25 August 2026

Cdp assegna a Th Resorts i tre villaggi ex Valtur di Pila, Marilleva e Ostuni

Th Resorts

Graziano Debellini

Th Resorts ha raggiunto l’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la gestione a lungo termine dei villaggi turistici ex Valtur di Pila, Marilleva e Ostuni. «Questo è il coronamento di un anno di lavoro straordinario, con ben 10 acquisizioni negli ultimi 12 mesi che ci permettono di offrire oggi oltre 5.000 camere totali – dichiara il presidente di Th Resorts Graziano Debellini (nella foto) -. Il nostro obiettivo è quello di garantire la continuità alla clientela e al personale impiegato nelle strutture, considerato però che siamo ormai già ad aprile inoltrato e, come sottolineato dall’Osservatorio Confturismo-Istituto Piepoli, il 50% degli italiani ha già scelto la meta per le loro prossime vacanze».

L’intesa permetterà l’apertura già dalla stagione estiva 2018 del villaggio di Ostuni, che offre 400 camere. Si aggiungeranno invece al catalogo neve 2018 il Villaggio di Marilleva: 250 camere, situate in Val di Sole, a 1400 metri d’altezza, con la possibilità di accesso diretto alle piste del comprensorio Skirama Dolomiti e circondate dai Parchi Naturali Adamello Brenta e dello Stelvio. Il resort di Pila è composto invece da 250 camere di varie tipologie dedicate agli appassionati di sport invernali che potranno, sci ai piedi, godere di uno scenario mozzafiato, a 1.800 metri di altitudine, con vista sulle cime del Monte Bianco, del Cervino e del Monte Rosa.

«Queste ultime operazioni si inquadrano nella strategia di sviluppo e ampliamento del prodotto TH Resorts nel territorio italiano – aggiunge l’ad Gaetano Casertano -. Il piano di sviluppo è orientato a una crescita significativa sia nel comparto mare, arricchito con alcune tra le più belle destinazioni del nostro Paese, che in quello montagna dove Th Resorts si conferma primo operatore in Italia con ben 10 strutture nel prossimo catalogo neve. Per quanto riguarda queste ultime acquisizioni ci stiamo già impegnando per individuare la strategia di valorizzazione più efficace per ridare il prestigio e il posizionamento sul mercato che queste strutture meritano, ma soprattutto per garantire la piena operatività di Ostuni già da questa stagione estiva».

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Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.\r\n\r\nIl Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T\r\n\r\nornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.\r\n\r\n“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.\r\n\r\nIl progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]}]}}