11 novembre 2016 12:57
Apre all’aeroporto di Roma Fiumicino l’Antonello Colonna Open Bistrot, un nuovo punto di ristorazione di Chef Express, dove lo chef presenta la sua cucina in una completa offerta a buffet “all you can eat”, un’idea di pranzo veloce con cui gustare i sapori di un’arte antica. Il locale, nel Terminal 1 dello scalo, si estende su una superficie di 240 mq ed è progettato con un arredamento minimale. L’esperienza proposta comprende una Gallery dedicata a mostre di fotografia e arte contemporanea, inaugurata con le opere di Marco Delogu, autore, editore, curatore di mostre e rassegne artistiche, nonché direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra. A lato dell’Antonello Colonna Open Bistrò, Chef Express ha inoltre ristrutturato il Ristorante Gusto con la classica offerta self service. Fulvio Fassone, direttore commerciale di Aeroporti di Roma ha affermato: «L’iniziativa dell’Antonello Colonna Open Bistrot rientra nel piano di sviluppo retail di Adr, orientato alla creazione di una customer experience di livello, caratterizzata dalle eccellenze di cui gode l’Italia. In questo contesto l’esperienza enogastronomica di qualità associata ad eventi culturali consente al passeggero di non vivere il tempo in aeroporto come un momento di transito bensì come una vera e propria pausa relax».
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Il provvedimento, che include lo stanziamento di 12 milioni di euro nel triennio 2026-2028, punta con decisione sulla specializzazione dei singoli scali e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari e fluviali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della logistica.
La misura più attesa, come già noto, è quella che riguarda l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: la Regione si farà carico dei mancati introiti dei Comuni per consentire l’abolizione della council tax negli scali di Forlì, Rimini e Parma a partire dal 1° gennaio 2026. L’assessore al Turismo Roberta Frisoni, ripresa da Rimini Today, ha così commentato il risultato: «Con questa legge facciamo un grande salto di qualità: creare una regia e una visione sull’intero sistema aeroportuale, perché faccia squadra per intercettare nuovi voli, fa bene anche al nostro turismo, che può diventare una nuova leva di sviluppo economico». Sulla stessa scia l’assessora ai Trasporti Irene Priolo, che ha sottolineato l’importanza della nuova cabina di regia: «Abbiamo lavorato su una strategia complementare che passa dall’istituzione della cabina di regia».
Nel difficile contesto geopolitico attuale, «diventa ancora più evidente quanto sia necessario unire le forze e valorizzare le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione unitaria, per rafforzare la tenuta e la competitività del nostro sistema territoriale» ha sottolineato il presidente della regione, Michele de Pascale. Non «si possono stimare del tutto le conseguenze che ci saranno, in particolare rispetto allo scenario in Medio Oriente e alla crescita dei prezzi di energia, carburanti e prodotti petroliferi», ma a maggior ragione, sostiene il governatore, «la legge è necessaria».
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[post_content] => Nausika Group, composto da opera nel silenzio lacustre del lago di Como a Colico - a due passi dalla Valtellina - e in Costa Smeralda, in Sardegna. È un ecosistema, un modello fluido che integra i servizi nautici del cantiere con quelli dell'accoglienza in stile italiano, grazie al progetto lariano di Lago Dorato, Marina Lodge, Villas and Apartments.
«Nausika Group, con il suo Yacht Club, guarda al futuro dell’esperienza dei diportisti e del viaggiatore e cura il bene più prezioso del nostro tempo: il benessere. - esordisce Giada Giardelli, in rappresentanza del management del gruppo - È un Club dove stare bene; offriamo un prodotto integrato reale con un’esperienza di qualità: dall'hospitality d’élite, all'ormeggio, al rimessaggio, al noleggio barche. Senza dimenticare la parte delle esperienze su misura, i boat-tour, che Nausika propone ai propri armatori e clienti. Ci occupiamo di accoglienza da vent’anni. - sottolinea Giardelli - Abbiamo iniziato con due ville per 12-14 persone e alcuni appartamenti; dall’anno scorso la nostra capacità ricettiva è arrivata a circa 120 posti letto con l’aggiunta degli appartamenti di lusso e delle 10 suite marina lodge. Stiamo anche lavorando alla costruzione di un albergo di 50 camere, che richiederà almeno 3 anni. Siamo poi molto affezionati a Villa Meraviglia, a Olgiasca, una villa degli anni ‘50 già di proprietà dell’editore Livio Garzanti, di cui Nausika Group ha avviato lo studio per uno rifacimento che ne preservi la storicità».
