Federcongressi, corso sulla Legge 231 a Milano
13 settembre 2010 09:44
Si terrà il 5 novembre pomeriggio, a Milano, il corso del Learning Center di Federcongressi dal titolo "La legge 231: regole e opportunità". Oggetto sarà il concetto di responsabilità amministrativa (cioè penale) introdotto dal Decreto legislativo 231/2001 a carico delle società i cui dipendenti commettano reati mentre svolgono, all’interno delle società medesime, le mansioni di propria competenza.
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L’Assemblea dei soci del Convention Bureau Roma e Lazio ha rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, con l’ingresso di Raffaele Pasquini, designato da Federcongressi&eventi, e Paolo Delfini (Cna Roma), accanto ai consiglieri confermati Onorio Rebecchini (Federalberghi Roma), Stefano Fiori (Unindustria) e Daniele Brocchi (Confesercenti Roma e Lazio).
Nel corso dell’incontro, che ha riunito i principali operatori e stakeholder del turismo congressuale e degli eventi della destinazione, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Lazio e Roma Capitale, è stata inoltre ufficializzata la nomina di Raffaele Pasquini alla presidenza del Convention Bureau Roma e Lazio, che succede a Onorio Rebecchini.
Pasquini è direttore generale di Triumph Group International. Vanta una significativa esperienza nei settori del turismo, dell’aviazione e della comunicazione, maturata in ruoli apicali nell’ambito dello sviluppo commerciale e del marketing strategico per destinazioni e grandi infrastrutture.
“A fronte di un network in costante crescita, il nostro obiettivo sarà quello di consolidare ulteriormente il ruolo del Convention Bureau Roma e Lazio come organismo di riferimento per lo sviluppo della meeting industry e dei segmenti ad alto valore. Il piano attività 2026 si muove in questa direzione, puntando su qualità, relazioni internazionali e capacità di generare opportunità concrete per gli operatori e per l’indotto, in linea strategica con le istituzioni e in un contesto di costante sinergia pubblico-privata”, ha aggiunto Pasquini.
L’Assemblea dei soci è stata inoltre l’occasione per presentare le attività dell’organismo di promozione della destinazione sui mercati nazionali e internazionali, con un focus sulle iniziative già realizzate nel corso del 2026 e sulle principali direttrici di sviluppo dell’anno. Tra queste, il successo della seconda edizione di “RISE - Rome Insights Style Experience”, workshop B2B che si è confermato piattaforma di riferimento per il posizionamento internazionale di Roma nel segmento del luxury travel. Promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, organizzato dal Convention Bureau e sviluppato dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, RISE rappresenta un modello strutturato di promozione della destinazione, in cui strategia pubblica e capacità esecutiva privata convergono per valorizzare in modo integrato le eccellenze della Capitale.
Nella roadmap in programma per il 2026, il Convention Bureau Roma e Lazio garantirà la presenza e la rappresentanza della filiera nei principali appuntamenti internazionali di settore - tra cui Imez Frankfurt, Imex America di Las Vegas e Ibtm World di Barcelona - affiancata da un calendario di attività di business development, tra cui fam trip, site inspection e iniziative promozionali di matching tra domanda e offerta, finalizzate all’attrazione di eventi, congressi e progetti di respiro internazionale. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata ai segmenti luxury e wedding, sempre più strategici nel posizionamento della destinazione. Nel corso dell’Assemblea sono stati inoltre presentati quattro nuovi Soci - Aliantour, art’otel Rome Piazza Sallustio, City Wonders, e Meeting & Consulting e W Rome - che portano il network del Convention Bureau Roma e Lazio a 162 operatori, di cui 140 Soci e 22 Partner.
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Una campagna pubblicitaria televisiva con più di 200 spot da 90’’ in onda dal 19 aprile su La7, La7 Cinema, TV 2000 e Sky per incentivare le persone a prenotare nelle agenzie di viaggio.
Alle porte di un’estate che si preannuncia ancora in larga parte condizionata dalla geopolitica, Aiav scommette sulla superiorità del turismo organizzato e trasforma l’attuale momento di crisi della domanda turistica in un’opportunità per riportare al centro dell’attenzione la sicurezza garantita dalle prenotazioni in agenzia di viaggio rispetto al fai-da-te. Una visione che trova la sua concreta applicazione nel portale Viaggiare Senza Problemi, fulcro del messaggio pubblicitario: il sito raccoglie le agenzie aderenti ad Aiav in possesso di tutti i requisiti di legge a tutela dei consumatori, ovvero licenza, direzione tecnica, polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia, offrendo un punto di riferimento affidabile a chi desidera viaggiare senza brutte sorprese.
“La crisi in Medio Oriente è solo l’ultimo, ennesimo, stress test per il settore -dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Ancora una volta, i turisti assistiti dalle agenzie hanno beneficiato di un servizio risolutivo ed efficace, mentre chi aveva prenotato in autonomia si è trovato senza garanzie, a rincorrere fornitori irraggiungibili e fronteggiare costi spropositati. Con questa campagna vogliamo che ogni italiano capisca cosa significa avere al proprio fianco un agente di viaggio professionista: non solo quando tutto va bene, ma soprattutto quando le cose si complicano. Il 25° anniversario di Aiav è il momento giusto per portare questo messaggio nelle case di tutti gli italiani”.
