19 aprile 2017 15:21
Dal 29 aprile al 30 luglio Arona ospiterà “Passing Through, Moving Forward”, un evento internazionale che rende omaggio all’Arco di Palmira grazie ad una riproduzione in 3D del celebre monumento, già esposta a Londra, New York, Dubai e Firenze, in occasione del G7 culturale. L’Arco di Palmira trionferà in piazza San Graziano ad Arona quale simbolo globale del trionfo della cooperazione in materia di conflitti, e dell’ingegno dell’uomo sulla distruzione insensata. Il 29 aprile la cerimonia d’inaugurazione prevede un’introduzione da parte della nuova Filarmonica aronese, seguita da una performance della cantautrice Matilde Mirotti, al termine il tenore Giorgio Casciarri e il soprano Sara Cervasio, diretti dal maestro Paolo Beretta, condurranno con le loro voci all’unveil dell’Arco, che avverrà verso le 20.30; alle ore 21 un emozionante spettacolo di luci e musica ideato dallo scenografo Sebastiano Romano, che sarà poi ripetuto ogni sera fino al 30 luglio. La struttura originale, situata nel sito archeologico di Palmira e distrutta nell’ottobre 2015 da un gruppo jihadista, è stata ricostruita in scala utilizzando la stampa in 3D dall’Institute for Digital Archaeology di Oxford e realizzata da Torart, un’azienda di Carrara. «La struttura ha un forte valore simbolico – commenta Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona – ed è un importante esempio di come la tecnologia possa mettersi a servizio della cultura per ricostruire pezzi di storia che non ci sono più. Il suo arrivo ad Arona sarà celebrato da un evento inaugurale di grande impatto emotivo e la permanenza animata da numerose iniziative, tra cui la possibilità di accedere gratuitamente a una mostra di approfondimento allestita nell’adiacente Civico Museo Archeologico, intitolato a Khaled al-Asaad, l’archeologo siriano custode del sito di Palmira, motivo per cui l’Institute for Digital Archaeology di Oxford ha scelto proprio Arona per la tappa italiana».
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[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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[post_content] => Viaggi del Mappamondo punta sull'Africa. La destinazione sta infatti registrando incoraggianti segnali di crescita, confermandosi come una delle destinazioni long‑haul più resilienti e attrattive per il turismo italiano.
«Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - commenta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie. Il Sudafrica si mantiene stabileperché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti».
Le proposte
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in una notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, due notti in riserva privata non lontano dal parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la Wineland.
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[post_content] => African Journey è l'ultima scommessa di Alessandro Simonetti. L'amministratore unico di World Explorer - African Explorer ritiene infatti che sia possibile trasferire in Africa quel concetto di turismo di lusso che non significa necessariamente sistemazione a 5 stelle e comfort a tutti i costi, ma che si ispira a esperienze autentiche e uniche.
«Se chiudo gli occhi e penso all'Africa - spiega il manager in un post pubblicato sul suo profilo Linkedin -, non vedo pacchetti turistici, tabelle di marcia o cataloghi da sfogliare.
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Per oltre cinquant'anni, con African Explorer, abbiamo cercato di raccontare tutto questo. Ma negli ultimi tempi ho sentito il bisogno di fare un passo in più, spinto dalle chiacchierate con i viaggiatori che incontriamo ogni giorno. Sempre più persone mi dicevano: "Alessandro, voglio un viaggio che mi somigli. Voglio andare dove la folla non arriva, prendermi il mio tempo, staccare davvero dal caos quotidiano". È per rispondere a questo desiderio profondo che nasce African Journey».
La raccolta dei "luoghi del cuore"
«Per me - prosegue Simonetti - non è una semplice "linea di prodotto premium". È, prima di tutto, una raccolta di luoghi del cuore. È la selezione di quei piccoli lodge intimi e remoti che ho amato personalmente, di esperienze che ho vissuto sulla mia pelle e che mi hanno tolto il fiato — come un volo privato sopra aree altrimenti inaccessibili o una notte passata ad ascoltare i suoni della savana in totale privacy. Non troverete un catalogo da sfogliare. Troverete un foglio bianco su cui disegneremo, insieme, un'esperienza che rimarrà scritta dentro di voi per sempre. Un pensiero speciale va alle agenzie di viaggio che lavorano al nostro fianco da anni: consideratelo un invito a sognare insieme a noi. Quando un vostro cliente vi chiede qualcosa che va oltre l'ordinario, non esitate a chiamarci. Mettiamo da parte i programmi standard e iniziamo a progettare qualcosa di unico. L'Africa mi ha insegnato che le cose più preziose della vita richiedono tempo, ascolto e cura. Con African Journey, vogliamo fare esattamente questo».
