Il caso Galileo arriva in Parlamento
5 marzo 2007 15:05
Sull’affare Galileo oltre al sindacato inizia a muoversi anche il mondo politico. Tre interrogazioni parlamentari, infatti, chiamano in causa Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale e le Politiche europee, sul caso Galileo Italia, che subito dopo essere stata ceduta a Blackstone sta perdendo metà dei posti di lavoro e rischia di essere cancellata dal mercato, in una serie di operazioni finanziarie di scarsa trasparenza giuridica. Era stata infatti proprio il ministro Emma Bonino a invitare ufficialmente il fondo statunitense Blackstone ad investire in Italia. Il caso è arrivato anche a Bruxelles, con altre 2 interrogazioni alla Commissione europea.
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[post_content] => «Vediamo di dirottare le navi dove si può; ovviamente è un periodo molto preoccupante per il mondo». A margine della consegna della terza unità di Explora Journeys all'armatore, avvenuta presso Fincantieri Sestri Ponente, il presidente di Msc, Diego Aponte, in un'intervista rilasciata a Shipping Italy traccia un bilancio della situazione internazionale attuale e delle vie di accesso per l'attività cargo, core business del gruppo.
«Evitiamo i canali, evitiamo lo stretto di Hormuz, evitiamo Bab-el-Mandeb, perché prima di tutto ci sono gli equipaggi - spiega il presidente -. Dunque continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza ma ovviamente tutto questo purtroppo avrà una ripercussione di costi altissimi per il trasporto marittimo, sia per il trasporto di greggio che per i nostri contenitori. Speriamo che si arrivi a una soluzione finale per questo conflitto anche se la vedo abbastanza difficile in questo momento, specialmente con gli Houthi che sono entrati a prendere di mira le navi in Mare Rosso».
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[post_content] => Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%.
La crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.
La spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.
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[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
La capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.
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Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
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«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
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Explora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.
Affiancata nei primi due giorni dal campione sportivo internazionale e ambasciatore del brand Jannik Sinner, dopo la Prelude Journey, Explora III raggiungerà Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Il 3 agosto 2026, partirà da Barcellona per il suo Maiden Journey di sette notti verso Lisbona, inaugurando una stagione dedicata al Nord Europa, Islanda, Groenlandia e Nord America.
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[post_content] => Air France ha lanciato la nuova proposta “Paris Stopover” dedicata ai passeggeri in transito che desiderano prolungare la propria sosta nella Capitale - e nella regione - da una a quattro notti.
L'iniziativa, in collaborazione con Extime Travel, il marchio del gruppo Adp dedicato al retail e all’ospitalità aeroportuale incentrato sulle esperienze turistiche, si rivolge quindi ai viaggiatori Air France con una coincidenza di almeno 27 ore a Parigi-Cdg, che possono prenotare il loro soggiorno fino a 48 ore prima della partenza, in base alla disponibilità.
L’offerta è valida sia all’andata che al ritorno e comprende alloggio, trasferimenti e attività, con pacchetti ancora limitati al momento del lancio, incentrati su “Paris Incontournables” e Disneyland Paris.
L'obiettivo è quello di trasformare un tempo di transito inevitabile in un fattore di attrattiva commerciale. Air France sottolinea che il 50% dei suoi clienti in arrivo a Roissy prosegue il viaggio verso un’altra destinazione, il che rende Cdg un hub naturale per catturare una parte del valore turistico generato dai collegamenti.
Il prodotto si rivolge chiaramente a una clientela internazionale, ma non prevede nessuna notte gratuita, nessun accesso prioritario ai controlli e nessuna differenza di trattamento in base alla classe di viaggio. I passeggeri delle classi Economy, Premium, Business e La Première hanno accesso agli stessi soggiorni; l’obiettivo è innanzitutto quello di arricchire l’esperienza complessiva del viaggio piuttosto che offrire un privilegio premium.
Air France ed Extime Travel citano inoltre uno studio della Chaire Pégase pubblicato nell’aprile 2026, secondo il quale l’81% dei passeggeri in transito a Parigi si dichiara interessato alla possibilità di lasciare l’aeroporto per visitare Parigi o i suoi dintorni. Questa percentuale sale a oltre il 90% tra i viaggiatori brasiliani e indiani.
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Appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di motori. Dal 15 al 18 ottobre 2026, il festival GranMotori farà il suo debutto internazionale, trasformando la tenuta di Fiorano a Roma in quattro giorni dedicati alla cultura dei motori, con un format unico nel panorama italiano.
GranMotori è un evento organizzato da Be.it.Events e realizzato in partnership con il Convention Bureau Roma e Lazio, che è destination partner dell’evento. La collaborazione nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e offrire ai partecipanti un’esperienza completa della destinazione Roma e Lazio, attraverso una selezione di servizi e proposte pensate per arricchire il soggiorno nella Capitale: dalle soluzioni di ospitalità alle esperienze sul territorio, dagli itinerari alla scoperta del patrimonio storico e artistico alle proposte enogastronomiche.
