25 gennaio 2011 15:32
Dolomiti Stars ha partecipato alla più importante manifestazione dei Paesi Bassi per il settore del turismo, Vakantiebeurs, con l’obiettivo di promuovere nel mercato olandese l’unicità e la bellezza dei paesaggi e delle montagne che caratterizzano le quattro località dolomitiche di Ski Civetta, Falcade, Arabba e Marmolada.
Vakantiebeurs richiama operatori, agenti di viaggio, giornalisti e turisti da tutta Europa per un totale di circa 135 mila visitatori all’anno. «Il mercato olandese rappresenta un bacino molto interessante – spiega Esther Kef, manager Benelux del consorzio Dolomiti Stars – e sono molto soddisfatta degli oltre 200 contatti, tra tour operator e turisti individuali, sviluppati durante la fiera. E’ emerso che il turista olandese si caratterizza per l’attitudine a viaggiare con mezzi propri e ricerca atmosfere e località autentiche. Se d’inverno cerca di soddisfare questa sua voglia di luoghi nascosti e incontaminati con gli ski tour, d’estate predilige gli itinerari da percorrere in mountain bike e a piedi».
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.
Anche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Lo chef Andreas Wunderer firma una cucina equilibrata e contemporanea che combina tradizione sudtirolese, leggerezza mediterranea e attenzione crescente al segmento plant-based. Centrale la valorizzazione delle erbe spontanee alpine e della stagionalità, elementi che trasformano il territorio in esperienza gastronomica identitaria.
Con il nuovo Bella Vista, Trafoi consolida così il proprio posizionamento nel turismo alpine wellness di fascia alta, segmento che continua a mostrare margini di crescita importanti e che vede sempre più strutture investire in architettura d’autore, benessere integrato ed esperienze legate alla natura.
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Una storia partita da lontano
Nell’ambito del froum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”, il presidente e ceo di Mangia’s Marcello Mangia ha spiegato il modello di business di un gruppo che gestisce 17 strutture alberghiere, con oltre 4000 camere. L’evoluzione di Mangia’s è iniziata nel 2019, quando, con un passaggio generazionale, Marcello Mangia ha assunto il suo ruolo, guardando a innovazione, sostenibilità e riposizionamento sul mercato internazionale.
«Abbiamo tanti investimenti in pipeline - prosegue il manager - , come il Mangia’s Costa Ragusa, 5 stelle e 5 stelle lusso, che aprirà il 22 giugno, trasformando la destinazione in un polo turistico. Siamo diventati il partner italiano per questi fondi di investimento che ci hanno aiutato a crescere. La nostra azienda si è trasformata profondamente ed è stato impegnativo, ma ora la compagnia rispetta tutti gli standard ed è come se fossimo quotati in Borsa, due volte».
«Oggi l’ospitalità è molto sofisticata, ha un approccio di alto livello. Non basta più essere un ottimo gestore alberghiero. Bisogna strutturarsi in modo nuovo e diventano fondamentali la parte tecnologica e la connessione con il partner investitore. Assistiamo il fondo da tutti i punti di vista e collaboriamo nella parte progettuale sfruttando e prestando la nostra competenza. Inoltre, quando possibile, siamo sul territorio, anche appoggiandoci alla banca Unicredit, che ci ha fatto crescere».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il turismo del benessere, come accertato dal Global Wellness Institute, è ormai diventato una scelta culturale.
È in questo scenario che nasce e si sviluppa il modello Five Dimensions Wellness, il primo brand italiano di ospitalità rigenerativa ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere e autrice del libro 'F.R.A.M.S. – Le cinque dimensioni del benessere', che ora annuncia un importante sviluppo: un questionario di self-assessment da compilare al check-in e al check-out. Una misurazione concreta dell'equilibrio psico-fisico dell'ospite - prima e dopo il soggiorno - per trasformare ogni permanenza in un atto consapevole di rigenerazione personale, da vivere durante il viaggio e da portare a casa come nuova competenza per la propria quotidianità.
