3 ottobre 2017 15:37
In seguito al fallimento di Monarch Airlines, l’Enac comunica di essere in contatto con le istituzioni britanniche per una verifica costante della situazione. L’ambasciata britannica in Italia e la Caa (Civil Aviation Authority) hanno comunicato che i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni sono stati informati e saranno riprotetti con voli a carico della stessa Caa. Negli aeroporti di Roma Fiumicino, Napoli, Verona e Venezia, collegati da Monarch Airlines, al momento l’operatività risulta regolare. È infatti già stata avviata la riprotezione dei passeggeri coinvolti nelle cancellazioni su voli operati da altre compagnie aeree. In alcuni aeroporti è presente anche personale dell’ambasciata britannica per facilitare le operazioni. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito dell’Autorità britannica Caa. L’Enac continuerà il monitoraggio sulla regolare operatività negli aeroporti coinvolti e sulle tutele fornite ai passeggeri.
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[post_content] => In seguito all'incendio divampato la scorsa settimana al Viva Dominicus Beach by Wyndham di Bayahibe, Viva Resorts by Wyndham informa che al momento il resort resterà chiuso fino al 31 ottobre. L'emergenza è stata gestita con il coordinamento del Centro de Operaciones de Emergencias e con il supporto dei diversi corpi dei vigili del fuoco della regione, che hanno contenuto l’incendio. Gli ospiti e il personale presenti nella struttura sono stati evacuati e assistiti nel corso delle operazioni di emergenza e riprotetti in altre strutture.
Viva Resorts by Wyndham esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di un’ospite. Il gruppo desidera far giungere sincera vicinanza ai familiari della vittima. Nel pieno rispetto del lavoro delle autorità competenti, si resta in attesa degli esiti dell’autopsia, che contribuiranno a chiarire le cause del decesso. Sono altresì in corso, da parte delle autorità, le indagini necessarie per accertare l’origine dell’incendio e chiarirne le cause.
Le alternative per chi ha prenotato
Per le prenotazioni confermate entro il 31 ottobre sono previste soluzioni alternative. Il Viva Dominicus Palace by Wyndham rimane regolarmente aperto e operativo, tuttavia, a seguito della chiusura del Viva Dominicus Beach by Wyndham, non sarà temporaneamente disponibile il vantaggio dell’accesso alle due strutture.
Viva Resorts by Wyndham ringrazia i clienti per la collaborazione dimostrata in una fase estremamente delicata. Un particolare e sentito riconoscimento va ad Alpitour World per il supporto nelle attività di ricollocazione e assistenza in loco, a Neos per il coordinamento dei voli di rientro in Italia e a Sergio Maffettone, ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, per la presenza sul posto e il supporto assicurato nel facilitare le procedure che hanno consentito il rientro degli ospiti italiani rimasti privi dei documenti di viaggio durante l’emergenza.
La catena alberghiera desidera, inoltre, ringraziare i partner, e tutti gli operatori del settore turistico che hanno assicurato solidarietà e disponibilità nella gestione dell’emergenza e nell’accoglienza degli ospiti.
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[post_content] => Segmentazione dei mercati: questo il mantra dell'estate 2026 di Italo, che focalizza le attenzioni sui due pilastri del traffico, quello leisure (italiano ma anche e soprattutto estero) e quello legato al business travel, che via via assume un'importanza sempre più "rilevante e in crescita".
Lo spiegano Fabrizio Bona, direttore commerciale, e Marco De Angelis, direttore vendite, in occasione della tappa milanese del tradizionale roadshow estivo dedicato alle agenzie di viaggio Top, che riunirà circa 200 adv in quattro appuntamenti.
Sul fronte consumer la parola d'ordine è "esperienze - afferma De Angelis -: proprio in risposta all'esponenziale richiesta di esperienze immersive da parte dei turisti, soprattutto di quelli provenienti dall'estero, ora offriamo alle agenzie la possibilità di vendere prodotti integrati e connessioni in grado di soddisfare questa voglia di turismo esperienziale, che spesso necessita di diversi trasferimenti sul territorio e verso località tradizionalmente non servite dal treno".
Ecco quindi i entrare in scena Itabus e le connessioni con altri mezzi di trasporto (l'esempio più lampante è quello con le unità veloci di Snav): "In questo modo i viaggiatori possono raggiungere le perle del Made in Italy (tra cui diverse isole) con semplicità di acquisto, grazie ad una singola transazione, e senza il pensiero degli spostamenti con mezzi privati".
