25 August 2026

Alitalia: Ball e il piano industriale che non decolla

E’ fissato per lunedì 6 marzo il consiglio di amministrazione di Alitalia, chiamato ad approvare il nuovo piano industriale nonché a varare un rifinanziamento per la compagnia. La riunione dello scorso lunedì era saltata per la mancanza di un accordo tra gli azionisti: le banche, in particolare, non sarebbero soddisfatte del piano prospettato dall’ad Cramer Ball. L’altra nota dolente è quella della liquidità necessaria all’operatività del vettore, le stime indicano una cifra pari a 900 milioni entro fine anno. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, sono tanti i dubbi sollevati anche dagli advisor: Roland Berger evidenzia oltre alla mancanza di coesione tra gli azionisti, il fatto che la stima di crescita dei ricavi (+42% nel 2019 rispetto al 2016) è irrealistica e per questo vengono chiesti maggiori tagli. Secondo Ball si dovrebbe arrivare a 250 milioni di tagli dei costi nel 2022, mentre le banche – tra costo del lavoro e altro – vorrebbero arrivare ad almeno 400 milioni, sempre nel 2022. Inoltre, il piano dell’ad al momento non affronta la questione relativa alla trasformazione del corto medio in low cost, alla base invece dei potenziali contatti con easyJet e Lufthansa.

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L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.\r\n\r\nAffiliazione\r\nL’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.\r\nIl perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.\r\nL'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.\r\nL'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare  e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico. \r\n\r\nSistema distributivo\r\nIl motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.\r\n\"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.\r\n\r\nCollaborazione di lunga data\r\n“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.\r\nL’accordo che presentiamo oggi rappresenta il naturale sviluppo di questa intesa, che negli anni ha saputo generare opportunità e soddisfazioni per entrambe le realtà. Siamo convinti che questo nuovo traguardo contribuirà non solo a raggiungere risultati significativi, ma a rafforzare ulteriormente il posizionamento della Sardegna come destinazione di eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.” afferma Piero Loi, founder e general manager Iti Marina Hotels & Resorts.","post_title":"Nicolaus e Iti Marina, accordo pluriennale da 100 milioni di euro","post_date":"2026-07-30T15:10:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785424235000]}]}}