La campagna TV durerà più di un mese e si affianca alle iniziative in corso per il 25° anniversario dell’associazione, che comprendono la partecipazione ai principali eventi del settore, come le recenti mostre Bit a Milano e Bmt a Napoli, e una pianificazione tabellare sulle testate specializzate, curata dall’agenzia m&cs.
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[post_content] => Una rete integrata, che superi la logica della competizione isolata a favore di una visione di insieme: questo l'obiettivo che emerge dalla nuova legge regionale approvata dall’Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, che trasforma così i quattro aeroporti del territorio, Bologna, Forlì, Parma e Rimini.
Il provvedimento, che include lo stanziamento di 12 milioni di euro nel triennio 2026-2028, punta con decisione sulla specializzazione dei singoli scali e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari e fluviali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della logistica.
La misura più attesa, come già noto, è quella che riguarda l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: la Regione si farà carico dei mancati introiti dei Comuni per consentire l’abolizione della council tax negli scali di Forlì, Rimini e Parma a partire dal 1° gennaio 2026. L’assessore al Turismo Roberta Frisoni, ripresa da Rimini Today, ha così commentato il risultato: «Con questa legge facciamo un grande salto di qualità: creare una regia e una visione sull’intero sistema aeroportuale, perché faccia squadra per intercettare nuovi voli, fa bene anche al nostro turismo, che può diventare una nuova leva di sviluppo economico». Sulla stessa scia l’assessora ai Trasporti Irene Priolo, che ha sottolineato l’importanza della nuova cabina di regia: «Abbiamo lavorato su una strategia complementare che passa dall’istituzione della cabina di regia».
Nel difficile contesto geopolitico attuale, «diventa ancora più evidente quanto sia necessario unire le forze e valorizzare le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione unitaria, per rafforzare la tenuta e la competitività del nostro sistema territoriale» ha sottolineato il presidente della regione, Michele de Pascale. Non «si possono stimare del tutto le conseguenze che ci saranno, in particolare rispetto allo scenario in Medio Oriente e alla crescita dei prezzi di energia, carburanti e prodotti petroliferi», ma a maggior ragione, sostiene il governatore, «la legge è necessaria».
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza per i viaggiatori in tempi di crisi e strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.
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[post_content] => Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.
I numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).
Quinta destinazione in Spagna per il segmento sole e spiaggia in termini di posti letto alberghieri e terza in Catalogna per gettito fiscale turistico, Lloret de Mar conta oltre 1,2 milioni di viaggiatori l’anno e 29.000 posti di alloggio distribuiti lungo 9 chilometri di costa. L’offerta combina sette spiagge - tra cui la Cala Sa Boadella, riconosciuta tra le European Best Destinations - con 32 kmq di superficie boschiva, sentieri costieri e un programma outdoor strutturato che raggruppa 12 operatori specializzati sotto il marchio Lloret Adventure.
Le linee strategiche presentate si articolano su quattro assi: riqualificazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione della comunità. Lloret è tra le sole otto Destinos Turísticos Inteligentes in Spagna, la prima destinazione ad aver adottato il sistema Sgd Destinos di Bioscore — con 59 spazi certificati — e collabora dal 2018 con la Fundació Alícia per sviluppare una strategia volta a promuovere una proposta gastronomica sana e per tutti (Associació Celíacs de Catalunya).
Il turismo sportivo è un segmento consolidato, con la Ryder Cup 2031 come appuntamento di riferimento sul lungo periodo. Il Lloret Convention Bureau presidia invece il Mice, con 18.000 posti letto in 4 e 5 stelle, tre centri congressi, un auditorium da 1.000 delegati e oltre 80 sale riunioni.
Sul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
Condivisione interna: Iata raccomanda di diffondere queste informazioni a tutto il personale amministrativo e contabile.
Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
Carico amministrativo: Non si tratta solo di una trattenuta fiscale, ma di un nuovo onere gestionale. La necessità di comunicare singolarmente con le compagnie aeree e di caricare documentazione specifica sul Portale Clienti Iata per ottenere eventuali riduzioni sposta risorse umane e tempo dall'attività commerciale a quella puramente burocratica.
Rischio di errori nel passaggio: Il periodo di transizione verso il 1° maggio 2026 richiederà un monitoraggio costante degli estratti conto Bsp per verificare che le nuove regole di calcolo siano applicate correttamente, onde evitare incongruenze contabili difficili da sanare a posteriori.
In conclusione, questa misura viene percepita dal comparto come un ulteriore adempimento che complica il rapporto professionale tra agenzie, vettori e fisco, rendendo la gestione delle già esigue ed inique commissioni sempre più pesante e meno agile.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Comincia l'anno di slancio la Croazia, con oltre 1,1 milioni di arrivi e 3 milioni di pernottamenti registrati tra gennaio e la fine di marzo: si tratta, rispettivamente, di un aumento del 9% degli arrivi e dell'8% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
I dati di eVisitor includono il traffico turistico proveniente da strutture ricettive commerciali e non commerciali, nonché l'attività di noleggio nautico registrata tramite il sistema eCrew. La costa adriatica ha generato la maggior parte dei pernottamenti, registrandone 2,1 milioni, il 12% in più rispetto al primo trimestre 2025.