Tra le novità della stagione, ulteriori servizi treno più bus verso il Lago di Garda: si arriva con Italo fino a Verona Porta Nuova e si prosegue il viaggio con Itabus. Un solo biglietto per raggiungere Castelnuovo del Garda (fermata adiacente l’ingresso di Gardaland), Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Malcesine, Torbole e Riva del Garda.
Il biglietto combinato treno Italo, bus Itabus e unità veloci Snav consente di arrivare a Napoli, da lì con un Itabus dedicato in coincidenza raggiungere il porto di Molo Beverello per prendere una unità veloce di Snav con destinazione finale Capri, Ischia, Procida, le Isole Eolie e Pontine.
Il mercato corporate
Le iniziative riservate al traffico bt rispondono alle necessità differenti di Pmi e grandi aziende, con un grande focus "su servizi costantemente migliorati - sottolinea Bona -, da quello food & beverage, che ora vede anche l’introduzione nelle Lounge Italo Club dei primi piatti caldi nella fascia pranzo, all'offerta di una connessione satellitare ultraveloce con Starlink che auspichiamo entro fine settembre-ottobre possa essere disponibile su tutti i treni in flotta". Insomma, "massima enfasi sull'esperienza complessiva del viaggio".
"Se da un lato cresce il settore business e si consolida quello leisure, emerge il comparto Pmi - osserva De Angelis - a cui dedichiamo prodotti ad hoc, per il quale abbiamo implementato il sistema di triangolazioni grazie al supporto delle agenzie di viaggio".
L'attenzione ai mercati stranieri
Il bacino nordamericano si conferma quello maggiormente interessante per le proposte Italo: "Sicuramente il nostro primo mercato, dove promuoviamo la nostra offerta declinata nello specifico per il target alto spendente. Di fatto proponiamo solo le classi Prima e Club ai turisti americani, in linea con il nostro claim 'Italian Luxury High Speed Train".
Non mancano i viaggiatori europei, "britannici, spagnoli e francesi" mentre segnano ancora il passo i flussi provenienti dall'Asia: "Sono tornati, ma non ai livelli del 2019. In particolare, registriamo un meno 20% di passeggeri da Corea del Sud e Giappone, dato che rispecchia la minore capacità aerea".
La flotta
Cresce anche l'offerta treno verso le mete più richieste dell'estate, con due nuovi collegamenti tra Venezia e Reggio Calabria, 2 aggiuntivi tra Torino e Bari, 2 ulteriori tra Roma e Bolzano, oltre al potenziamento delle fermate a Scalea. Un potenziamento che non può che essere in linea con la disponibilità dei treni: "Per ulteriori novità occorrerà attendere almeno un anno, quando in flotta entreranno nuovi convogli".
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[post_content] => Un 2026 da celebrare per le Seychelles, che il prossimo 29 giugno ricordano il mezzo secolo di indipendenza e di crescita nazionale con un anno di eventi, manifestazioni culturali, iniziative istituzionali e momenti di partecipazione collettiva che coinvolgeranno l'intero arcipelago.
Un traguardo storico che nel 2026 segna il 50° anniversario dalla nascita della Repubblica indipendente e che sarà celebrato attraverso un ampio programma di eventi nazionali raccolti sotto il tema ufficiale "Nou Pep, Nou Lidantite, Nou Desten" ("Il nostro popolo, la nostra identità, il nostro destino"). L'arcipelago ottenne l'indipendenza dal Regno Unito il 29 giugno 1976, dopo oltre un secolo e mezzo di amministrazione coloniale britannica, pur conservando tracce profonde delle influenze africane, europee e asiatiche che ne hanno plasmato l'identità.
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Particolarmente simbolico è stato il restauro della storica Victoria Clock Tower, uno dei monumenti più iconici della Capitale, restituito alla cittadinanza nell'ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario e divenuto emblema del legame tra passato e futuro della nazione.
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[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La riforma annunciata in materia di diritti dei passeggeri aerei nell'Ue continuerà a lasciare senza tutela i viaggiatori colpiti dai fallimenti delle compagnie aeree. È l'avvertimento dell'associazione europea delle agenzie di viaggio Ectaa, che lamenta come l'accordo "non estenda la copertura" e tralasci una delle maggiori lacune normative.
