30 gennaio 2017 09:04

Il corpo centrale del Rajbari Bawali
L’india è di certo un paese sorprendente e ad ogni angolo puoi trovare qualcosa di unico. E’ il caso di una proprietà recentemente adibita a “boutique hotel” a Bawali, 50 km a sud ovest di Calcutta centro, la capitale del Bengala. Si tratta del Rajbari Bawali, una struttura che data 300 anni, un tempo residenza dei signori della terra, la famiglia Mondal del Bengala, originariamente Rajbari, che prese il potere di 300mila acri di terra, ai tempi del terzo Moghul, Akbar il grande.
Questa residenza che durò oltre 170 anni di splendore poi passò alla compagnia delle West Indie, che ne fecero un loro avamposto, fino a cadere dimenticata e quasi del tutto abbandonata. Ai gironi nostri l’attuale proprietario, Ajay Rawla, vi si imbatté nel 2008 e, innamoratosene, cercò i 18 proprietari sparsi per il mondo per poter finalmente realizzare la propria visione. Acquistata la proprietà iniziò una ristrutturazione e recupero che durò 8 anni. Oggi in un’area di giardini e di un corpo centrale che circonda una ampia corte interna fiancheggiata da colonnati, sorgono 31 stanze del tutto differenti una dall’altra di sei categorie: Chota Bari, Classic, Zamindari, Royal Suites e Dak Bungalow, per ospitare una clientela che cerca qualcosa di realmente diverso. La spa ajurvedica completa il quadro, assieme alla piscina e ai due laghetti naturali incastonati nella proprietà che si sviluppa su un ettaro e mezzo. La ristorazione si basa sulla cucina tradizionale del Bengala.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
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[post_content] => La Malesia porta in primo piano il doppio riconoscimento ottenuto dall'Unesco per il Lenggong Global Geopark, un risultato che conferma il valore internazionale del sito dal punto di vista sia geologico sia culturale.
Il Consiglio del turismo di Lenggong ha perciò avviato una campagna di promozione internazionale presso l’ufficio di Tourism Malaysia a Parigi, dopo una serie di incontri tra il Consiglio del turismo di Lenggong e il direttore generale di Tourism Malaysia, seguiti da ulteriori consultazioni con il direttore per l’Europa. Questi dialoghi hanno portato alla realizzazione di un evento promozionale nella capitale francese.
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[post_content] => Sandals Resorts si concentra sulle esperienze da vivere nei resort della catena. Un invito a vivere le isole dei Caraibi non solo come destinazione, ma come incontro profondo con le persone, le tradizioni e la quotidianità locale.
I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
Island Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. Il percorso include anche l’iconico Queen Emma Bridge, il celebre ponte galleggiante che collega le due città di Punda e Otrobanda, e una sosta alle “Colourful Stairs”. E per un momento di movida local, c'è il “Punda Vibes”, che si svolge ogni giovedì sera. È una festa dedicata alla fiorente scena artistica di Punda, dove mercatini artigianali temporanei e spettacoli di danza locale storica riempiono le strade al calar della sera.
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Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
Infine, spaziop al caffè. Tra le montagne della Giamaica ne cresce una delle qualità più pregiate e ricercate al mondo: il Blue Mountain Coffee. Qui, tra paesaggi rigogliosi e una natura incontaminata, Island Routes organizza escursioni guidate nella Blue Mountains, sito Unesco e vetta più alta del Paese, che raggiunge i 2.250 metri sul livello del mare. Il percorso attraversa la foresta tropicale fino all’Holywell Nature Park, per poi arrivare a una piantagione artigianale di coltivatori di caffè dove si scoprono le origini di questa eccellenza mondiale. L’esperienza si conclude con la degustazione dei chicchi di caffè direttamente dalla loro terra d’origine
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[post_content] => Si chiama Tua4Fly il nuovo servizio di mobilità integrata promosso da Tua Abruzzo, in sinergia con Saga, società di gestione dell'aeroporto di Pescara, e con la Regione, che entrerà in funzione questo maggio e che punta a rafforzare i collegamenti tra lo scalo e i principali centri del trasporto urbano e regionale.
In pratica un vero e proprio sistema ideato per garantire coincidenze con treni, bus urbani ed extraurbani e con la filovia: il sistema prevede corse calibrate sugli orari dei voli: i bus partiranno dall’aeroporto 30 minuti dopo l’atterraggio, mentre dalla stazione ferroviaria saranno programmati per consentire ai passeggeri di arrivare allo scalo almeno un’ora prima del decollo.
Il calendario delle corse varierà in base ai giorni della settimana e al numero di voli: a maggio, ad esempio, si va dai 22 voli del lunedì ai 36 del sabato. Prevista un’ulteriore rimodulazione da giugno, quando ci sarà un incremento dei collegamenti aerei.