Un’azienda familiare capace di evolversi e di ampliare la propria offerta
Coinvolgente la storia di una realtà familiare vissuta con passione ed entusiasmo: «I miei genitori hanno intrapreso la loro attività lavorando come trasportatori di Tullio Abate, il marchio fondato dall’imprenditore e pilota motonautico. - racconta Giardelli - Dagli anni ‘90 hanno iniziato a collaborare con Cranchi Yachts trasportando le barche e seguendo la logistica e il montaggio nei saloni europei: Düsseldorf, Parigi, Southampton, Genova … e sono diventati uno dei loro principali dealer a livello mondiale. Da oltre 35 anni operiamo sul Lago di Como come famiglia Giardelli; nel ‘97 abbiamo acquisito quello che era il Centro Nautico Alto Lario, che oggi festeggia i suoi 55 anni di attività. Dopo la grande crisi del 2010 abbiamo messo il nostro core-business nell'assistenza e nella manutenzione delle imbarcazioni. In questa trasformazione è nato il Kartodromo.
Lo show-room che esponeva la gamma completa delle imbarcazioni e degli usati, è diventato il Lario Motorsport Indoor & Outdoor Karting: una struttura che esula dal mondo nautico e da quello dell'hospitality. Oggi è un’eccellenza, offre a visitatori di tutte le età (dai 120cm di altezza) un'esperienza di livello su una pista apprezzata anche dai professionisti; è seguito da mio fratello Alessandro Giardelli, che è stato campione di automobilismo nella Porsche Carrera Capitalia».
Gli ospiti e il fascino dell’Alto Lario
«I nostri ospiti sono per il 50% italiani e il 90% proviene dalla Lombardia. - prosegue Giardelli - Come clientela nautica abbiamo molti tedeschi, belgi, svizzeri e sta aumentando il numero dei polacchi. Abbiamo un solo anno di storico per la parte hospitality, con una clientela internazionale. L’anno scorso abbiamo avuto tanti arabi. Arrivando anche tanti americani, che attiriamo nella struttura offrendo un tipo di comfort prima assente nell’Alto Lario».
Il Nausika Group è cresciuto differenziando la propria offerta ed evidenziando un territorio di grande bellezza: Colico è una realtà da scoprire, una destinazione affacciata sulle acque del Lago di Como e sulle verdi montagne della Valtellina, un tuffo nella natura a poco più di un'ora di distanza da Milano e dai suoi aeroporti, da raggiungere comodamente in treno e in macchina. «La nostra area propone attività sportive di ogni genere: equitazione, trekking, canyoning, l’oasi naturale del Pian Di Spagna, il Sentiero del Viandante per chi ama fare hiking e trekking e il ciclismo.Da nove anni ci occupiamo di esperienze con la nostra sezione di boat-tour e rental e da quest'anno abbiamo inserito nella flotta nuove imbarcazioni, ampliando i servizi.
La nostra sede è stata completamente rinnovata tra il 2024 e il 2025: grazie a questo importante investimento anche Colico è cambiata, la marina di Nausika non è più solo un posto dove lasciare la barca, ma un bel luogo dove stare con gli amici e godersi il tempo libero. La nostra struttura sul Lago di Como include il Bistrot Itaka - che offre piatti tipici del territorio con ingredienti a km.0 - e una piscina a uso degli armatori».
