariffaria con franchigie bagaglio più ampie» sottolinea il gruppo tedesco.\r\nGradualmente\r\nDal 19 maggio la tariffa Economy Basic «verrà introdotta gradualmente su alcune rotte selezionate e può essere prenotata con le compagnie aeree del gruppo - Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Lufthansa City Airlines ed Air Dolomiti - tramite canali di vendita digitali quali i siti web delle compagnie aeree e i canali Ndc». Ita Airways, partecipata al 41% dal colosso tedesco, è per ora esclusa da questa iniziativa.\r\n\r\nParallelamente, Lufthansa ha annunciato una modifica per l’attuale tariffa “Economy Light”, che sarà migliorata includendo la possibilità di modificare le prenotazioni a fronte del pagamento di una penale.\r\n\r\n ","post_title":"Lufthansa: da maggio bagaglio a mano a pagamento sui voli brevi","post_date":"2026-04-24T08:45:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1777020316000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512565","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, traccia un quadro aggiornato sulla situazione del trasporto aereo colpito dal conflitto in Medio Oriente. E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.\r\nIntanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».\r\n\r\nInstabilità\r\nL'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.\r\n\r\nNonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.\r\n \r\nUna pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe \"un'ottima notizia\" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran\". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno». ","post_title":"Ryanair, O'Leary senza filtri su guerra, carburante e fallimenti in vista","post_date":"2026-04-23T11:14:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776942873000]}]}}