8 febbraio 2017 09:50
Zoomarine, il parco a tema nei pressi di Roma, offre al pubblico Emozione Pinnipedi, un’esperienza che consente di interagire con foche e leoni marini. Zoomarine ne ospita cinque specie: tre di leone marino (della California, della Patagonia e del Sud Africa) e due di foca (grigia e comune). Il programma ha una durata di 45 minuti e consente una interazione diretta con gli animali. Un’altra esperienza è Avventura nella foresta, un percorso immersivo tra diverse specie di uccelli acquatici e tropicali. Questo percorso è guidato dagli addestratori e biologi del parco e si svolge in una voliera interattiva, all’interno di tre laghetti immersi nel verde. «Quest’anno il parco cambierà profondamente, offrendo al pubblico un’esperienza sempre più divertente, emozionante, avventurosa. L’interattività con gli animali e la possibilità di comprenderne meglio l’habitat e lo stile di vita grazie ad un preciso protocollo didattico internazionale sono al centro della filosofia del nostro gruppo, leader al mondo nei parchi marini» spiega Umberto Solimeno, direttore commerciale e marketing Zoomarine, che sta implementando tutti i nuovi progetti del parco. Situato alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, con una media di 600 mila visitatori l’anno e 60 mila studenti, Zoomarine si conferma come uno dei parchi divertimento più importanti d’Europa, oltre che primo parco acquatico italiano all’insegna dell’intrattenimento e dell’offerta educativa. Zoomarine ospita una dimostrazione di delfini giudicata tra le migliori al mondo, dimostrazioni con leoni marini, foche, uccelli tropicali e rapaci, oltre a specie acquatiche quali pinguini, pellicani e fenicotteri, per un totale di 252 animali di 40 specie diverse. Completano l’offerta giostre acquatiche e attrazioni meccaniche per grandi e piccoli, un Acquapark da 5 mila posti, un’ampia area piscine e la Zoomarine Beach, una distesa tropicale di sabbia con ombrelloni di paglia, il Cinema 4D, l’Era dei Dinosauri, un percorso interattivo all’interno di una foresta preistorica popolata da dinosauri animatronics in movimento e a grandezza naturale, gli show di stuntmen e tuffatori acrobatici.
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L'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.
Il titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.
In questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.
«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».
«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.
«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».
Il contesto di mercato conferma la solidità del comparto: l'Italia rafforza la propria leadership globale, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale, nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026. In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.
«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».
Per tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.
«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».
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[post_content] => Un pub irlandese nel centro di Milano, 30 operatori del turismo provenienti dalla costa occidentale d’Irlanda e una platea di agenti e tour operator italiani. Questo il format scelto da Ireland West Airport e Turismo Irlanda, un workshop b2b che ha messo faccia a faccia le due filiere, con l’obiettivo di costruire relazioni commerciali concrete attorno a una destinazione ancora largamente sotto il suo potenziale sul mercato italiano.
Il volo e l’aeroporto
«Siamo il solo accesso diretto da Milano a tutto il West of Ireland», ha dichiarato Donal Healey, marketing manager di Ireland West Airport. «Tre voli a settimana da Bergamo, stress-free travel: cinque minuti dal parcheggio ai gate. E siamo in media il 40% più economici rispetto a una vacanza a Dublino.» L’aeroporto, che quest’anno celebra i quarant’anni dall’apertura (era il 30 maggio 1986) serve quasi un milione di passeggeri all’anno: 950.000 nel 2025, anno record, con 21 destinazioni europee e un servizio giornaliero su Londra Heathrow. Il dato più rilevante per il mercato italiano: quasi il 30% di tutti gli italiani che visitano l’Irlanda passa dall’Ovest.
La Wild Atlantic Way come prodotto
La cornice dell’offerta è la Wild Atlantic Way: 2.500 chilometri di costa dalla penisola di Inishowen nel Donegal fino a Kinsale nel Cork, riconosciuta come uno dei percorsi panoramici più spettacolari al mondo. Ireland West Airport si trova esattamente al centro del tracciato, con la maggior parte dei punti di scoperta chiave raggiungibili in 30-90 minuti di guida. È un prodotto che si adatta naturalmente al formato road trip (noleggio auto, tappe variabili, ritmo autonomo) ma che si presta anche a pacchetti strutturati, grazie alla densità e alla varietà dell’offerta lungo il percorso. All’evento era presente anche Good Food Ireland, a sottolineare come la gastronomia locale — tra prodotti artigianali, distillerie, birrifici e cucina di territorio — sia ormai parte integrante dell’esperienza e un leva commerciale concreta per il trade.
(Micol Rossi)
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[post_content] => In un momento di trasformazione globale del turismo Visit Qatar rinnova il proprio impegno verso partner e stakeholder, sottolineando il valore della collaborazione, della resilienza e della continuità operativa.