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[post_content] => Is Molas amplia la propria offerta con nuove strutture sportive e outdoor, pensate per chi desidera vivere il soggiorno in modo più attivo.
La novità di stagione è il nuovo campo da padel e una moderna area fitness outdoor: una vera palestra a cielo aperto dotata di circuito Calisthenic 9 - con sbarra pull up, spalliera, barre parallele, panca per gli addominali, ellittica e rower machine - progettata per ospitare fino a quattro persone alla volta.
Gli ospiti avranno la possibilità di allenarsi in qualsiasi momento della giornata, vivendo l’esperienza del fitness anche al tramonto o sotto il cielo stellato, grazie a spazi outdoor progettati per garantire la massima fruibilità in ogni fascia oraria. L’area sportiva è inoltre dotata di un impianto di illuminazione studiato per non disperdere luce verso l’alto, una soluzione che contribuisce a ridurre l’inquinamento luminoso e a preservare la qualità del cielo notturno, valorizzando al contempo l’integrità del contesto naturale circostante.
Is Molas Golf è da oltre cinquant'anni uno dei campi più tecnici e spettacolari del Mediterraneo. Inaugurato nel 1975 come primo campo da golf della Sardegna, il circolo si estende su 27 buche.
Recentemente il campo ha investito in sostenibilità con un nuovo manto erboso Bermuda a basso consumo idrico. A disposizione degli ospiti anche la Golf Academy, con maestri professionisti e tecnologia TrackMan per neofiti e giocatori esperti, e la Clubhouse con bistrot, bar panoramico, shop e spogliatoi.
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Is Molas porta avanti la campagna “Prenota Ora”, dedicata alle prenotazioni anticipate per l’estate: chi prenota ora potrà beneficiare di un vantaggio esclusivo del 10% sulla tariffa
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[post_content] => La proposta di intrattenimento a bordo di Legend of the Seas sale a un nuovo livello, continuando a migliorare l’esperienza degli ospiti a bordo. La nave ammiraglia di Royal Caribbean, giunta a Barcellona dopo essere salpata da Malaga e aver fatto scalo a Civitavecchia e Marsiglia, proseguirà ora i suoi itinerari estivi nel Mediterraneo occidentale.
Gli ospiti potranno ammirare a bordo di Legend of the Seas diversi spettacoli, ciascuno preparato con cura presso i Royal Caribbean Entertainment Studios, il fulcro creativo e il centro di formazione ufficiale dove nascono e vengono provati tutti gli spettacoli messi in scena sulle navi della flotta. Si tratta di una delle strutture di produzione artistica più grandi al mondo nel suo genere e si trovano a North Miami, in Florida. Grazie alla bravura dei performer si può assistere a veri e propri spettacoli, a show completi dal punto di vista dei costumi, della musica, della scenografia, della coreografia e anche della tipologia di teatro.
La scelta è ampia, come su tutte le navi di Icon Class. Per gli spettacoli in stile Broadway c’è il palcoscenico del Royal Theater: ogni nave di Royal Caribbean ha una produzione diversa e quest’anno su Legend of the Seas è di scena Charlie & the Chocolate Factory, tratto dal noto racconto di Roald Dahl. Uno spettacolo vivace e colorato, con ricche scenografie e bravi attori. Il protagonista, Charlie, è un bambino e il regista, nella pausa dello spettacolo, ha coinvolto il pubblico portando sul palco i due attori che lo interpretano e spiegando che i dotati giovani si alternano nel ruolo anche per poter seguire le lezioni scolastiche. Per gli spettacoli acrobatici, sempre a prua della nave, si trova poi l’AquaTheater, un anfiteatro che circonda una piscina dove seguire lo stupefacente Shockwave: gli atleti danzano a ritmo di musica e poi, perfettamente sincronizzati tra loro e anche con i robot semoventi e con la tecnologia che fa aprire e chiudere il palco, si tuffano da decine di metri, compiono acrobazie aeree e nuotano. Infine c’è l'arena del ghiaccio: l'arena di ghiaccio a bordo della classe Icon (ribattezzata Absolute Zero) è la pista circolare più grande mai costruita su una nave da crociera. La prima nave in assoluto a presentare questa innovazione tecnologica nel settore delle crociere è stata Voyager of the Seas nel 1999.