Il modello Five Dimensions Wellness non misura solo il benessere individuale: portando l'attenzione anche sulla dimensione ambientale, mette in relazione l'ospite con il territorio che lo accoglie, stimolando una consapevolezza più profonda del proprio impatto sul contesto naturale e culturale circostante.
Il questionario
Il questionario è uno strumento semplice e accessibile, validato da un comitato scientifico multidisciplinare. È già attivo in via di sperimentazione presso l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) e presso Casa Raphael di Roncegno Terme (TN) - dove viene consegnato agli ospiti non coinvolti in percorsi terapeutici - ed è in fase di attivazione al Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biologica di Ponti sul Mincio (MN). L'obiettivo è estenderlo progressivamente a tutte le realtà che aderiranno al progetto.ranno al progetto.
«Molte persone hanno capito che andare in vacanza oggi non significa soltanto prendersi una pausa dalla routine quotidiana - afferma Vincenzo Primitivo, medico-chirurgo esperto in Longevity Medicine, Biohacking & Health Optimization, membro dell'Expert Hub di Five Dimensions Wellness® - ma anche un'occasione per migliorare la propria qualità di vita. L'intenzione a volte non è sufficiente: riuscire a valutare tramite test e questionari specifici gli effetti di un soggiorno su vari aspetti del benessere è un passo significativo. Significa far comprendere all'ospite come il proprio equilibrio si ripercuota sulla salute — informazioni che possono davvero influenzare lo stile di vita e diventare fondamentali anche da un punto di vista strettamente clinico».
Non basta offrire esperienze di qualità se l'ospite non è invitato a riflettere su di sé prima e dopo il soggiorno. Il questionario si articola in due momenti distinti. Al check-in, l'ospite fotografa il proprio stato di partenza sulle cinque dimensioni del modello FRAMS - fisica, relazionale, ambientale, mentale, spirituale - cuore filosofico e scientifico del brand. Al check-out, risponde agli stessi quesiti, misurando in modo concreto i cambiamenti percepiti e porta a casa consapevolezza nuova di sé.
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«L'obiettivo non è stilare una classifica o certificare uno stato di salute - spiega Paola Rizzitelli - ma fare una cosa semplice e rivoluzionaria insieme: chiedere all'ospite come sta. Davvero. Una struttura dedicata al benessere ha il dovere di farselo raccontare. Ma c'è di più: proporre questo questionario significa anche mettere l'ospite di fronte a domande che raramente si pone. Hai capito cosa ti manca per stare bene? Sei disposto a fermarti un momento per ascoltarti? Sai guardare il tuo benessere nelle sue cinque dimensioni? Trovare il tempo per dedicarsi tempo, sperimentare nuove pratiche e portarle a casa come competenze per la propria quotidianità: è questo che vogliamo che l'ospite scopra, non solo durante il soggiorno, ma anche a casa».
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Th Group continua nel percorso di ampliamento dell'offerta con due nuove acquisizioni, quelle del Th Samedan – Hotel Bernina 1865, in Svizzera, nel cuore dell’Engadina, e del Th Perugia – Castello di Monterone, antica residenza medievale alle porte del capoluogo umbro.
Le strutture
La nuova acquisizione in Svizzera rappresenta un tassello strategico nel percorso di sviluppo in montagna di Th Group. Situato a Samedan, a 1.700 metri di altitudine e a pochi chilometri da Saint Moritz, il nuovo Th Samedan – Hotel Bernina 1865 è una storica dimora alpina che conserva intatto il fascino dell’ospitalità d’alta quota. Il celebre edificio, simbolo della località, racconta oltre un secolo di storia e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera.
