15 marzo 2017 10:50
Appuntamento con l’Egitto oggi pomeriggio, nella prestigiosa cornice del museo Egizio di Torino. Le agenzie partecipanti potranno registrarsi dalle 15,30 alle 16, orario nel quale inizieranno le visite guidate al museo. La visita guidata si effettuerà in gruppi di 25 persone, che partiranno dalla sala conferenze a dieci minuti l’uno dall’altro; durerà 90 minuti e al termine i gruppi di agenti torneranno alla sala conferenze. Alle ore 18 circa il direttore per l’Italia dell’ente del turismo egiziano, Emad Fathy Abdalla (nella foto), proporrà ai partecipanti una presentazione della destinazione; seguiranno le brevi presentazioni del gruppo Alpitour, del gruppo Eden Viaggi, di Tui- Viaggi del Turchese, di Metamondo e di Settemari e le estrazioni dei premi messi in palio dagli sponsor. A chiusura dell’evento realizzato dall’ente del turismo egiziano e organizzato dal gruppo Travel, un buffet dinner che comincerà i
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La notizia, anticipata nel mezzo del mese di agosto da Radiocor, indica un progetto che dovrebbe arrivare a settembre sul tavolo dei soci per una prima valutazione: e dunque Comune di Milano, azionista di maggioranza di Sea con il 54,8%, e F2i, che tramite 2i Aeroporti detiene il 45% di Sea e il 100% di Sagat.
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L’eventuale integrazione non dovrebbe modificare l’attuale assetto azionario di Sea: il Comune di Milano manterrebbe la posizione di azionista di maggioranza anche nella nuova compagine societaria.
Sea ha archiviato il 2025 con ricavi a 876,8 milioni, un ebitda di 403,3 milioni e un utile netto salito a 190,6 milioni, dai 170,6 milioni dell’esercizio precedente; sempre lo scorso anno i passeggeri movimentati sono stati 42,3 milioni (+8%) mentre la merce trasportata è passata da 728 mila a 759,4 mila tonnellate.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.
Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.
Cresce la domanda in Italia
La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.
Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.
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Tra cinema sotto le stelle, percorsi gastronomici, cocktail capaci di raccontare una storia e rituali dedicati alla bellezza, l’Hilton Molino Stucky Venice si conferma una cornice d’eccezione da cui vivere la Mostra del Cinema in un’atmosfera riservata ed esclusiva, dove privacy e comfort si fondono con l’energia e il fascino dell’evento, tra la bellezza della Giudecca e le luci senza tempo di Venezia
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[post_content] => Si arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dei treni storici della Fondazione FS con due nuovi itinerari d’autore dedicati al Piemonte, alla Lombardia e alle grandi eccellenze enogastronomiche dell’autunno: il Milano-Alba, tra tartufi e vino nel cuore delle Langhe, e il Torino-Canelli, sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato.
Il primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, in programma le domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026. Partirà da Milano Centrale alle 9:05 e arriverà ad Alba alle 12:35, via Pavia, Alessandria e Asti, con rientro da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00. Un viaggio in giornata verso le Langhe, nel periodo in cui il territorio esprime al meglio paesaggio, cultura e gusto.
A novembre sarà la volta del treno storico Torino-Canelli, in programma le domeniche 1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova a Canelli, con fermate a Torino Lingotto, Bra e Alba, attraversando colline, vigneti e borghi del Monferrato. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze anni 20’ Centoporte. A bordo sono previste degustazioni e masterclass dedicate ai vini, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato.
La circolazione inaugurale del 1° novembre avrà un valore particolare: il treno sarà trainato da una locomotiva a vapore, un elemento di indiscusso fascino in un periodo in cui il foliage lo fa da padrone. In questa occasione il servizio seguirà orari dedicati, con partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 11:29, ripartenza alle 18:12 e rientro a Torino Porta Nuova alle 21:15. Nelle altre domeniche il programma prevede partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 10:43 con ripartenza alle 18:15 e arrivo anel capoluogo piemontese alle 20:20.
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[post_content] => Wizz Air e Gesap hanno celebrato l’apertura della base del vettore all’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo con una cerimonia che ha coinvolto istituzioni, stakeholder aeroportuali, equipaggi e passeggeri.
Alla presenza del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, la compagnia ha scelto il volo Palermo –Torino per celebrare questo importante traguardo attraverso il tradizionale taglio del nastro e un momento dedicato ai passeggeri in partenza.
