17 March 2026

Visit Nepal 2017 fa tappa a Milano, obiettivo 2,5 milioni di arrivi

Con 730 mila arrivi internazionali registrati nel 2016, il turismo in Nepal è quasi ritornato ai livelli precedenti al terremoto del 2015: con queste credenziali Deepak Dhital, ambasciatore per l’Italia ma residente a Ginevra, ha presentato la destinazione a Milano davanti ad un folto pubblico di giornalisti e tour operator riunito al Circolo Filologico Milanese, mentre il console onorario di Roma, Paolo Nugari, ha offerto un aggiornamento sulla situazione del turismo. «Il governo nepalese ha lanciato la campagna dedicata al mercato europeo dal titolo Visit Nepal 2017, di cui anche questo appuntamento milanese fa parte, ed una National Tourism Strategy che vuole raggiungere entro il 2025 il traguardo di 2,5 milioni di arrivi e 3 miliardi di dollari di proventi (contro i 500 milioni del 2015), che raggiungano un’incidenza del 9% del Pil. Allo scopo di poter ottenere questi risultati sarà necessario un ampliamento dell’aeroporto di Kathmandu, la realizzazione di un aeroporto internazionale a Nijgadh Bara e l’acquisizione di due nuovi aeromobili da parte della compagnia Nepal Airlines Corporation». Tra i 730 mila visitatori arrivati lo scorso anno, i trekker puri sono stati il 17%, con una permanenza media di 14 giorni ed una spesa giornaliera di 40 dollari, anche se si registra un aumento dei big spender, tendenza evidenziata dalla presenza nella capitale di 10 hotel a cinque stelle e di due campi da golf di livello internazionale. Una delle opportunità più interessanti per chi si reca in Nepal è data dall’ampia offerta di home stay, circa 160 sistemazioni familiari, che per modeste cifre permette di vivere un’esperienza autentica con il popolo locale, anche in villaggi remoti. Guardando al futuro, il Nepal Tourism Board punta a promuovere sul mercato europeo nuove destinazioni come la zona collinosa di Ilam Bazaar, nell’area orientale del paese, caratterizzata da coltivazioni terrazzate di tè, clima mite e un lago dalle acque color smeraldo navigabile con piccole imbarcazioni. Anche la regione del Far West è ancora da scoprire grazie alla più numerosa concentrazione asiatica di barasingha (cervo della palude) che vive nel Suklaphanta National Park, alle foreste, ai laghi e prati alpini di Khaptad, ai sentieri di montagna verso il monte Api e il monte Saipal. Qui vive l’etnia Raute, di origine tibeto – birmana, nomadi che vivono ancora di caccia e raccolta. Nella zona collinare la cultura è hindu, come attestano i numerosi piccoli templi di religione hindu sparsi nell’area, mentre nella zona himalayana la cultura è tibetana. La serata ha visto anche l’intervento di un gruppo di danzatori nepalesi a cui è seguita una cena etnica proposta dal ristorante nepalese Achar di Milano. Estratti infine due biglietti aerei per Kathmandu offerti dalle compagnie presenti (Air India e Qatar Airways). Nepal Tourism Board, che quest’anno compie 18 anni, è attivo online sul sitowww.welcomenepal.com  e su www.facebook.com/nepaltourismboard

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