17 March 2026

Lazzerini: la politica chiede un passo indietro dall’Enit

Lazzerini, Enit, Alitalia,

L’ingresso di Fabio Lazzerini nel top management Alitalia è stato accolto con un plauso, almeno ufficiale, piuttosto unanime.

Colleghi e competitor, addetti ai lavori e varie voci più o meno autorevoli hanno salutato con entusiasmo la scelta del trio di commissari di affidare al manager la direzione commerciale dell’ex compagnia di bandiera.
Lazzerini stesso ha scelto la via di Facebook per spiegare, in un lungo post, le sue ragioni.
Fin qui tutto liscio, anche perché le qualità manageriali di Lazzerini non sono mai state in discussione e l’esperienza in una compagnia come Emirates, le ha indubbiamente accresciute.

Ma in questi primi giorni, dove si è parlato molto del grande onere che spetta a Lazzerini e del destino di Alitalia, è finito decisamente in secondo piano un altro incarico del manager, ovvero quello di consigliere delegato dell’Enit.
Giusto per ribadire, si parla di un posto nel consiglio di amministrazione dell’ente di promozione turistica del Belpaese, un ruolo che richiede impegno costante, non si tratta di fare controvoglia il consigliere alle riunioni condominiali.

Come se non bastasse, Lazzerini, per scelta o per vocazione, è stato anche il ponte tra l’Enit e il mondo della politica, dialogando con i ministeri di riferimento nonché protagonista di audizioni alla Camera.

E proprio il mondo della politica, ancora placidamente, chiede al manager un passo indietro dall’Enit.
Lo fa Gian Marco Centinaio, senatore leghista, e capogruppo di Lega Nord e Autonomie al Senato della Repubblica, dapprima dal suo Twitter e poi con una nota ufficiale.
«Apprendiamo con soddisfazione che Alitalia ha un nuovo direttore commerciale, bravo e capace che speriamo riesca a sollevare la nostra compagnia aerea – afferma Centinaio -. Un ruolo cruciale che per ottenere i risultati che gli italiani si aspettano avrà bisogno di tutto il tempo e la concentrazione necessari. Riteniamo quindi che l’Enit e il rilancio del turismo in Italia, abbia bisogno di manager capaci e a tempo pieno, quindi, nell’augurare a  Fabio Lazzerini buon lavoro, invitiamo il Governo e il ministro Franceschini a chiedere un passo indietro a Lazzerini, avviando una selezione pubblica per il nuovo consigliere delegato».

Una decisione che Lazzerini sa per certo di dover maturare a breve e con la quale sta sicuramente già facendo i conti.

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E una parte dei collegamenti, nel periodo dei lavori, è stata traasferita su Linate: di fatto, chi ha acquistato biglietti nei mesi scorsi ha già trovato il volo dal City Airport anziché da Malpensa.\r\n\r\n«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività» ha dichiarato Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports, ripreso da Varese News «La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».\r\n\r\nLo spostamento ha invece richieste un complesso lavoro di programmazione dei movimenti a Linate: Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, che rispetto ai 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body.\r\n\r\nI lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici (Avl), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. 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