La scelta del collegamento conferma il ruolo centrale delle rotte domestiche nella strategia di Wizz Air, pensata per rafforzare la mobilità tra la Sicilia e le principali città italiane. Da Palermo, Wizz Air collega oggi il capoluogo siciliano con Milano Malpensa, Bologna, Venezia, Torino, Roma Fiumicino e Pisa, offrendo soluzioni di viaggio accessibili sia a chi si sposta per lavoro sia alle numerose persone che mantengono legami familiari e personali tra la Sicilia e il resto del Paese. Il collegamento Palermo-Torino attualmente operato ogni giorno e passerà a due voli giornalieri dal 14 settembre.
L’apertura della base porta al Falcone Borsellino due Airbus A321neo e accompagna l’avvio di un nuovo programma di collegamenti nazionali e internazionali.
Con la recente aggiunta del volo trisettimanale verso Tirana (ogni martedì, giovedì e sabato dal prossimo 27 ottobre), Wizz Air offrirà da Palermo 18 rotte verso 13 Paesi, mettendo a disposizione nel 2026 oltre 1,3 milioni di posti. La compagnia diventerà così il secondo vettore dello scalo palermitano, con una quota di mercato prevista di circa il 16%. Praga, Marrakech e Dortmund saranno inoltre destinazioni operate in esclusiva da Wizz Air dal Falcone Borsellino.
L’investimento produrrà ricadute significative anche sotto il profilo economico e occupazionale. I tre aeromobili basati a Palermo consentiranno la creazione complessiva di 120 posti di lavoro diretti e sosterranno oltre 1.050 posti di lavoro indiretti nell’indotto locale, interessando in particolare i settori dell’aviazione, del turismo, della logistica e dei servizi.
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Con l'obiettivo di raggiungere 30 milioni di visitatori internazionali, l'Egitto accelera gli investimenti in infrastrutture, ricettività, digitalizzazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici. È questa la strategia illustrata da Ahmed Youssef, ceo dell'Egyptian Tourism Authority, nel corso dell'incontro con la stampa internazionale, durante il quale ha tracciato le linee guida della crescita della destinazione nei prossimi anni.
«Il Grand Egyptian Museum non è semplicemente un nuovo museo: rappresenta il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale egiziano. Non si tratta solo di vedere le antichità, ma di vivere la storia», ha dichiarato Youssef, indicando nel nuovo polo museale uno dei simboli della trasformazione del turismo egiziano.
Fin dai primi giorni di apertura, il Grand Egyptian Museum ha registrato un'affluenza tale da rendere necessario limitare gli ingressi a circa 15.000 visitatori al giorno, così da garantire un'esperienza di visita di elevata qualità. Il museo integra tecnologie avanzate, sistemi digitali e servizi innovativi, confermando la volontà dell'Egitto di valorizzare il proprio patrimonio culturale con un approccio moderno.
Crescita
Illustrando l'andamento del settore, Youssef ha ricordato che l'Egitto ha raggiunto 19 milioni di arrivi turistici, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto nonostante il complesso scenario geopolitico internazionale. Anche dopo le tensioni nell'area mediorientale il Paese ha continuato a registrare una crescita, seppure più contenuta, mentre le principali difficoltà derivano oggi soprattutto dal rallentamento economico e dall'inflazione che interessano diversi mercati europei.
Per raggiungere il traguardo dei 30 milioni di visitatori, il governo sta investendo nell'ampliamento della capacità ricettiva, nel potenziamento dei collegamenti aerei e nel miglioramento dell'esperienza del visitatore.
Posti letto
Il piano prevede di portare l'offerta dagli attuali circa 240.000 posti letto a 450.000, con oltre 35.000 nuove camere già in fase di realizzazione. Parallelamente proseguono gli investimenti negli aeroporti e nello sviluppo dei collegamenti aerei, attraverso la collaborazione con il vettore nazionale e con compagnie internazionali e charter.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle infrastrutture. Negli ultimi dieci anni il Governo ha realizzato nuovi aeroporti, potenziato la rete stradale e avviato importanti progetti ferroviari. Tra questi figura il futuro treno ad alta velocità che collegherà il Cairo ad Assuan, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando l'accessibilità delle principali destinazioni culturali.
Digitalizzazione
La digitalizzazione rappresenta un altro pilastro della strategia. Sono già operativi il sistema di e-Visa, la prenotazione online per numerosi siti culturali e nuovi servizi digitali pensati per rendere più semplice l'esperienza del viaggiatore prima e durante il soggiorno.
Per il mercato italiano arrivano segnali particolarmente positivi. Youssef ha evidenziato come l'Italia stia registrando una crescita degli arrivi intorno al 15%, superiore alla media internazionale, confermando il ruolo strategico del nostro Paese. Nei primi mesi dell'anno, prima dell'acuirsi delle tensioni regionali, gli incrementi erano stati ancora più sostenuti.
