25 August 2026

Il Tunisia “mega fam trip” entra nel vivo

Il litorale di Hammamet

Il litorale di Hammamet

Con l’arrivo delle delegazioni da Bologna e Napoli si completa il quadro dei 170 partecipanti al “mega fam trip” dall’Italia che l’ente del turismo tunisino ha organizzato insieme a Tunisair dal 14 al 18 aprile. Il programma odierno prevede al visita ad Hammamet, una settantina di chilometri a sud est della capitale, dove sono alloggiati i partecipanti all’evento. «Abbiamo voluto organizzare questa kermesse che vedrà al termine anche un incontro con i vertici del ministero – commenta Dora Ellouze, direttrice dell’ente del turismo tunisino in Italia – per far toccare con  mano ad agenti, operatori e giornalisti come sia la reale situazione nel nostro Paese, per dare loro uno spunto per riprendere a “vendere” la nostra destinazione turistica molto vicina all’Italia, con una stagione lunga e un’ospitalità che sappiamo essere molto gradita ai passeggeri italiani, oggi ancora molto diffidenti». Il concetto di “sicurezza” è particolarmente sentito dalle autorità tunisine in questo momento, dopo i drammatici fatti accaduti lo scorso anno e proprio su questo verte l’incontro con il settore turistico tunisino, per mostrare a chi è in grado di smuovere il mercato che la Tunisia va “riattivata”. «Il mese di marzo sta mostrando una lieve ripresa turistica – conclude la Ellouze – e questo ci fa ben sperare. Certo, per tornare ai livelli pre 2010 ci sarà un lungo e grande lavoro da svolgere, ma siamo fiduciosi che con operazioni volte a far toccare con mano la realtà delle cose, ce la faremo».

 

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I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. 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Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520295","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_466221\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Charles de Gaulle Airport[/caption]\r\n\r\nIl governo francese e Groupe ADP – la società che gestisce, tra gli altri, gli aeroporti di Parigi – hanno raggiunto un accordo fondamentale su un nuovo Accordo di regolazione economica, che apre la strada a un programma di investimenti record da 8,2 miliardi di euro per gli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly nei prossimi otto anni.\r\n\r\nL'accordo, che richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2027, mira a rafforzare la competitività dei due principali scali internazionali francesi, mantenendo al contempo sotto controllo le tariffe aeroportuali.\r\nIl piano di investimenti\r\nIl piano di investimenti è il più ingente mai proposto per gli aeroporti parigini e giunge al termine di mesi di negoziati che hanno coinvolto il Ministero francese dell'Aviazione Civile, i rappresentanti delle compagnie aeree e l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). 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