Nel 2026 Nausika Yacht, dopo essersi occupata per anni di servizi nautici e di assistenza alla vendita dell'usato, è diventata dealer di tre marchi importanti che offrono un’ampia scelta di imbarcazioni per il lago e per il mare: Invictus Yacht, Capoforte e Comitti, un marchio storico del nostro lago. La Sardegna è un hub logistico dove da oltre 20 anni gestiamo due cantieri con accesso diretto al mare con un travel-lift di 110 tonnellate. - conclude Giardelli - Lì ci occupiamo di ormeggio tecnico, rimessaggio e di assistenza all'armatore a 360°».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Sandals Resorts apre il Louis Grant Conference Centre presso il Sandals Dunn’s River, a Ocho Rios, in Giamaica. La nuova struttura dispone di un ampio spazio di oltre 700 metri quadrati dedicato a meeting ed eventi, in grado di ospitare gruppi fino a 500 partecipanti. Uno degli elementi distintivi è la formula all inclusive firmata Sandals: i gruppi che soggiornano presso il resort possono usufruire del centro congressi gratuitamente, senza alcun costo giornaliero a partecipante.
Intitolato alla memoria di Louis Grant, veterano del settore turistico con 60 anni di esperienza ed ex direttore generale del resort, il centro rende omaggio alla sua eredità nel settore dell’ospitalità giamaicana.
«Credo fermamente nell’importanza di rendere omaggio a chi ci ha preceduto e, per questo, dobbiamo moltissimo a Louis Grant, la cui leadership ha contribuito a definire l’anima stessa di questo resort - afferma Adam Stewart, executive chairman di Sandals Resorts International –. Louis Grant ha trascorso metà della sua carriera con noi. Lo ricordo ancora all’opera quando ero un bambino in visita al resort con mio padre. Il modo in cui ispirava e incoraggiava chi gli stava intorno, compresi alcuni dei leader più influenti della nostra organizzazione oggi, mi ha lasciato un’impressione indelebile. Intitolare questo centro congressi in suo onore è un riconoscimento al suo straordinario contributo e alla sua eredità».
L'offerta mice
Il Louis Grant Conference Centre unisce design contemporaneo all’autentica accoglienza caraibica e mette in mostra opere d’arte di ispirazione locale. La sala principale di 500 metri quadrati è versatile e può ospitare fino a 500 delegati in configurazione ricevimento o essere suddivisa in tre sale indipendenti, con una capienza variabile tra 130 e 250 persone ciascuna. A completare lo spazio, due sale riunioni dedicate e due aree pensate per la registrazione, il networking e le sessioni di gruppo.
Affacciato su una delle spiagge della costa nord della Giamaica, il Sandals Dunn’s River dispone di 12 ristoranti, un’offerta premium di bevande, sport acquatici e terrestri illimitati e green fee inclusi presso il vicino Upton Estate Golf & Country Club. Le esperienze si completano con una vasta selezione di escursioni firmate Island Routes al di fuori del resort.
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Club del Sole ha acquisito Le Gorette Cecina Easy Camping Village, situato a Marina di Cecina, lungo la Costa degli Etruschi. L’operazione si inserisce in un percorso strutturato di crescita del gruppo e rafforza ulteriormente la presenza in Toscana, una delle destinazioni italiane più rilevanti per i flussi turistici internazionali.
Il villaggio conta complessivamente quasi 600 unità tra piazzole camping, appartamenti, bungalow e lodge, con una capacità fino a circa 2.500 ospiti, configurandosi come una realtà open air di rilievo per dimensione e capacità ricettiva nel contesto della Costa degli Etruschi.
La struttura
La struttura offre un sistema integrato di servizi, tra cui parco acquatico, miniclub, animazione, impianti sportivi e ristorazione, pensato per una clientela sempre più internazionale e family oriented, con attenzione anche al segmento pet-friendly. Le Gorette Cecina fa parte della linea Easy Camping Village, una delle quattro linee di offerta attraverso cui Club del Sole struttura il proprio portfolio, insieme a Family Collection, Family Resort e Boutique Resort.
Le diverse linee interpretano specifici stili di vacanza, consentendo al gruppo di proporre esperienze differenziate ma coerenti, accomunate dal concept Full Life Holidays.