Il nuovo spettacolo Fusion, da ammirare a bordo di Legend of the Seas, è un succedersi di coreografie affascinanti e magiche, dove i performer volano sul ghiaccio tra piroette, sollevamenti, prove di equilibrio e momenti di grande bellezza. Oltre agli spettacoli principali, c’è un’offerta di intrattenimento diffusa sui ponti di Legend of the Seas: la sfida tra due pianoforti, le numerose performance live, le lezioni sportive e le proposte più diverse. A bordo c’è poi una commistione tra intrattenimento e ristorazione, ben visibile nel concept del Royal Railway - Legend Station: un ristorante esperienziale immersivo realizzato all’interno della carrozza di un vecchio treno che sembra viaggiare sulla Via della Seta di Marco Polo e prevede un’offerta gastronomica costituita da 5 portate internazionali servite dal personale in livrea. Anche con questa offerta esperienziale Royal Caribbean vuole rispondere alle esigenze del suo ospite offrendogli qualcosa che appartiene alla Tradizione, qualcosa che rappresenta un'Evoluzione e, infine, ciò che rappresenta una Rivoluzione tecnologica.
(Chiara Ambrosioni)
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Legend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.
«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».
L'espansione della flotta
«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».
Infine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. In questi anni, - conclude Rotondo - abbiamo notato che si consolidano le agenzie che ripetono l'acquisto perché ci conoscono, perché il cliente torna felice».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Sarà operativo da lunedì 13 luglio il nuovo shuttle bus che metterà in comunicazione diretta i treni passeggeri in servizio alla stazione di Savigliano con tutti i voli in partenza e in arrivo dall'aeroporto di Cuneo.
Flytrain è un servizio “powered by Arenaways”, effettuato cioè con le stesse prerogative della Cuneo-Saluzzo-Savigliano: innovazione, qualità e attenzione al cliente.
La stazione di Savigliano diventerà così il centro di un vero e proprio hub passeggeri su cui convergeranno treni e aerei, con corse e voli che consentiranno al traffico tanto in entrata quanto in uscita di usufruire del comodissimo scalo cuneese, senza dover più necessariamente utilizzare l'automobile.
Una delle principali caratteristiche del Flytrain è l'essere progettato in funzione dell'aeroporto: con il dovuto anticipo rispetto a tutti in voli in partenza e a ridosso di tutti quelli in arrivo. L'ottimizzazione degli orari, che saranno sempre aggiornati e consultabili sul sito Arenaways.it, è calcolata anche sulla base del traffico ferroviario che converge a Savigliano: quindi sia la linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano sia i treni da e per Torino e Liguria.
Il biglietto Flytrain avrà un costo di 7 euro e potrà essere acquistato come singola corsa stazione-aeroporto o in modalità combinata con il treno Arenaways da e per tutte le stazioni servite dal collegamento Lfs Cuneo-Saluzzo-Savigliano.
Per garantire al servizio la massima efficacia, sarà necessaria la prenotazione del posto, da effettuarsi almeno 24 ore prima dell'orario di partenza programmato della corsa desiderata, fino ad esaurimento dei posti disponibili. L'acquisto del biglietto Flytrain potrà avvenire esclusivamente online sul sito Arenaways.it o telefonicamente tramite il call center Arenaways Risponde.
«Collegare l’Aeroporto di Cuneo alla rete ferroviaria in maniera intermodale è un passaggio fondamentale per rendere lo scalo più accessibile e maggiormente connesso al territorio che serviamo attraverso i nostri voli - ha dichiarato Paolo Merlo, Presidente e Amministratore Delegato di Cuneo Airport -. Per questo siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione avviata con Arenaways e del lancio del servizio Flytrain. La nuova navetta consentirà a un numero maggiore di persone di raggiungere comodamente l’aeroporto, favorendo una mobilità più integrata e sostenibile».
«Come sosteniamo da ben prima dell'avvio del nostro servizio ferroviario sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano, il ritorno del treno favorisce l'avvio di attività e crea opportunità che vanno oltre al solo trasporto lungo l'asse dei binariI - ha aggiunto Matteo Arena, Direttore Generale di Arenaways -. Il servizio Flytrain, che nasce in risposta alle esigenze di una realtà fondamentale per il Piemonte quale è l'aeroporto di Cuneo, dimostra ancora una volta come noi intendiamo il servizio passeggeri: non una semplice attività di connessione da un punto A ad un punto B, bensì un'occasione di costante e progressiva crescita».
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[post_content] => È iniziata con i fuochi d’artificio la crociera inaugurale di Legend of the Seas, l’ammiraglia di Royal Caribbean, che, raggiunta Malaga dopo aver lasciato i cantieri di Meyer Turku in Finlandia, sta navigando ora verso Civitavecchia rivelando ai passeggeri le sue attrazioni e un intrattenimento di bordo superlativo.