“Le conseguenze possono essere identiche o addirittura peggiori di quelle di qualsiasi altra cancellazione di volo per i passeggeri”, sottolinea l’ente, rilevando che ci sarebbe un alto rischio di “rimanere bloccati all’estero, senza assistenza, senza un itinerario alternativo o un rimborso”.
Per questo motivo, ritiene essenziale che "tale lacuna venga colmata nella prossima revisione del Regolamento sui servizi aerei, in cui si prevede che venga esaminata la solidità finanziaria delle compagnie aeree e che vengano rafforzate le garanzie per i consumatori".
Trasparenza
Nonostante queste critiche, l'Ectaa esprime un giudizio generalmente positivo sull'accordo provvisorio di riforma del Regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, una negoziazione che si protrae da oltre un decennio. A suo avviso, il testo offre "maggiore certezza giuridica e diritti più chiari per i viaggiatori".
Tra i principali miglioramenti figurano una maggiore trasparenza in merito ai diritti dei passeggeri, il mantenimento degli importi di risarcimento attuali e l'eliminazione delle clausole di "mancata presentazione" sui voli di ritorno. Con quest'ultima modifica, le compagnie aeree non potranno più cancellare automaticamente la tratta di ritorno di un biglietto semplicemente perché il passeggero non ha utilizzato il volo di andata.
L'associazione spera ora che l'accordo completi il suo iter legislativo ed entri in vigore in tutta l'Unione Europea. Tuttavia, insiste sul fatto che la riforma rimarrà incompleta finché non verrà colmata la lacuna legislativa esistente in materia di fallimenti delle compagnie aeree.
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[post_content] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel. Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro.
Una storia antica
L'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti.
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Resistenza, flessibilità e una straordinaria capacità di riorientare l’offerta in chiave strategica. È questo il ritratto della filiera del turismo organizzato italiano che emerge dal monitoraggio d'inizio estate condotto dall'Osservatorio Fiavet Confcommercio tra le agenzie di viaggio associate (di cui il 52% specializzato in outgoing puro, il 26% con modello misto leisure/business travel e l'11% focalizzato sull'incoming). Nonostante la complessa congiuntura internazionale nell'area del Golfo, che sta temporaneamente rallentando i corridoi storici verso il lungo raggio, il comparto dimostra una stabilità complessiva, trainato dal forte appeal delle mete di prossimità, dal consolidamento del comparto crocieristico e da una solida collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
L'estate premia la formula del "sotto data"
L'analisi dei dati di scenario evidenzia una fisiologica fase di assestamento rispetto ai record storici della scorsa stagione. Siamo di uno scenario di profonda incertezza, dominato da un calo generalizzato delle vendite. Il 59% dei rispondenti registra un forte calo delle prenotazioni (superiore al 15%), a cui si aggiunge un 22% che evidenzia una flessione leggera (tra il 5% e il 15%). Non è marginale il segmento di coloro che dichiarano volumi stabili (15%) mentre il 4% intravede fortunatamente una crescita. Tuttavia questa contrazione riflette, più che una rinuncia alla vacanza, una profonda trasformazione nelle abitudini d'acquisto dei consumatori.
Il 67% delle agenzie di viaggio rileva infatti un forte spostamento delle prenotazioni verso la formula del "sotto data" e del last minute. I clienti non rinunciano a partire, ma scelgono di pianificare a ridosso della data di sbarco, affidandosi alla consulenza e alla protezione delle agenzie di viaggio per cogliere opportunità che spesso ritengono migliori, ma possono non esserlo per flessibilità e altre caratteristiche.
Mare Italia ed Europa sono le mete regine
Le criticità nei cieli del Medio Oriente, pur condizionando i preventivi per l'Estremo Oriente (dove il 56% delle agenzie registra cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% una richiesta tassativa di voli diretti), hanno attivato una tempestiva capacità di risposta da parte degli agenti di viaggio, bravi a riorientare i budget della clientela verso mete alternative. Resta tuttavia il caro biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70% delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.
Il Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).
Anche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.
In questo quadro di rimodulazione dell'offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l'11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un'ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.
Trasparenza tariffaria
Sebbene l'adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.
Inoltre, l'indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un'accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all'esperienza del viaggio.
Alleanza di sistema:
“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.
“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata - continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.