Italiani
«Vogliamo che gli italiani vadano oltre le destinazioni più conosciute e scoprano un Egitto diverso, fatto di cultura, spiritualità, natura ed esperienze autentiche», ha affermato Youssef.
Accanto alle destinazioni consolidate del Mar Rosso e delle crociere sul Nilo, l'Egyptian Tourism Authority punta a valorizzare itinerari meno conosciuti e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo culturale a quello religioso, dai percorsi nelle oasi del deserto al birdwatching, fino al segmento MICE e all'ecoturismo, con l'obiettivo di distribuire meglio i flussi turistici e creare nuove opportunità per gli operatori.
Tra le priorità figura anche la sostenibilità, con l'introduzione di sistemi di mobilità elettrica nei principali siti archeologici, programmi di certificazione ambientale per le strutture ricettive e iniziative dedicate alla tutela delle aree naturali protette.
Fondamentale, infine, il ruolo del settore privato. Nel solo ultimo anno l'Egyptian Tourism Authority ha organizzato oltre 3.000 educational e fam trip rivolti a tour operator, buyer, media e creator internazionali, oltre a numerosi roadshow nei principali mercati europei, Italia compresa.
Una strategia che punta a rafforzare ulteriormente la competitività dell'Egitto sui mercati internazionali, facendo leva sull'innovazione, sulla diversificazione dell'offerta e sulla collaborazione con il trade per sostenere una crescita stabile e di lungo periodo.
Quirino Falessi
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[post_content] => «Le prenotazioni per l'estate 2026 ci stanno raccontando qualcosa di interessante sulle scelte di viaggio degli italiani». In un post pubblicato su Linkedin, Veratour traccia un bilancio dell'andamento attuale del mercato.
«La geografia delle vacanze cambia - si legge nella nota -. I dati raccolti dal nostro centro studi mostrano che il cliente, fortemente influenzato dall'instabilità geopolitica internazionale, tende a privilegiare destinazioni percepite come più sicure. L'Italia consolida il primo posto tra le mete preferite dai clienti Veratour, l'Egitto mantiene una quota importante nonostante una lieve flessione, mentre crescono Zanzibar e Kenya. Al contrario, Emirati, Oman ed Estremo Oriente risentono maggiormente del contesto internazionale. Stabile, invece, il Mediterraneo e il medio raggio».
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Anche il comportamento d'acquisto è cambiato. «Tra marzo e maggio le prenotazioni hanno subito un forte rallentamento. Da metà giugno, però, gli ordini hanno ripreso ad accelerare, facendo registrare incrementi rispetto al pari periodo del 2025. Un segnale che la voglia di viaggiare non è venuta meno: il consumatore, in attesa di un contesto più stabile, ha semplicemente rimandato la decisione, prenotando sempre più sotto data la propria vacanza estiva».
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[post_content] => Nuovi spazi e un’offerta commerciale sviluppata su due livelli per la rinnovata sala imbarchi del Torino Airport, inaugurata ieri.
Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi. Il nuovo collegamento verticale ha inoltre offerto l’opportunità di ridisegnare l’ultimo tratto dell’area retail, rendendo i punti vendita più visibili, consecutivi e meglio inseriti nei flussi dei passeggeri.
Il progetto si inserisce nel percorso di evoluzione dell’aerostazione avviato per accompagnare la crescita del traffico e migliorare la qualità dell’esperienza in partenza. La nuova configurazione permette infatti l’apertura al pubblico di aree finora non utilizzate.
Ecco allora il nuovo punto di ristorazione Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta in un’area di circa 530 metri quadrati. Il nuovo store è progettato per offrire un’esperienza che unisce ristorazione e retail.
Gli spazi comprendono un mercato di circa 30 metri quadrati con una selezione di prodotti della linea a marchio Eataly, un corner grab & go refrigerato e un’area pick & mix dedicata ai cioccolatini Eataly, oltre a un’ampia area di 310 metri quadrati dedicata al counter quick service e alla sala ristorante, per un totale di 156 posti a sedere complessivi.
“Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da Sagat, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico - ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.
Gabriele Belsito, general manager Europe di Eataly ha aggiunto: "L’apertura presso l’Aeroporto di Torino riveste per noi un significato particolarmente speciale: Eataly è nata a Torino, una città che da sempre rappresenta la nostra casa e il luogo in cui affondano le nostre radici. Essere presenti qui significa rafforzare il legame con il territorio da cui ha avuto origine il nostro percorso, accogliendo i viaggiatori con un’esperienza autentica prima della partenza".
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