29 June 2026

Lazzerini: la politica chiede un passo indietro dall’Enit

Lazzerini, Enit, Alitalia,

L’ingresso di Fabio Lazzerini nel top management Alitalia è stato accolto con un plauso, almeno ufficiale, piuttosto unanime.

Colleghi e competitor, addetti ai lavori e varie voci più o meno autorevoli hanno salutato con entusiasmo la scelta del trio di commissari di affidare al manager la direzione commerciale dell’ex compagnia di bandiera.
Lazzerini stesso ha scelto la via di Facebook per spiegare, in un lungo post, le sue ragioni.
Fin qui tutto liscio, anche perché le qualità manageriali di Lazzerini non sono mai state in discussione e l’esperienza in una compagnia come Emirates, le ha indubbiamente accresciute.

Ma in questi primi giorni, dove si è parlato molto del grande onere che spetta a Lazzerini e del destino di Alitalia, è finito decisamente in secondo piano un altro incarico del manager, ovvero quello di consigliere delegato dell’Enit.
Giusto per ribadire, si parla di un posto nel consiglio di amministrazione dell’ente di promozione turistica del Belpaese, un ruolo che richiede impegno costante, non si tratta di fare controvoglia il consigliere alle riunioni condominiali.

Come se non bastasse, Lazzerini, per scelta o per vocazione, è stato anche il ponte tra l’Enit e il mondo della politica, dialogando con i ministeri di riferimento nonché protagonista di audizioni alla Camera.

E proprio il mondo della politica, ancora placidamente, chiede al manager un passo indietro dall’Enit.
Lo fa Gian Marco Centinaio, senatore leghista, e capogruppo di Lega Nord e Autonomie al Senato della Repubblica, dapprima dal suo Twitter e poi con una nota ufficiale.
«Apprendiamo con soddisfazione che Alitalia ha un nuovo direttore commerciale, bravo e capace che speriamo riesca a sollevare la nostra compagnia aerea – afferma Centinaio -. Un ruolo cruciale che per ottenere i risultati che gli italiani si aspettano avrà bisogno di tutto il tempo e la concentrazione necessari. Riteniamo quindi che l’Enit e il rilancio del turismo in Italia, abbia bisogno di manager capaci e a tempo pieno, quindi, nell’augurare a  Fabio Lazzerini buon lavoro, invitiamo il Governo e il ministro Franceschini a chiedere un passo indietro a Lazzerini, avviando una selezione pubblica per il nuovo consigliere delegato».

Una decisione che Lazzerini sa per certo di dover maturare a breve e con la quale sta sicuramente già facendo i conti.

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I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.\r\nWillemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».\r\n\r\nLe strutture\r\nL'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.\r\n\r\nRafforzando ulteriormente questa crescita, Ihg ha anche firmato l'hotel Indigo, in Puglia, ad Alberobello, segnando il primo hotel Indigo del gruppo nella regione e un passo significativo nel rafforzamento della sua presenza luxury & lifestyle nel Sud Italia. L'hotel di nuova costruzione da 129 camere sarà gestito da Ag Group e la sua apertura è prevista per il 2028.\r\nInfine, Garner Hotel, Torino Porta Nuova Ihg introdurrà il marchio Garner a Torino con la conversione di un hotel da 57 camere in posizione centrale, secondo progetto a marchio Garner in Italia. L'hotel sorgerà in un edificio storico di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova, una posizione centralissima che offre ottimi collegamenti con le maggiori attrazioni della città. L'apertura è prevista per la metà del 2027 e avverrà tramite un accordo di franchising con il Gruppo Stay, segnando la prima partnership di Ihg con il gruppo alberghiero italiano.\r\n","post_title":"Ihg Hotels & Resorts: quattro nuove strutture in Italia","post_date":"2026-06-26T13:03:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782478998000]}]}}