24 June 2026

Federalberghi: settembre positivo, ma cala l’occupazione

«L’aumento delle presenze turistico-alberghiere registrate a settembre, rispetto allo stesso periodo del 2009, rappresenta una importante boccata d’ossigeno, mentre sul fronte dell’occupazione continua a registrarsi un più che preoccupante calo dei nostri collaboratori». È quanto afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla federazione. «I numeri – prosegue Bocca – indicano un incremento del 2% di pernottamenti nel mese di settembre, tra italiani e stranieri, che porta il risultato complessivo da gennaio a settembre (rispetto a gennaio/settembre 2009) ad un modestissimo +0,2% di presenze, risultato che meglio di qualsiasi altro dato segnala la situazione di stagnazione nella quale si trova il turismo italiano». L’occupazione ha invece subito a settembre un calo del 4,3% dei lavoratori a tempo indeterminato ed un -0,6% tra quelli a tempo determinato, generando da gennaio a settembre una perdita complessiva del 2,6% (rispetto a gennaio/settembre 2009).

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Sui prezzi ha influito anche la crescente domanda registrata a partire dalla fine del mese di febbraio»\r\n\r\nMeno incisivo invece, rispetto ad altre destinazioni, il ricorso al last minute. «Il ricorso al last minute si è ridotto rispetto agli anni precedenti, complice anche lo scenario geopolitico. Le destinazioni più performanti restano le località siciliane e calabresi, con crescite a doppia cifra».\r\nI mesi centrali dell'estate restano predominanti, ma «si conferma un buon andamento anche di settembre, sostenuto da una domanda più elevata anche a livello di gruppi e da una maggiore sensibilità al prezzo».\r\nIn conclusione, spiega il manager, «il Mare Italia mantiene un posizionamento solido, soprattutto per la clientela che privilegia la prossimità e la qualità dell’offerta. 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