25 August 2026

Ue sulla sicurezza in aeroporto: “modello stile Tel Aviv”

malpensaIl comitato Ue per la sicurezza aerea discuterà eventuali nuove misure di sicurezza all’ingresso degli aeroporti dopo l’attentato a Bruxelles. Secondo fonti Ue l’opzione sul tavolo dell’incontro degli esperti è l’introduzione di un “modello stile Tel Aviv” con metal detector all’entrata per bagagli e persone. Ne verranno dibattuti i pro e i contro, dai costi all’effettiva efficacia, e probabilmente si andrà solo verso raccomandazioni facoltative. Dopo l’esplosione nella hall delle partenze nell’area check-in nell’hub di Zaventem, gli esperti hanno deciso di anticipare la loro riunione ordinaria per valutare l’introduzione di un primo controllo di sicurezza subito all’entrata degli aeroporti, con metal detector e controllo di biglietto e passaporto come già avviene in Medio Oriente, per esempio in Israele a Tel Aviv o a Beirut in Libano. Lo stesso aeroporto Domodedovo di Mosca, dopo l’attacco simile a quello di Bruxelles avvenuto nel 2011 con un kamikaze che uccise 37 persone nell’area d’ingresso, ha introdotto questo tipo di misure di sicurezza. Il Comitato per la sicurezza aerea valuterà anche i contro: costi aggiuntivi dell’ordine del 10%, il rischio che un kamikaze possa comunque farsi esplodere tra le persone in fila ai metal detector, soprattutto nei grandi aeroporti con migliaia di persone in affluenza ogni ora. «Il rischio zero non esiste, per questo l’obiettivo sarà mantenere un approccio di proporzionalità», spiegano le fonti Ue, secondo cui si andrà verso “raccomandazioni non vincolanti” in cui “a decidere saranno i singoli aeroporti”, soprattutto per non pesare su quelli regionali più piccoli, target meno appetibili per i terroristi e dove i costi si rivelerebbero troppo alti.

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