14 May 2026

States: calano gli arrivi italiani ed europei

Fiere & Eventi

Washington, Capitol hill

I dati del National Travel and Tourism office diramati da Brand Usa non sono del tutto soddisfacenti per il mercato italiano che aveva superato nel 2015 il milione di arrivi.
Oggi, con le statistiche aggiornate a tutto il mese di settembre si rileva che l’Italia ha inviato negli Usa 734mila 877 turisti, con un calo del 5.6%, rispetto al 2015. Settembre ha fatto registrare un notevole calo, rispetto al settembre 2015, con 9mila 224 passeggeri e un decremento del 9.3%.
Canada e Messico continuano a fare la parte del leone, ovviamente essendo i due paesi confinanti, con rispettivamente più di 15 e 13 milioni di arrivi, ma mentre il Canada cala dell’ 8.9% il Messico incrementa i propri passeggeri del 5.5%.
L’Italia è 12° paese emissore dopo l’India a livello globale, e 4° in Europa dopo il Regno Unito (3.462.031), la Germania (1.541.495) e la Francia (1.253.613) che comunque sono tutte in territorio negativo, mediamente ben più che l’Italia, con tassi di decremento, rispettivamente, del 4.8%, 10.2%, 7.7%.
Unico paese europeo che guadagna turisti, in 15° posizione assoluta, è la Spagna che con 591mila 757 passeggeri conquista un + 4.6%.
Va ricordato che l’industria del turismo pesa negli USA per 246 miliardi di dollari e garantisce ben 1,2 milioni di posti di lavoro.
Nell’ultimo decennio gli Stati Uniti hanno stabilito diversi record per “travel exports” in sei degli ultimi sette anni con gli arrivi da tutti i mercati mondiali che hanno stabilito altrettanti record fino al 2016, quando sia il numero dei passeggeri che la somma incassata dal Paese hanno iniziato il loro declino.
In generale, nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2016 ha visto un calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente degli arrivi negli States del 2.7%.

 

 

 

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