«Vi ringrazio per essere rimasti al nostro fianco: nelle ultime settimane il Qatar ha affrontato sfide senza precedenti e sta ora attuando un piano di rilancio ponderato e coordinato, fondato sulla solidità della destinazione e sulla piena operatività delle infrastrutture. - afferma Abdulaziz Ali Al-Mawlawi, ceo di Visit Qatar - La vostra collaborazione e il vostro costante supporto sono stati parte integrante del percorso di questi ultimi mesi, che hanno messo a dura prova la regione.
«Le abitudini di viaggio sono cambiate, le dinamiche operative si sono adattate, ma non è cambiato il valore del Qatar come destinazione turistica. Tutte le esperienze e gli eventi chiave continuano a svolgersi con successo, caratterizzati dagli elementi centrali della nostra ospitalità: le eccellenti infrastrutture e il costante impegno verso gli ospiti e la loro sicurezza. Quando la crisi ha colpito e migliaia di visitatori si sono trovati bloccati in una situazione di incertezza, ci siamo presi cura di loro operando come un ecosistema turistico integrato. Visti di emergenza ottenuti in poche ore, soggiorni prolungati garantiti nonostante la complessità operativa e un centro di assistenza attivo 24/7 per fornire informazioni e supporto. Abbiamo così mostrato come l’ospitalità qatariota sia radicata nei valori più autentici di connessione umana, fiducia e cura».
E poi uno sguardo al futuro: «L’investimento del Qatar nel turismo è un impegno a lungo termine: ricordiamo agli investitori che il contesto economico del paese è stabile. Nel corso di questa emergenza abbiamo dimostrato il nostro impegno e, ora, vogliamo plasmare il futuro del Qatar come destinazione turistica globale. - conclude Abdulaziz Ali Al-Mawlawi - È un percorso da costruire insieme. Non appena questa crisi sarà conclusa aspettiamo i viaggiatori e li accoglieremo con la nostra tradizionale ospitalità».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno iniziando a influenzare le previsioni delle principali compagnie di crociera. I risultati del primo trimestre di quest'anno mostrano un impatto disomogeneo sulle aziende: come riporta Hosteltur, Norwegian Cruise Line Holdings ha rivisto al ribasso le proprie previsioni annuali a causa dell'aumento dei prezzi del carburante e della pressione sulla domanda, soprattutto in Europa. Anche Royal Caribbean Group e Carnival Corporation risentono dell'aumento dei costi energetici. In ogni caso, c'è una buona notizia: non si è registrato un calo significativo della domanda.
Il comportamento di questi tre gruppi delinea l'andamento del settore. Il conflitto nella regione, legato all'aumento dei costi energetici e all'incertezza relativa ad alcune rotte, non ha causato un calo generalizzato della domanda, ma sta riducendo i margini e la visibilità commerciale.
In dettaglio, Nclh ha abbassato le sue stime di utile rettificato per il 2026. L'azienda ha attribuito la revisione all'aumento dei costi del carburante, all'instabilità in Medio Oriente e alla minore domanda in alcuni mercati, in particolare in Europa. Alla pressione sui costi si aggiunge una ridotta capacità di incrementare le prenotazioni, in un momento in cui i consumatori mostrano maggiore cautela alla luce del contesto internazionale.
Royal Caribbean Group ha riportato risultati del primo trimestre leggermente più ottimistici. La società ha registrato ricavi per 4,5 miliardi di dollari e utili per azione rettificati di 3,60 dollari , superando le previsioni iniziali. Il gruppo ha tuttavia rivisto le proprie previsioni annuali a causa dell'aumento dei costi del carburante e del contesto geopolitico.
Nclh ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un fatturato di 2,3 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il gruppo è inoltre tornato alla redditività, con un utile netto di 104,7 milioni di dollari.
L'evoluzione della domanda
La differenza fra i diversi gruppi risiederebbe quindi nell'evoluzione della domanda. Royal Caribbean riconosce un temporaneo rallentamento delle prenotazioni a marzo e all'inizio di aprile per alcuni itinerari, ma assicura che la situazione si è poi ripresa e che la crescita è più rapida rispetto all'anno scorso. Questo permette di mantenere una posizione più stabile per il resto dell'anno.
Da parte sua, Carnival Corporation ha presentato risultati per il primo trimestre del 2026 con un'evoluzione positiva in termini di ricavi e domanda. L'azienda ha registrato ricavi record pari a 6,2 miliardi di dollari, un utile netto di 258 milioni di dollari e un utile netto rettificato di 275 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato ha raggiunto 1,3 miliardi di dollari . Carnival ha inoltre citato le pressioni sui prezzi del carburante, con un impatto stimato superiore a 500 milioni di dollari rispetto alle previsioni di dicembre. Ciononostante, la compagnia mantiene le sue aspettative di prenotazioni da record per il 2026, una crescita a doppia cifra e prezzi storicamente elevati.