Roma e il Lazio diventano parte integrante dell’esperienza GranMotori e la partecipazione al Festival si trasforma in un’occasione per entrare in contatto con il territorio e vivere una destinazione unica. Un viaggio che inizia prima dell’apertura dei cancelli della Tenuta di Fiorano, il 15 ottobre, e continua nella scoperta di luoghi, cultura e atmosfere che rendono Roma e il Lazio una meta straordinaria.
La vision
Nato nel Paese che ha dato i natali a Ferrari, Lamborghini, Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Ducati, GranMotori nasce con una visione semplice quanto ambiziosa: diventare il Festival internazionale della cultura motoristica italiana, raccontata attraverso persone, storie ed esperienze. Pensato come un viaggio immersivo, GranMotori invita il pubblico a scoprire, conoscere, incontrare, assaporare, ascoltare, guidare e condividere.
L'evento nasce da una convinzione: la cultura dei motori appartiene non solo a chi guida, ma anche a chi sogna. I drivers sono piloti, collezionisti, ingegneri, designer, meccanici e appassionati che dedicano la propria vita al mondo della mobilità. I dreamers sono tutti coloro che si lasciano ispirare dal grande design, dall'eccellenza ingegneristica, dalle competizioni che hanno fatto la storia e dalle storie che si nascondono dietro ogni macchina. Che si arrivi al volante di una Ferrari d'epoca, in sella a una motocicletta o semplicemente guidati dalla curiosità, GranMotori accoglie chiunque creda che la mobilità sia sempre stata molto più di un semplice mezzo di trasporto.
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Il programma
GranMotori è concepito come un viaggio narrativo. Ogni giornata esplora una diversa dimensione della cultura motoristica contemporanea attraverso esposizioni, esperienze dinamiche, incontri, intrattenimento e momenti di ospitalità.
Giovedì 15 ottobre, la giornata inaugurale esplora il modo in cui il mondo dei motori è entrato nell'immaginario collettivo attraverso il cinema, l'estetica, la comunicazione e il racconto visivo. Nel corso della giornata, registi, attori, giornalisti, content creator, youtuber, podcaster e fotografi dialogheranno con piloti, designer e costruttori per raccontare come nascono le storie che ispirano milioni di persone.
Venerdì 16 ottobre la giornata sarà dedicata a "Next: Nuove prospettive. La stessa passione". GranMotori dedica questa giornata ai visionari che stanno contribuendo a costruire il futuro della passione per i motori.
Sabato 17 ottobre, spazio a "Icons Design, Stile & Supercar". Supercar, design, stile e artigianalità provenienti da tutto il mondo si incontrano nel Paese che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale per la creatività automobilistica.
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Senza schemi prestabiliti né modelli da replicare, GranMotori offre a case automobilistiche, aziende, istituzioni e partner la possibilità di contribuire attivamente alla crescita del festival. Dalle anteprime mondiali ai lanci di nuovi modelli, dalle celebrazioni dedicate all'heritage ai programmi di hospitality, dalle esperienze di brand ai progetti speciali sviluppati su misura, GranMotori è stato concepito come una piattaforma flessibile, capace di evolvere insieme alla comunità automobilistica internazionale.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => Rotta verso i 5 milioni di turisti internazionali all’anno per il Kenya, rispetto agli attuali 2,7 milioni: il Paese punta così ad aumentare in maniera sensibile le entrate in valuta estera, creare occupazione e accelerare la crescita economica.
Il nuovo traguardo turistico del Kenya è stato illustrato dal Segretario per il turismo, Julius Bitok, durante una visita alla Hill School Senior School di Eldoret, nella contea di Uasin Gishu, che ha ribadito come il comparto rappresenti la principale fonte di valuta estera del Kenya e uno dei settori con il maggior potenziale per sostenere uno sviluppo economico più ampio.
Secondo Bitok, aumentare gli arrivi internazionali da 2,7 milioni a cinque milioni rafforzerebbe la posizione valutaria del Paese. Inoltre, amplierebbe l’attività economica nei settori dell’ospitalità, dei trasporti, della ristorazione, del commercio al dettaglio, della produzione locale e delle esperienze turistiche.
Le stime del governo indicano che ogni turista internazionale contribuisce in media con circa 3.000 dollari Usa per visitatore: per questo, quasi raddoppiare il numero degli arrivi, costituirebbe una significativa nuova fonte di entrate. «Inoltre, ogni turista crea circa 11 posti di lavoro nel nostro Paese».
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[post_content] => Heymondo ha introdotto una novità che consente ai viaggiatori di ottenere un preventivo per la propria assicurazione di viaggio in modo diretto e intuitivo tramite la sua nuova applicazione su ChatGPT. L'azienda è la prima compagnia specializzata in assicurazioni di viaggio a puntare su questo nuovo canale, offrendo un'esperienza utente completa, fluida e senza interruzioni.
Grazie a questa innovazione, basata sulle più recenti tecnologie, gli utenti possono individuare con facilità la polizza e il livello di copertura più adatti alle proprie esigenze di viaggio.
Dichiara Cristina Cruz, chief digital officer di Heymondo: “Vogliamo essere al fianco degli utenti proprio nel momento in cui pianificano i loro viaggi, accompagnandoli nella scelta dell'assicurazione più adatta al tipo di esperienza che desiderano vivere. Offriamo informazioni chiare, affidabili e trasparenti, senza sorprese”.
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