«Siamo felici di entrare a far parte del mondo Th Group, un partner che ha dimostrato sensibilità verso l’identità storica e il valore di questa struttura - dichiara Dante Mazzitelli, proprietario dell’Hotel Bernina 1865 -. L’auspicio è che questa collaborazione possa valorizzare ulteriormente il legame dell’hotel con il territorio dell’Engadina, mantenendone intatto il carattere autentico e l’atmosfera che da sempre lo contraddistinguono».
Accanto alla nuova apertura svizzera, Th Group annuncia anche l’ingresso nel portfolio urban del Th Perugia – Castello di Monterone, una residenza medievale immersa nel verde delle colline umbre. Un antico maniero dove pietra, affreschi e architetture storiche convivono con il comfort contemporaneo. Il castello ospita 18 camere, tutte diverse tra loro, arredate con oggetti d’antiquariato, dettagli artigianali e richiami alla storia del luogo. Alcune raccontano leggende e memorie del maniero, come la Segreta, la stanza del Drago o la camera dell’Etrusco. Dalle terrazze panoramiche lo sguardo si apre sulla valle umbra e sul profilo di Perugia.
«Queste acquisizioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso di crescita di Th Group e rafforzano la nostra visione di un’ospitalità sempre più esperienziale e identitaria - dichiara Salvatore Piazza, direttore generale Th Group -. Th Samedan - Hotel Bernina 1865 e Th Perugia – Castello di Monterone si inseriscono in un percorso che ci vede valorizzare dimore storiche di grande fascino, andando ad affiancare strutture già presenti nel nostro portfolio come il Th Madonna di Campiglio Golf Hotel, il Th Borca di Cadore – Park Hotel Des Dolomites, storica residenza nel cuore del Cadore, e il Th San Martino di Castrozza - Majestic Dolomiti. Un segmento al quale il gruppo guarda con crescente attenzione e che sarà protagonista di ulteriori sviluppi e novità dedicate nel prossimo futuro, accanto all’offerta cinque stelle».
Il Th Perugia è aperto e operativo da aprile, mentre il Th Samedan è già disponibile sui canali commerciali del gruppo e aprirà le porte a fine giugno.
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[post_content] => Tra giugno e settembre in Val d’Ega la musica classica è protagonista della rassegna Timeless Sounds of Eggental, serie di iniziative che portano la musica colta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Tra gli eventi principali compresi nella rassegna, lunedì 10 agosto 2026 arriva alla Casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente il Classical Mood Quartet con “La musica del cinema americano”. Viaggio tra le colonne sonore più celebri e premiate della storia, dal 1939 (“Il mago di Oz”) al 2018 (“Bohemian Rhapsody”), il concerto a ingresso libero rende omaggio a grandi compositori come John Williams, Henry Mancini, Max Steiner, Hans Zimmer, Klaus Badelt e Giorgio Moroder. I temi sono accompagnati da proiezioni di scene cinematografiche, creando un’atmosfera suggestiva in cui immagini e suoni si fondono in un’esperienza unica.
Giovedì 20 agosto, lo stesso luogo ospita l’elegante performance dell'Orchestra Haydn, diretta da Hossein Pishkar. Dopo l’aperitivo delle 20:00, il programma si apre nel segno della profondità emotiva con il celebre “Adagio for Strings” di Samuel Barber, per poi esaltare le doti della pianista Yifan Wu con il brillante “Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 102” di Dmitri Shostakovich. La chiusura è affidata al tripudio di colori orchestrali della luminosa “Serenata n. 1 in re maggiore op. 11” di Johannes Brahms.
È infine il Classic Crossover dell’Experience Trio a garantire il gran finale della manifestazione venerdì 11 settembre alla Centrale di teleriscaldamento Obereggen, con ingresso libero. In un dialogo tra musica classica e sonorità moderne, la formazione unisce mondi diversi, creando un programma ricco di contrasti ed emozioni. Il repertorio spazia dal barocco di Antonio Vivaldi alla musica dei Queen, fino ai coinvolgenti tanghi di Astor Piazzolla. Il programma include anche composizioni originali di Josuè Esaù Iovane. Ne nasce un’esperienza musicale dinamica che getta un ponte tra tradizione e contemporaneità.