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L'isola consolida il suo ruolo di hub strategico per la sostenibilità in Europa, nelle Isole Canarie e nell’intera regione della Macaronesia, con un'edizione del summit che ha offerto una piattaforma privilegiata per il dialogo di alto livello, lo scambio di conoscenze e la collaborazione concreta tra leader istituzionali, decisori politici, esperti di sostenibilità e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di affrontare le sfide globali legate allo sviluppo sostenibile delle isole.
L'evento si inserisce pienamente nella visione strategica dell’isola, guidata dall’Agenda Ecoislas, un modello che orienta la transizione verso uno sviluppo resiliente, climaticamente neutro e inclusivo, integrando ambiti chiave come l’azione climatica, l’energia, la gestione dell’acqua, la sovranità alimentare, la biodiversità, l’economia circolare e il turismo sostenibile.
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Un programma centrato sulle sfide globali delle isole
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[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».
L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».
Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».
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[post_content] => Kyoto City Tourism Association ha nuovamente scelto Open Mind Consulting per la rappresentanza per l’Italia, riattivando un presidio strategico su uno dei mercati europei più rilevanti per il turismo culturale di qualità.
Un ritorno che segna la ripresa di un dialogo mirato con trade e media, e conferma l’interesse crescente verso il pubblico italiano, da sempre attento all’autenticità dell’esperienza di viaggio.
Al centro della nuova fase è il progetto “Hidden Gems of Kyoto”, iniziativa chiave per promuovere una fruizione più sostenibile della destinazione e contrastare l’overtourism. L’obiettivo è chiaro: ampliare lo sguardo oltre i luoghi simbolo, guidando i visitatori verso una Kyoto meno conosciuta ma altrettanto identitaria.
Sei le aree protagoniste: Fushimi, Ohara, Takao, Yamashina, Nishikyo e Keihoku - ciascuna custode di un patrimonio autentico fatto di tradizioni, natura e ritmi locali.
«Rappresentare nuovamente Kyoto è per noi motivo di orgoglio e responsabilità. Il nostro obiettivo è restituire al mercato italiano una narrazione più completa e contemporanea della destinazione, valorizzandone anche gli aspetti meno noti ma straordinariamente evocativi» commenta Angela Marini, managing director dell’agenzia.
Un approccio condiviso anche da Viorica Fait, marketing&communication manager per la destinazione: «Kyoto non è una città da consumare, ma da vivere. Le Hidden Gems invitano a rallentare, a osservare, a lasciarsi sorprendere. È questa dimensione più intima e autentica che vogliamo portare all’attenzione dei viaggiatori italiani».
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Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali.
Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.
Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.
Le critiche ad Aena
Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.
«È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari.
Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.
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Per continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031.
Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».
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[post_content] => Con Visit Emilia, una rete capillare di itinerari ciclabili dall’Appennino Tosco-Emiliano ai Parchi e Castelli del Ducato, fino agli itinerari tematici tra natura, cultura e buon cibo.
L'Emilia, la Terra dello Slow Mix che abbraccia le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, è un territorio che sorprende e nessun mezzo la racconta meglio della bicicletta.
Il progetto Emilia Bike Experience di Visit Emilia raccoglie questa varietà e la trasforma in una vasta rete di itinerari ciclabili, di cui 27 percorsi ora sono disponibili anche sull’App Komoot, differenziati per tipo di bici, difficoltà e caratteristiche territoriali, con mappe scaricabili per itinerari MTB e itinerari ciclabili e informazioni (sempre aggiornate anche su cicloturismo.it).
Per chi cerca il contatto diretto con la natura, le Ciclovie dei Parchi e Castelli del Ducato invitano a percorrere 150 km tra aree protette, borghi medievali e castelli.
Chi vuole mettere alla prova le gambe trova nell'Appennino Tosco-Emiliano il terreno ideale. L'Alta Val Parma MTB propone un sistema di 8 percorsi tra il Parco Regionale dei Cento Laghi e il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, con livelli di difficoltà diversi e punti di partenza distribuiti tra Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma.
L'Appennino Reggiano Bike è ancora più vasto: 785 km, 37 percorsi, 15 di alta montagna. I tracciati attraversano i castelli delle terre di Matilde di Canossa, la Pietra di Bismantova, i Gessi Triassici, le vette del Monte Cusna e i laghi del Ventasso.
