25 April 2026

Ennesimo cda in salita per Alitalia

alitalia-boeing-b777E’ atteso per il tardo pomeriggio di oggi a Roma il tavolo tra sindacati e governo, subito dopo il termine del consiglio di amministrazione di Alitalia. Cda che all’ordine del giorno ha lo stato di avanzamento del confronto sul nuovo piano industriale: nel mirino del management i tagli sul costo del lavoro visto che gli esuberi previsti dal nuovo piano industriale tra personale di terra e navigante ammontano, nel totale, a circa 2.500 unità e riguardano sia lavoratori a tempo determinato sia indeterminato. Entro aprile Alitalia dovrebbe chiudere un accordo con i sindacati, sia per quanto riguarda le misure relative al nuovo contratto sia sugli esuberi. Per il personale navigante, infatti, il piano prevede tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. E’ confermato, intanto, lo sciopero di 24 ore previsto dai sindacati per il 5 aprile prossimo. Ma il costo del lavoro è solo uno dei problemi con i quali deve fare i conti il vettore. Il Sole 24 Ore di oggi prova ad individuare almeno tre punti deboli del piano industriale: si comincia dai risparmi che, al di fuori del costo del personale appunto, non trovano alcun altro riscontro (dai costi di leasing degli aeromobili ai contratti di manutenzione che l’azienda ha definito fuori mercato, dai costi per i servizi negli aeroporti a quelli di acquisto da fornitori). Poi lo stallo della crescita dei ricavi ancillari e, terzo, il fatto che tagliando soltanto il costo del lavoro, la compagnia non troverà alcuna via di uscita per la salvezza, perché continuerebbe comunque a perdere soldi.

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