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«Il motto di Accor è “Pioneering the Art of Responsible Hospitality, Connecting Cultures, with Heartfelt Care” e questo dice in maniera concreta quanto sia reale il nostro impegno nella sostenibilità, anche nella parte lusso». Ha esordito così Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, prendendo la parola al talk Luxury Hospitality & Sustainability organizzato da Deloitte.
«Il mondo dell’ospitalità riflette quello esterno: quindi Accor deve stare al passo con le sempre nuove esigenze dei clienti e impegnarsi seriamente nella sostenibilità, anche dal punto di vista sociale. Il 60% del network di Accor è certificato: questo ha un grande valore. Il cambiamento è netto rispetto al passato: prima il lusso era legato all’opulenza, oggi lo sguardo è diverso. Bisogna comprendere e agire».
Un sentiment nuovo
«Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 abbiamo deciso di intervistare i nostri partner, operatori e investitori per comprendere quale fosse il loro “sentiment” rispetto al tema della sostenibilità, che fino a qualche anno prima era percepita come un costo. L’80% dei nostri clienti riteneva cruciale questo impegno. Ci sono dei punti fondamentali: ci si chiede come accedere alla green financing; poi bisogna capire come ridurre il rischio - perché la normativa diventerà sempre più stringente. Anche il tema mice è rilevante e poi c’è il credito di immagine, perché l’investimento green ha un payback molto veloce - tra i 2 e i 5 anni - e una riduzione del 20% dei costi. Inoltre, c’è il valore dell’asset. Bisogna poi toccare un punto a volte sottovalutato, ma che nel lusso è fondamentale, cioè la parte collegata alla forza lavoro, ai diritti umani e alle condizioni di lavoro; un ambito in cui l'interazione con il territorio diventa fondamentale. Si parla di una forza lavoro di qualità che dev’essere coinvolta e formata nell’ambito di un progetto. Questa formazione, legata in particolare alla sostenibilità, è una chiave per attrarre e tenere nuovi talenti e verrà poi trasmessa all'ospite».
«Penso, ad esempio, alla figura del butler del Raffles. – prosegue Cavallino - È sicuramente più facile avere un butler in Medio Oriente piuttosto che in Europa, ma vogliamo potenziare una figura professionale il cui ruolo verrà interpretato in maniera moderna, sempre al servizio dell’ospite. Dal punto di vista della sostenibilità Accor è stata pioniere con azioni concrete come la rimozione della single-use-plastic. I clienti guardano, premiano e sono disposti a spendere di più se una struttura persegue questo impegno in maniera responsabile e il nostro impegno in questa direzione è assolutamente trasversale, non riguarda solo il lusso. L’idea è di avere un approccio tailor made dedicato a ogni singolo progetto affinché diventi qualcosa di autentico. Perché ciò accada è necessario che ci sia un legame forte con il tessuto sociale, con la cultura locale; che l’albergo e l’esperienza leghino in maniera significativa l’idea del brand con la cultura locale. Sono temi, come quello della restituzione, che Accor prende in maniera seria e convinta».
(Chiara Ambrosioni)
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Le Terme dell’Emilia-Romagna aprono ufficialmente la stagione del benessere con la presentazione della nuova Guida strategica settoriale e il lancio della 14ª edizione della Notte Celeste, in calendario dal 26 al 28 giugno. I dati dell’Osservatorio Regionale confermano la crescita del comparto. Il 2025 si è chiuso con un +3% di arrivi totali e un +8% nel segmento benessere. Il termalismo emiliano-romagnolo si consolida come risorsa strategica per destagionalizzare i flussi turistici. L’offerta unisce la cura della persona alle eccellenze regionali: cultura, cicloturismo ed enogastronomia, intercettando target che vanno dai bambini agli over 60.