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Tonči Glavina, ministro croato del Turismo e dello Sport, ha sottolineato come l’anno turistico stia affrontando circostanze globali difficili, che rendono complesse le previsioni. Tuttavia, ha ribadito che i vantaggi strategici della Croazia – la sicurezza e la vicinanza ai principali mercati europei – rimangono punti di forza importanti.
«La competitività dei prezzi rimarrà un fattore cruciale nella scelta delle destinazioni da parte dei viaggiatori. Se tutti gli attori della filiera turistica agiscono in modo responsabile, possiamo creare le condizioni per un prosieguo positivo dell’anno turistico e solide basi per quello successivo» ha affermato Glavina.
Kristjan Staničić, direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo, ha affermato che i risultati confermano le tendenze positive del settore turistico, sostenute da campagne promozionali incentrate sui periodi pre-stagionali e post-stagionali.
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[post_content] => In un mondo che corre verso la digitalizzazione integrale, la Svizzera sceglie la controtendenza. L’8 marzo 2026, con una maggioranza schiacciante del 73,4%, i cittadini svizzeri hanno votato per inserire la disponibilità di denaro fisico direttamente nella Costituzione Federale.
Per chi opera nel turismo, questa non è solo una notizia di cronaca, ma un cambiamento normativo che consolida il ruolo del franco svizzero cartaceo come pilastro dell'accoglienza.
Nel nuovo quadro normativo, il voto ha sancito dei punti fondamentali per la libertà di pagamento. É in vigore una garanzia di approvvigionamento. La Confederazione e la Banca Nazionale Svizzera (BNS) hanno ora l'obbligo costituzionale di garantire una quantità sufficiente di monete e banconote in circolazione. Viene blindato il ruolo del franco svizzero, un baluardo. Qualsiasi tentativo futuro di sostituzione della valuta richiederà il consenso di popolo e cantoni.
A differenza di molti vicini europei, in Svizzera non esiste un tetto massimo di legge per i pagamenti in contanti, garantendo massima flessibilità per gli acquisti di lusso o i soggiorni prolungati (fermi restando gli obblighi di diligenza antiriciclaggio per importi elevati).
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Già nell'ottobre 2025, il Cantone di Ginevra aveva anticipato i tempi introducendo l'obbligo per commercianti e hotel di accettare il contante. La nuova norma nazionale rafforza questo orientamento: rifiutare il contante potrebbe diventare non solo una scelta commerciale impopolare, ma un contenzioso legale complesso. Molti turisti (specialmente dai mercati extra-UE o quelli legati alla privacy) percepiscono la possibilità di pagare in contanti come una forma di libertà e sicurezza. Sebbene i pagamenti digitali siano rapidi, la tutela costituzionale del contante assicura agli operatori una via d'uscita permanente dalle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici e la gestione dei costi.
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.La Svizzera ribadisce che "il denaro contante è libertà". Per il turismo, questa libertà si traduce in un vantaggio competitivo e un segno distintivo di ospitalità tradizionale e sicura.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Si è definitivamente concluso il percorso di GoToFly firmato F.A. srl, la società di gestione dell'aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì.
"Come comunicato nei giorni scorsi attraverso i media locali, il progetto GoToFly è concluso - si legge dalla pagina Facebook della compagnia -. Nato subito dopo il Covid, in un momento in cui mancavano compagnie e aeromobili, GoToFly è stato una risposta concreta per poter rimettere in moto collegamenti e fiducia sul territorio".
E ancora: "Sostenuto interamente da Forlì Airport e costruito con una struttura snella e sperimentale, in questi tre anni abbiamo fatto volare oltre 83 mila passeggeri verso 16 destinazioni e collaborato con circa 450 agenzie di viaggio, del territorio e non solo. Un dato semplice: il bacino c'è, e risponde. L'aeroporto torna a operare al 100% nel suo ruolo naturale".
In un'intervista a Il Resto del Carlino, Riccardo Pregnolato, accountable manager di F.A. ha spiega inoltre: "Riteniamo che abbia esaurito la sua funzione, una funzione che si era resa necessaria subito dopo il Covid, dato che in quella fase mancavano sia le compagnie che gli aeroplani. Riteniamo, però, che il trasporto dei passeggeri debba farlo chi lo fa di mestiere, così a ottobre Go to Fly ha operato il suo ultimo volo".
Il manager sottolinea come l'aeroporto ora si focalizzi sull'efficienza dei servizi, "dal check-in alla restituzione bagagli. Tra l’altro ora tra le nostre mete c’è anche Londra (rotta operata da Ryanair, ndr) che prevede il controllo passaporti: a questo scopo stiamo già allestendo il controllo automatizzato che eleverà la sicurezza. Le prossime sfide riguardano questo. Direi che la vera notizia è che il Ridolfi ora fa davvero l’aeroporto".
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