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L'Emilia è la Food Valley italiana, e nessun percorso cicloturistico può ignorarlo. La Food Valley Bike collega Parma, Città Creativa della Gastronomia UNESCO, a Busseto in 80 km, toccando i luoghi di produzione della Spalla Cruda di Palasone, del Culatello di Zibello DOP e di molti altri prodotti tipici. L'itinerario segue il Grande Fiume attraverso i paesaggi di Giuseppe Verdi e di Giovannino Guareschi, con un'app dedicata (foodvalleybike.com) che fornisce indicazioni su ogni sito di interesse gastronomico, ambientale e culturale. Lungo questi itinerari si incontrano anche i Musei del Cibo, collegati da un percorso cicloturistico.
I 19 percorsi di Pedalart sono dedicati a chi pedala lentamente e adora ammirare. Castelli, pievi, terme, musei, residenze storiche: ogni tracciato è un itinerario culturale su due ruote.
Da non dimenticare gli Anelli di Albinea, quattro percorsi sulle colline reggiane, e il Sentiero del Tidone nella Val Tidone piacentina, itinerario ricco di storia e paesaggi meno frequentati, ma meravigliosi.
Il calendario ciclistico dell'Emilia è ricco di appuntamenti per tutti i gusti. Il 30 maggio 2026 parte da Parma l'Ingorda, la pedalata gustosa lungo la Ciclovia della Food Valley Bike.
Bici in Comune a Salsomaggiore Terme propone dal 2 maggio al 3 ottobre una rassegna di cicloturismo con due percorsi guidati dai campioni del ciclismo italiano.
Il Rally di Romagna, una delle gare a tappe per mountain bike più famose, dal 2024 si è spostato stabilmente a Salsomaggiore Terme e si terrà dal 30 maggio al 3 giugno con 5 tappe consecutive e la sua caratteristica atmosfera internazionale.
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L'Alta Val Parma MTB propone un sistema di 8 percorsi tra il Parco Regionale dei Cento Laghi e il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, con livelli di difficoltà diversi e punti di partenza distribuiti tra Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma.\r\n\r\nL'Appennino Reggiano Bike è ancora più vasto: 785 km, 37 percorsi, 15 di alta montagna. I tracciati attraversano i castelli delle terre di Matilde di Canossa, la Pietra di Bismantova, i Gessi Triassici, le vette del Monte Cusna e i laghi del Ventasso.\r\n\r\nTra gli itinerari panoramici da non perdere ci sono anche le Ciclovie della Val Trebbia, con le due cime che dominano la vallata attorno a Travo — la Pietra Perduca e la Pietra Parcellara — e i percorsi della Val Nure, dove il comprensorio Alta Val Nure Trail Valley mette a disposizione oltre 560 km di sentieri percorribili in mountain bike, con soste nei rifugi e nelle trattorie del territorio.\r\n\r\nL'Emilia è la Food Valley italiana, e nessun percorso cicloturistico può ignorarlo. La Food Valley Bike collega Parma, Città Creativa della Gastronomia UNESCO, a Busseto in 80 km, toccando i luoghi di produzione della Spalla Cruda di Palasone, del Culatello di Zibello DOP e di molti altri prodotti tipici. L'itinerario segue il Grande Fiume attraverso i paesaggi di Giuseppe Verdi e di Giovannino Guareschi, con un'app dedicata (foodvalleybike.com) che fornisce indicazioni su ogni sito di interesse gastronomico, ambientale e culturale. Lungo questi itinerari si incontrano anche i Musei del Cibo, collegati da un percorso cicloturistico.\r\n\r\nI 19 percorsi di Pedalart sono dedicati a chi pedala lentamente e adora ammirare. Castelli, pievi, terme, musei, residenze storiche: ogni tracciato è un itinerario culturale su due ruote.\r\n\r\nDa non dimenticare gli Anelli di Albinea, quattro percorsi sulle colline reggiane, e il Sentiero del Tidone nella Val Tidone piacentina, itinerario ricco di storia e paesaggi meno frequentati, ma meravigliosi.\r\n\r\nIl calendario ciclistico dell'Emilia è ricco di appuntamenti per tutti i gusti. Il 30 maggio 2026 parte da Parma l'Ingorda, la pedalata gustosa lungo la Ciclovia della Food Valley Bike.\r\n\r\nBici in Comune a Salsomaggiore Terme propone dal 2 maggio al 3 ottobre una rassegna di cicloturismo con due percorsi guidati dai campioni del ciclismo italiano.\r\n\r\nIl Rally di Romagna, una delle gare a tappe per mountain bike più famose, dal 2024 si è spostato stabilmente a Salsomaggiore Terme e si terrà dal 30 maggio al 3 giugno con 5 tappe consecutive e la sua caratteristica atmosfera internazionale.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Visit Emilia, bike experience dall'Appennino ai parchi e castelli del Ducato","post_date":"2026-04-27T12:58:01+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1777294681000]}]}}