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“Con Tua4Fly non lanciamo semplicemente un collegamento con l’aeroporto: mettiamo a terra una nuova idea di mobilità regionale”, afferma il presidente Tua, Gabriele De Angelis, sottolineando come l'aeroporto d'Abruzzo debba essere "una porta d’ingresso moderna, collegata, riconoscibile. Per questo abbiamo costruito un servizio sincronizzato con i voli, integrato con la ferrovia, con i bus urbani ed extraurbani e con la filovia La Verde. Il passeggero deve poter scendere dall’aereo e trovare subito una connessione semplice verso Pescara e verso il resto della regione”.
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[post_content] => “In una realtà in continua evoluzione, la tecnologia è uno strumento irrinunciabile che trasforma il modo di vivere e fruire l’aeroporto": Giovanni Sanga, presidente Sacbo, società di gestione dell'aeroporto di Milano Bergamo, è stato tra i protagonisti e organizzatore del convegno che ha messo a confronto le prospettive e i rischi potenziali dell’IA nel trasporto aereo, con riferimento all’uso corretto e regolamentato, alla sicurezza e ai processi di digitalizzazione a livello organizzativo e operativo.
“Un quarto di secolo dopo l’emanazione del decreto 231 (8 giugno 2001) le attività di controllo per prevenire e contrastare ogni forma di violazione delle regole devono fare i conti con i rischi legati all’uso scorretto di uno strumento come l’Intelligenza Artificiale – ha sottolineato Sanga - La sfida in cui siamo ormai coinvolti è la capacità di impostare le chiavi dell’Intelligenza Artificiale in modo tale che non produca interferenze sulla liceità del modo prescritto di operare.
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Nel corso del convegno è stata richiamata la necessità di procedere al censimento e all’analisi dettagliata dei sistemi di intelligenza artificiale implementati nelle varie funzioni aeroportuali, ed è emerso quanto fondamentale sia lo sviluppo delle competenze della popolazione aziendale al fine di governare consapevolmente sistemi basati sull’IA. In questo scenario, l’Organismo di Vigilanza è depositario dei principi etici che governano l'uso dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
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[post_content] => Palazzo Ruspoli apre il prossimo sabato 1° agosto a Firenze, una dimora residenziale privata, all’interno di un palazzo storico, pensata per offrire un modo di vivere il capoluogo toscano in un moderno equilibrio, tra centralità e riservatezza.
Così come si presenta oggi, Palazzo Ruspoli risale alla fine dell’Ottocento, quando Firenze fu capitale d’Italia, ma le sue radici affondano nel cuore del Rinascimento. Proprio in questo luogo sorgeva un tempo la canonica del Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi e rilevanti della vita civica e religiosa fiorentina.
«In un mercato molto competitivo ed in veloce trasformazione - che vede l’Italia al centro di grandi investimenti internazionali nel turismo e Firenze come una delle città più ambite e ricercate - la nostra famiglia ha scelto di sviluppare un modello più “sartoriale” e vicino alla nostra tradizione di ospitalità italiana, fatta di stile, intimità e connessioni locali - spiega Teresa Becagli, presidente di S.I.T.E. Holding la società di investimento a capo del progetto - Un progetto a dimensione di moderno viaggiatore e non solo di turista “snap & go”. Un’ ispirazione nata dai miei innumerevoli viaggi e frequentazioni internazionali, sia di lavoro che di piacere, che mi hanno fatto optare per questo modello di ospitalità, dedicato ad un pubblico più discerning».
Il risultato è un palazzo che parla del carattere di “Firenze Capitale” ed in cui l'eredità architettonica dialoga con interventi contemporanei misurati — pensati per valorizzare proporzioni, materiali ed atmosfera senza alterarne il carattere ottocentesco. Una dimora storica che non si è trasformata in altro da sé, ma ha semplicemente ritrovato la propria forma abitativa.
«Il futuro del turismo è fatto di lentezza, spessore culturale e comfort altamente personalizzato - aggiunge Maurizio Tistarelli, GM e maitre de maison di Palazzo Ruspoli - Vogliamo essere percepiti come la casa che ognuno sognerebbe a Firenze, con il piacere di potere scegliere - quando e come - goderne dei suoi impeccabili servizi e connessioni alla comunità locale».
Palazzo Ruspoli offre una selezione di unità abitative, che si articolano in 12 tra camere e suites e 3 appartamenti di diverse tipologie, a loro volta combinabili in base alle esigenze degli ospiti e realizzate su progetto dall’architetto Luigi Fragola.
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[post_content] => Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando “i ragazzi di Ostia”, come ama definirli il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, hanno cominciato la propria avventura nel mondo del turismo. Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.
Ma il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.
Un brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».
Operazione nostalgia
“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».
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[post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.
Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.
«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.
Il mercato europeo e l’Italia
I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).
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Turismo con scopo: oltre Machu Picchu
Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.
Le destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.
Conservazione e partecipazione
Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.
(Micòl Rossi)
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Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.\r\n\r\nTurismo con scopo: oltre Machu Picchu\r\nIl cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.\r\nLe destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.\r\n\r\nConservazione e partecipazione\r\nIl 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.\r\n\r\n(Micòl Rossi)","post_title":"PromPerù a Milano: «È ora di andare oltre Machu Picchu»","post_date":"2026-05-06T13:17:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778073440000]}]}}