14 May 2026

Buustle: «Ecco la nostra idea di bus sharing»

Giovani imprenditori crescono. I fondatori di Buustle, Stefano Bagini, classe 1988, responsabile del prodotto e Andrea di Piazza, classe 1991, responsabile dello sviluppo, proseguono con lo sviluppo della loro innovativa piattaforma.

Attraverso il portale www.buustle.com sarà infatti possibile ottenere preventivi per organizzare gli spostamenti di piccoli o grandi numeri di persone su scala nazionale e internazionale diventa più veloce e intuitivo.
Tutti i contatti avvengono attraverso un profilo personale: un’unica sezione dove si potranno visualizzare tutte le richieste di preventivo inviate e ricevute in maniera standardizzata.
Il processo è molto semplice: una volta inserita una richiesta di noleggio saranno avvisati tutti i noleggiatori partner della zona interessata o che hanno mezzi nei paraggi nel periodo richiesto; si riceveranno una serie di offerte e si avrà la possibilità di confermare immediatamente online il preventivo che meglio soddisfa le esigenze in termini di prezzo e di qualità del mezzo.
Questo comporterà un’opportunità netta di risparmio: se il mezzo scelto ha una capienza superiore rispetto al numero di persone da trasportare, si potranno rimettere in vendita i posti che rimarrebbero vuoti ottenendo quindi un risparmio grazie al sistema di bus-sharing.
 
Grazie a Buustle l’opportunità di risparmiare è doppia infatti se il mezzo scelto ha una capienza superiore rispetto al numero di persone da trasportare, si potranno rimettere in vendita i posti che rimarrebbero vuoti ottenendo quindi un risparmio grazie al sistema di bus-sharing. Nel breve termine inoltre, sarà possibile anche prenotare delle esperienze proposte direttamente da viaggiatori speciali: i “Mover”. Sono previste delle commissioni speciali valide fino a fine 2017 per le agenzie che si iscriveranno al portale entro il 30 Giugno.

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Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.\r\n\r\n \r\n\r\nLe sfide: fiscalità e transizione energetica\r\n\r\nSe da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.\r\n\r\nMentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. 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La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».\r\n\r\nLa sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non \"uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"25° Rapporto Aniasa: il noleggio come pilastro del turismo tra crescita aeroportuale e l'incognita green","post_date":"2026-05-06T11:12:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["aniasa"],"post_tag_name":["Aniasa"]},"sort":[1778065954000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513370","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La nuova centralità geopolitica del Mediterraneo, il ruolo dei porti nella sicurezza nazionale ed europea, l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale applicata alle infrastrutture, il rapporto tra porti, città e territori, il turismo crocieristico e le nuove competenze del lavoro portuale. 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