«Ci siamo dedicati con impegno al design e all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare le migliori esperienze di vacanza responsabili possibili - ha esordito Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group - . Questa nave è stata costruita nei cantieri di Meyer Turk in Finlandia, coinvolgendo 10 mila diverse professionalità e con milioni di ore-lavoro».
«Siamo molto orgogliosi di questo prodotto, di una classe di navi che ha portato un cambiamento che ha tanto soddisfatto i nostri ospiti - ha aggiunto Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International».
Legend of te Seas, con le sue 2.800 cabine, che possono accogliere fino a 7.600 passeggeri, assistiti da 2.350 membri dell’equipaggio porta i suoi spazi, i suoi colori e la sua identità di incredibile destinazione sul mare sulle acque del Mediterraneo Occidentale sulla rotta Barcellona-Civitavecchia, successivamente si sposterà a Fort Lauderdale, proponendo crociere nei Caraibi. «Una nave nasce seguendo un processo articolato - prosegue Bayley -. L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio, con una fase di pianificazione dedicata anche alla definizione dell’equipaggio assegnato alla nave. Questo è particolarmente importante per la classe Icon, perché si tratta di navi molto grandi e con caratteristiche davvero uniche. Successivamente inizia un percorso graduale durante il quale inviamo progressivamente sul posto il comandante, gli ufficiali e i dirigenti di bordo. Le nostre squadre arrivano nel tempo per mettere in funzione la nave e prepararla operativamente. Quindi arriva il comandante, che ha un compito importantissimo: insieme al suo team dà letteralmente vita alla nave. Ci vuole tanta esperienza perché tutto funzioni e Royal Caribbean ha davvero un team eccezionale. È un processo straordinario. Royal Caribbean si rivolge a tutti ed è un brand dedicato alle famiglie. Abbiamo diverse classi di navi e offriamo una grande varietà di destinazioni e di esperienze. All’interno delle Classi Icon e Oasis ci sono numerosi “quartieri”, ciascuno pensato per soddisfare esigenze e interessi di ospiti diversi: i quartieri Thrill (con esperienze più adrenaliniche, piscine e zip-line) e quelli Chill (dove rilassarsi). L’idea alla base dell’esperienza Royal Caribbean è proprio questa: una famiglia multigenerazionale - con bambini, adolescenti, genitori e nonni - può salire a bordo e ognuno trova il proprio spazio ideale, vivendo la vacanza nel modo che preferisce. Poi, la sera, tutti si ritrovano insieme per la cena in uno dei 28 ristor anti della nave (con un’offerta di eccellenza) e assistono a uno spettacolo straordinario, sul ghiaccio, sull’acqua o nel teatro tradizionale».
Gli spettacoli a bordo
E proprio gli spettacoli sono una delle attrazioni più coinvolgenti di Legend of the Seas: un’offerta ricca, adatta a tutti, il passeggero può rivivere la storia di “Charlie and the Chocolate Factory” con una produzione di livello eccezionale, seguire lo spettacolo sull’acqua “Shokwave” - con tuffi e danze - o farsi coinvolgere dallo show sul ghiaccio dal titolo “Fusion”, sempre con cast d’eccezione e di grande bravura di cui fanno parte anche atleti olimpici.
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Gianni Rotondo, general manager Emea di Royal Caribbean, ha sottolineato: «Rispetto a tutto ciò che facciamo per noi sono importanti 3 parole: Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione. Le nostre destinazioni e isole e club privati hanno tratti comuni che appartengono alla Tradizione; vogliamo sempre mantenere gli elementi iconici dell’esperienza Royal Caribbean. L’Evoluzione riguarda la tecnologia e la qualità della sostenibilità ambientale. Investiamo tanto nell’uso del Gnl proprio nel nostro percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale, che considera anche un supporto alle comunità locali. Prendiamo, quindi, qualcosa che già funziona bene e lo miglioriamo ulteriormente. Rivoluzione è quanto di nuovo vogliamo offrire ai nostri ospiti, cioè la parte più creativa del nostro lavoro. Dedichiamo moltissimo tempo a immaginare idee completamente nuove. C’è davvero tanto in evoluzione anche per la nostra clientela italiana».
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(Chiara Ambrosioni)
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Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
Per tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.
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Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
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Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.\r\n\r\nPer tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.\r\n\r\nIl momento clou sarà la Colours of Parade, in programma il 25 luglio, che vedrà centinaia di performer provenienti da tutta la Malesia esibirsi in uno straordinario spettacolo di musica, danza e storytelling.\r\n\r\nNata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.\r\n\r\nL’edizione 2026 è organizzata da Tourism Malaysia in collaborazione con Yes Travel & Holidays Sdn. 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