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[post_content] => Lo sciopero della società di servizi a terra Aviapartner è ripreso martedì all'aeroporto di Bruxelles , dopo un'astensione spontanea che aveva già interrotto le operazioni di check-in e imbarco Non essendo stato raggiunto alcun accordo durante la mediazione tra direzione e sindacati, alcuni dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia, gettando dubbi sui voli di diverse compagnie aeree europee.
Lo sciopero riprende dopo il fallimento della mediazione.
Martedì sono riprese le azioni di sciopero presso Aviapartner all'aeroporto di Bruxelles, in seguito al fallimento dei tentativi di mediazione tra direzione e rappresentanti sindacali. Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui.
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Una protesta spontanea
Lunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. Secondo l'aeroporto di Bruxelles, l'azione ha causato ritardi a circa sessanta voli in partenza, senza cancellazioni finora, e lunghe code ai banchi del check-in.
I disagi hanno interessato le compagnie aeree le cui operazioni di check-in e imbarco sono gestite da Aviapartner, tra cui TUI fly, Ryanair, Iberia e British Airways, mentre i voli di Brussels Airlines, operati dalla concorrente Alyzia, hanno potuto svolgersi regolarmente. Le operazioni di gestione bagagli e i voli in atterraggio non sono stati direttamente interessati, poiché la controversia riguardava principalmente il personale addetto all'interazione con i passeggeri in partenza.
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[post_content] => Inizio della stagione in netta crescita per il mercato balneare online.
I dati diffusi da Spiagge.it, piattaforma italiana per la prenotazione online di stabilimenti balneari e la digitalizzazione della gestione delle spiagge, registrano un valore complessivo delle prenotazioni pari a 11.3 milioni di euro, in crescita del +48% anno su anno, con il numero di prenotazioni che sale da 63.000 a 105.000 unità (+66%).
Nel ponte del 2 giugno sono state registrate 44.000 prenotazioni contro le 25.000 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del +76%. Il 90% delle prenotazioni è attribuibile a utenti italiani, mentre il restante 10% proviene dall'estero. Tra i turisti stranieri, gli statunitensi sono la nazionalità più presente con il 31% di prenotazioni totali, seguiti da tedeschi (19%), britannici (10%) e austriaci (7%). Le città più scelte sono Jesolo (2.000 prenotazioni), Grado (1.600), Monopoli (1.500), Vico Equense (1.300), Castel Volturno (1.110), Meta (1.000) e Bacoli (1.000).
Nel confronto anno su anno, le prenotazioni attribuibili a utenti italiani passano da 45.000 a 79.000, con una crescita del +73%. La quota italiana sale dal 72% al 75% del numero totale, confermando la solidità della domanda domestica. Cresce in modo significativo anche la componente internazionale: le prenotazioni dall'estero passano da 18.000 a 26.000 (+48%), con un peso che si attesta al 25% del totale.
Tra le mete più richieste dagli stranieri, Positano si conferma in testa con il 22% del numero delle prenotazioni estere, seguita da Grado (12%), Monterosso al Mare (8%), Monopoli (6%), Paraggi (3%).
Sul fronte dei mercati di provenienza, gli Stati Uniti si confermano il primo paese con il 40% delle prenotazioni internazionali. Seguono Germania e Austria, entrambe all'11%, Regno Unito all'8% e Svizzera al 6%.
«I dati raccontano un avvio di stagione molto positivo, con il mercato che cresce più della metà rispetto al 2025 e una domanda che si rafforza sia dall'Italia sia dall'estero - commenta Gabriele Greco, ceo di Spiagge.it. - Per gli operatori balneari questo significa leggere la stagione non solo in termini di volumi, ma anche di mix della domanda: un pubblico domestico più presente e una componente internazionale in crescita, con gli Stati Uniti primo mercato estero. In questo scenario, la capacità di calibrare disponibilità, servizi e comunicazione sui diversi target può diventare un vero vantaggio competitivo».
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Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui.\r\n\r\nQuesto nuovo sciopero fa seguito a un'azione spontanea iniziata nella notte tra domenica e lunedì, che aveva già causato disagi a numerosi voli in partenza da Zaventem. L'interruzione del lavoro riguarda le squadre addette al check-in e all'imbarco, un anello fondamentale della catena operativa dell'aeroporto.\r\nUna protesta spontanea \r\nLunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. 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