All’interno di questo sistema, Easy Camping Village rappresenta la dimensione più autentica dell’open air: una vacanza a diretto contatto con la natura, che valorizza informalità e naturalezza dell’esperienza, mantenendo un livello di servizi coerente con il modello Club del Sole. Per la stagione 2026 è previsto un primo intervento sulla struttura, parte di un percorso volto a rafforzarne il posizionamento e ad elevarne gli standard.
«Questa acquisizione rappresenta una tappa importante del nostro percorso di crescita - dichiara Francesco Giondi, amministratore delegato di Club del Sole -. Con l’ingresso sulla Costa degli Etruschi, completiamo la nostra presenza lungo l’intera fascia costiera toscana a maggiore richiamo turistico, da Orbetello e Monte Argentario a Castiglione della Pescaia, fino alla Versilia con Viareggio. Un posizionamento che rafforza in modo significativo la nostra capacità di intercettare la domanda internazionale e di valorizzare territori ad alto potenziale».
Con questa acquisizione, Club del Sole raggiunge quota 29 villaggi in 8 regioni italiane.
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Se una parte del mondo è in difficoltà, un'altra parte continua a riscuotere l'interesse dei viaggiatori. Riflettori puntati sull'America Latina, che in questa delicata fase della crisi internazionale offre una rosa di destinazioni sicure e agevolmente raggiungibili dall'Europa. A confermarlo è il general manager di Tour2000AmericaLatina, Marino Pagni, intervenuto a Milano durante una serata riservata al trade organizzata in collaborazione con Procolombia.
«Malgrado la difficile congiuntura internazionale - spiega il manager - le prenotazioni verso le aree che fanno parte del nostro portfolio di offerta non si sono fermate e in prospettiva dovrebbero continuare a macinare numeri. In linea generale, al momento la difficoltà maggiore deriva dall'aumento delle tasse aeroportuali, che va a incidere sulle nuove prenotazioni. Resto comunque ottimista: stiamo vivendo una situazione per certi versi "assurda", che dovrà per forza sbloccarsi».
La linea Slow Travel
Intanto, Tour2000AmericaLatina prosegue sulla strada della diversificazione dell'offerta, con l'ultima novità degli Slow Travel, circuiti pensati per chi desidera vivere un viaggio più lento, all'insegna dell'ecosostenibilità, in armonia con il territorio e le popolazioni visitati. «Abbiamo ideato una collezione di una decina di viaggi nelle diverse destinazioni che trattiamo, con il comune denominatore dell'abbinamento a qualche giorno di soggiorno balneare in località particolarmente suggestive - aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione -. Nel caso della Colombia abbiamo ad esempio previsto il "Medellin, Cartagena e Barù", di 12 giorni. Altre soluzioni comprendono "Rio de Janeiro e Paraty" in Brasile, "Guatemala e Corn Island" o "Perù e Curacao"».
Se quello dello Slow Travel è uno dei segmenti percorribili, "I Viaggi di Marino" lanciati lo scorso settembre sono già una certezza. «Ci sono date sold out, come quella del prossimo tour in Argentina. Anche in questo caso, si tratta di viaggi particolari, riservati a un numero limitato di persone che desiderano entrare in contatto con alcuni degli aspetti qualificanti di un territorio» spiega Pagni.
La serata milanese presso il ristorante colombiano Mamajuana è parte di un ciclo di sei incontri organizzati fra Milano, Verona, Bologna, Roma e Firenze in collaborazione con Procolombia per mettere a fuoco le potenzialità del Paese. «Una destinazione che ha tantissimo da offrire - puntualizza Pagni - dalla natura alle città, dal mare caraibico di San Andres all'Amazzonia. Una meta facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti operati da diversi vettori fra i quali Air Europa o Air France-Klm, che consentono di volare su Bogotà, Medellin o Cartagena».
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[post_content] => Una zona di 350 metri quadrati, accessibile 24 ore su 24: è la nuova aerea Pet inaugurata all'aeroporto di Palermo, dedicata a chi viaggia con i propri animali, ai cani che assistono individui con fragilità o a chi è di passaggio per accompagnare i propri cari.