Salute ed economia: la prevenzione al centro del termalismo
L'intervento del presidente del Coter, Lino Gilioli, ha delineato gli indirizzi politici e i piani di sviluppo per le infrastrutture. «Con la nuova Guida 2026-2027 e il lancio de La Notte Celeste 2026, rafforziamo il posizionamento delle Terme dell’Emilia-Romagna come destinazione d’eccellenza per il benessere. L’obiettivo è sviluppare un’offerta integrata, capace di coniugare salute, prevenzione e qualità della vita, valorizzando il territorio e le sue unicità. L’innalzamento dell’età media e i nuovi studi scientifici evidenziano la centralità delle cure preventive. Prevenzione, gestione della cronicità e stili di vita sono interconnessi. Investire oggi nella salute a lungo termine è l'unica via per garantire la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario».
Un ecosistema integrato e l’esperienza del territorio
Aldo Ferruzzi, vicepresidente del Coter, ha lanciato la nuova Guida di settore: un network che unisce i 23 centri termali di 19 località regionali nel segno del turismo esperienziale. Ferruzzi ha messo al centro del discorso il valore del comparto per il territorio: «Parliamo di una forza lavoro di 2.600 addetti diretti, un giro d’affari di 70 milioni e un indotto complessivo che supera i 500 milioni di euro, vitale per i piccoli comuni. I trend vedono una crescita netta degli under 12 (quasi 9 mila utenti) e degli over 60 (oltre 75 mila), a conferma del ruolo chiave delle terme nella prevenzione pediatrica e nella longevità attiva».
Notte Celeste: il format che celebra la terra dello star bene
Roberta Frisoni, assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna, ha presentato la Notte Celeste come un format estivo capace di attivare oltre 60 eventi diffusi tra costa ed entroterra, sintetizzando l’essenza dell’ospitalità regionale: «Nel tempo, gli operatori termali emiliano-romagnoli hanno saputo intercettare la crescente domanda di benessere. Da questa intuizione è nata la Notte Celeste. L’evento, alla sua 14ª edizione guidato dal claim ‘È Festa nella Terra dello Star Bene’, è la perfetta sintesi di una vacanza in Emilia-Romagna, un momento di leggerezza e condivisione, scandito da un'accoglienza sincera, eccellenze gastronomiche ed emozioni autentiche»
Il termalismo emiliano-romagnolo evolve oltre la classica cura terapeutica: i dati premiano un modello evoluto, competitivo e radicato nel territorio, che trasforma la prevenzione e il benessere della persona in un’esperienza d’eccellenza integrata.
(Anna Morrone)
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Philadelphia rafforza il suo posizionamento sul mercato italiano, sostenuta da collegamenti aerei diretti, nuovi eventi internazionali e una programmazione 2026 pensata per intercettare sia il leisure individuale sia gli itinerari organizzati sulla East Coast. Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.
«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.
McClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.
L’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. Philadelphia è collegata all’Italia con volo diretto annuale da Roma Fiumicino con American Airlines e voli stagionali da Venezia, Napoli e Milano Malpensa. A questi si aggiunge, nella stagione estiva, il secondo volo giornaliero da Roma. L’aeroporto internazionale dista circa 13 chilometri dal centro, raggiungibile in 20 minuti con il treno (SEPTA) o in circa 25 minuti in taxi.
Il 2026 sarà trainato dalle celebrazioni per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi durante tutto l’anno: The Declaration’s Journey al Museum of the American Revolution, 52 Weeks of Firsts, ArtPhilly, Red, White & Blue To-Do e Wawa Welcome America, il grande festival dell’Independence Day.
La destinazione è anche host city della Fifa World Cup 2026, con sei partite al Lincoln Financial Field, compreso un match degli ottavi il 4 luglio. Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.
