26 June 2026

Il museo di Israele presenta le mostre del 2016

IsraeleArriva dall’ufficio nazionale israeliano del turismo l’elenco di tutte le mostre che avranno luogo nei prossimi mesi al museo di Israele di Gerusalemme, che abbraccia quest’anno tematiche che coinvolgeranno diversi continenti, generi e periodi storici. Saranno quindi presentate mostre incentrate su artisti contemporanei internazionali e mostre dedicate alla interculturalità dell’area. Il 4 marzo è partita la mostra “Il Faraone a Canaan: la storia non raccontata” (fino al 25 ottobre 2016) che per la prima volta espone i legami interculturali tra Egitto e Canaan durante il secondo millennio a.C. attraverso un’esposizione senza precedenti di oltre 650 manufatti antichi. Il 1° luglio inizierà invece la mostra “L’architettura in Palestina durante il mandato britannico (1917-1948)” e poi “L’Africa a Gerusalemme” dell’artista Georges Adéagbo: per la sua installazione al museo d’Israele, l’artista ha viaggiato per tutta Israele, fondendo le scoperte del suo viaggio con le proprie narrazioni caratteristiche e associazioni visive. Per accompagnare “Il Faraone a Canaan” il museo presenterà tre mostre concomitanti sull’arte e sulla vita ebraica, l’arte europea, l’arte israeliana, esaminando l’impatto culturale ed estetico dell’Egitto attraverso i secoli sulle altre culture. Le mostre includono “Il fascino della Sfinge in Egitto nell’arte europea” (4 marzo – 25 ottobre 2016); “Il secondo esodo dall’Egitto: 1950-1960s” (4 marzo – 25 ottobre 2016); e “Yitzhak Danziger: ritorno all’identità cananea” (22 maggio – 10 settembre 2016). Comincerà poi il 20 aprile “Efrat Natan: Tar e Lime” (fino al 29 ottobre) che esamina più di quattro decenni di produzione creativa dell’artista multidisciplinare israeliana Efrat Natan, comprese le opere dei primi anni Settanta, insieme a nuove opere mai esposte in precedenza.

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Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}