Il Falcone Borsellino diventa così l’unico scalo aereo del Sud Italia ad aver attivato un’area di questo tipo, il sesto in Italia (Milano Linate, Roma Fiumicino, Bologna, Cagliari, Olbia).
L’area Pet si trova nel corridoio esterno tra le due rampe di accesso al terminal (livello partenze), caratterizzato dalla presenza delle installazioni artistiche "torri del sale".
«L’introduzione dell’area Pet rappresenta molto più di un nuovo servizio, è un segnale concreto della direzione strategica che stiamo imprimendo allo sviluppo dell’aeroporto di Palermo - commenta Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo -. Oggi gli scali competitivi a livello europeo non si misurano più solo sui volumi di traffico, ma sulla qualità dell’esperienza offerta, sull’inclusività e sulla capacità di rispondere ai bisogni reali dei viaggiatori.
«Si tratta di un tassello coerente con la nostra visione industriale, e cioè costruire un aeroporto sempre più integrato nel territorio, sostenibile e orientato agli standard internazionali, capace di attrarre nuovi flussi e migliorare la qualità percepita del servizio».
Da uno studio emerge che il 30% dei proprietari, circa 8,4 milioni di persone, preferisce viaggiare con il proprio animale. Eppure, il 15% è costretto a lasciarlo a casa a causa delle limitazioni delle destinazioni.
Ricca di verde e di essenze mediterranee, l’area è dotata di diversi elementi di arredo urbano: water point, le fontanella dedicate con ciotole integrate per l'abbeveraggio degli animali; i cestini multifunzionali dotati di dispenser per sacchetti igienici; panchine in legno e acciaio per la sosta confortevole dei proprietari, illuminazione.
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[post_content] => Flibco si appresta ad inaugurare il nuovo collegamento diretto tra Como e l'aeroporto di Milano Bergamo, che sarà operativo dal prossimo 28 aprile, mentre sono aperte da oggi le vendite dei biglietti.
Dopo il recente lancio della linea Como-Milano Malpensa, il servizio di shuttle aeroportuali rafforza così la propria presenza sul territorio introducendo questa seconda importante tratta. Il servizio effettuerà tre fermate, per garantire la massima accessibilità : Como San Giovanni, a pochi passi dal centro città, Como Grandate e Milano Lampugnano, importante hub di interscambio per chi viaggia da e verso Milano, per poi raggiungere l’aeroporto di Orio al Serio, con 10 partenze giornaliere per direzione.
Con una durata di viaggio di circa 1 ora e 45 minuti da Como, la nuova linea rappresenta ad oggi la prima e unica soluzione senza cambi tra la città e Milano Bergamo: un collegamento che risponde concretamente alla crescente domanda di mobilità verso lo scalo bergamasco.
«I risultati ottenuti con la linea Como-Milano Malpensa ci hanno confermato il forte potenziale di questo territorio - commenta Giuseppe Martino, country manager di Flibco Italia -. Con questa novità vogliamo ampliare ulteriormente la nostra offerta, introducendo un collegamento senza cambi che oggi mancava. Il nostro obiettivo è continuare a semplificare l’accesso agli aeroporti, offrendo soluzioni comode, affidabili e accessibili»
Il servizio è operato in collaborazione con Bus Miccolis, realtà consolidata nel trasporto passeggeri in Italia, riconosciuta per l’affidabilità, la qualità delle flotte e l’attenzione alla sicurezza e alla puntualità.
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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“La crisi del cherosene legata alla restrizione del traffico nello Stretto di Hormuz apre scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute su compagnie aeree, fornitori e passeggeri”.
A sottolinearlo è l’avvocato Andrea Giardini, esperto di Diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli. “Si apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori - spiega Giardini - con i gestori aeroportuali in un ruolo delicato di coordinamento”.
Sul fronte dei passeggeri, resta centrale il Regolamento CE 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti: restano esclusi quelli da Paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”.
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