Sul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. Per il trade italiano, la città si propone come gateway compatto, facilmente percorribile a piedi e combinabile con Washington, New York e The Countryside of Philadelphia.
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[post_content] => Saranno quattro alla settimana i voli operati da Air China tra Venezia e Pechino: il nuovo collegamento - come anticipato lo scorso aprile - decollerà il prossimo 2 luglio, con un Airbus 330-220 da 267 posti, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Il primo volo atterrerà al Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la sera stessa alle 21:30.
«Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino-Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi - ha dichiarato Li Duo, direttore generale Air China Milano - e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia.
«Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia».
Nord Est protagonista
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, con il Nord Est che esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Il turismo leisure trova nel Nord Est una delle aree principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina, ed è un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
Infine, il segmento Vfr: con circa 70.000 residenti, la comunità cinese nel Nord Est è per dimensioni la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. Visite e ricongiungimenti familiari saranno sostenuti e favoriti dal nuovo volo, con flussi dalla Cina provenienti in particolare da Pechino, Wenzhou (nella provincia di Zhejiang) e Xiamen (nella provincia di Fujian).
«Il nuovo volo tra Venezia e Pechino rafforza il ruolo del Marco Polo come hub di riferimento per i flussi tra il nostro territorio, la Cina e l'Estremo Oriente, contribuendo ad intensificare quegli scambi economici e culturali che sono da sempre al centro della missione del nostro gruppo - ha sottolineato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save -. Insieme ad Air China abbiamo realizzato un approfondito lavoro preparatorio che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo per il quale, come avvenuto per il primo volo operato verso la Cina dal nostro aeroporto, è stato determinante il supporto del Governo italiano e delle Autorità cinesi».
Per il Gruppo SAVE, che gestisce il terzo aeroporto intercontinentale italiano, questo nuovo traguardo rappresenta la conclusione di un percorso favorito dai consistenti flussi di viaggiatori e merci tra Venezia, Pechino, la Cina e l’Estremo Oriente.
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Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.\r\n\r\n«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.\r\n\r\nMcClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.\r\n\r\nL’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. 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Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.\r\n\r\nSul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. 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Il primo volo atterrerà al Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la sera stessa alle 21:30.\r\n\r\n«Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino-Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi - ha dichiarato Li Duo, direttore generale Air China Milano - e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia.\r\n\r\n«Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia».\r\n\r\nNord Est protagonista\r\nIl nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, con il Nord Est che esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Il turismo leisure trova nel Nord Est una delle aree principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina, ed è un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.\r\nInfine, il segmento Vfr: con circa 70.000 residenti, la comunità cinese nel Nord Est è per dimensioni la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. Visite e ricongiungimenti familiari saranno sostenuti e favoriti dal nuovo volo, con flussi dalla Cina provenienti in particolare da Pechino, Wenzhou (nella provincia di Zhejiang) e Xiamen (nella provincia di Fujian). \r\n«Il nuovo volo tra Venezia e Pechino rafforza il ruolo del Marco Polo come hub di riferimento per i flussi tra il nostro territorio, la Cina e l'Estremo Oriente, contribuendo ad intensificare quegli scambi economici e culturali che sono da sempre al centro della missione del nostro gruppo - ha sottolineato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save -. Insieme ad Air China abbiamo realizzato un approfondito lavoro preparatorio che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo per il quale, come avvenuto per il primo volo operato verso la Cina dal nostro aeroporto, è stato determinante il supporto del Governo italiano e delle Autorità cinesi».\r\nPer il Gruppo SAVE, che gestisce il terzo aeroporto intercontinentale italiano, questo nuovo traguardo rappresenta la conclusione di un percorso favorito dai consistenti flussi di viaggiatori e merci tra Venezia, Pechino, la Cina e l’Estremo Oriente. ","post_title":"Air China: quattro voli alla settimana sulla Venezia-Pechino, con A330-220","post_date":"2026-05-14T11:25:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778757906000]}]}}