15 ottobre 2009 07:41
Si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 12:30 al Ttg Incontri presso la sala Diotallevi 2, la conferenza su "La tecnologia per il turismo a supporto dei nuovi modelli di distribuzione" a cura del “gruppo di filiera tecnologie per il turismo” nato in seno ad Assoknowledge (Servizi ed Innovazioni tecnologiche – Confindustria). Moderatore e relatore dell’incontro Ferdinando Dandini de Sylva, presidente di Amavet e professore di sistemi di distribuzione per il turismo alla Luiss di Roma. Interverranno Maurizio Pimpinella, presidente Osservatorio Internazionale Cards e presidente del nuovo Gruppo di Filiera che tratterà il tema dello sviluppo dei pagamenti online e le conseguenti opportunità per il turismo. Relatori, Davide Rosi, ceo e general manager di Bcd Travel che affronterà il tema del networking, Claudio Busca, presidente di Hp Vacanze che farà il punto sulla situazione tecnologica nella filiera turistica, Damiano Sabatino e Silvio Paganini rispettivamente ad e responsabile vendite Travelport Gds che interverranno analizzando nel dettaglio le nuove tecnologie a disposizione del panorama turistico.
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Assidema – associazione italiana destination manager entra nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segnando un passaggio importante nel percorso di qualificazione del destination manager in Italia.
Il riconoscimento rafforza il lavoro avviato dall’associazione per dare maggiore chiarezza e riconoscibilità a una figura professionale sempre più necessaria in un turismo che non può limitarsi alla promozione, ma richiede competenze in grado di leggere la complessità dei territori, interpretare dati e dinamiche dei flussi, mettere in relazione comunità, risorse e attori locali, e costruire modelli di sviluppo capaci di generare valore nel tempo.
«Questo passaggio rappresenta una tappa importante di un percorso costruito nel tempo - dichiara Claudio Dell’Accio, presidente di Assidema -. Il nostro obiettivo è dare maggiore chiarezza e riconoscibilità alle competenze che sono sempre più decisive per il futuro del turismo italiano. Oggi le destinazioni non possono essere governate in modo improvvisato: servono metodo, dati, visione e professionisti capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo reale, sostenibile e duraturo».
L’inserimento riguarda l’elenco ufficiale previsto dalla Legge 4/2013 per le professioni non organizzate in ordini professionali e attesta la conformità dell’associazione ai requisiti previsti dalla normativa. Un passaggio che rafforza il ruolo di ASSIDEMA come realtà rappresentativa della figura del destination manager in Italia e che si inserisce in un percorso più ampio di confronto con istituzioni, università, operatori, territori e professionisti.
In questo scenario si collocano anche la convention nazionale prevista a fine anno e la campagna associativa già aperta, pensate come strumenti per consolidare una comunità professionale capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle destinazioni italiane.
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[post_content] => Mapo Travel continua a investire sul Giappone, destinazione in forte crescita che segna un importante +35% di fatturato rispetto all’anno precedente. Giovedì 28 maggio a Venezia, Mapo Travel incontrerà oltre 50 agenti di viaggio in un workshop ricco di esperienze organizzato insieme a Jnto, l’ente nazionale del turismo giapponese.
«Per Mapo World, il brand Mapo specializzato nel lungo raggio, il Giappone rappresenta la prima destinazione in termini di fatturato. Un risultato raggiunto con il lavoro dei nostri product specialist, in grado di costruire viaggi sartoriali, tagliati sulle esigenze dei clienti finali. E questo è possibile solo grazie al confronto continua con gli agenti di viaggio, i professionisti che presentano fattivamente il prodotto ai viaggiatori »spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Durante il workshop dedicato al Giappone, gli agenti di viaggio vivranno una serie di esperienze immersive nella cultura del Paese del Sol Levante tra cui la cucina giapponese e la cerimonia del tè.
«L’obiettivo – aggiunge la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi - è formare i nostri agenti partner sulla destinazione Giappone, puntando su un turismo diverso, curato in ogni particolare, vissuto anche con l’ausilio di un assistente, un “amico” che parli italiano e che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di angoli di Giappone inaspettati o semplicemente a fare una passeggiata tra le vie che uniscono modernità e tradizione raccontando aneddoti e curiosità che solo un locale conosce. Accanto al nostro viaggio di gruppo con accompagnatore di novembre, siamo già pronti ad uscire con la programmazione delle partenze con accompagnatore per il 2027».
Non solo Giappone
Non solo Giappone. Nel roadshow che attraversa tutta l’Italia, Mapo Travel ha incontrato nei giorni scorsi gli agenti di viaggio della Campania in provincia di Napoli in un evento dedicato al Perù, realizzato in collaborazione con Air France-Klm.
«Anche l’America Latina, e il Perù in particolare, ci sta dando molte soddisfazioni in termini di richieste e di vendite. La nostra rete commerciale è sempre più capillare e gli incontri sul territorio si moltiplicano. Tra i punti più apprezzati dagli agenti troviamo il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita, l’esperienza dei nostri specialisti di prodotto e l’assistenza h24 gestita internamente da Mapo» conclude Celeghin.
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
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[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
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Spencer & Carter amplia la gamma Clikki con il lancio di Clikki Plus, la nuova evoluzione delle polizze travel sviluppata a partire dalle esigenze espresse dal mercato.
Il nuovo prodotto nasce dall’analisi dei dati raccolti attraverso survey periodiche rivolte alle Agenzie di Viaggio Partner, realizzate da società specializzate, con l’obiettivo di intercettare in modo sempre più puntuale le necessità della distribuzione.
Clikki Plus introduce due importanti novità: annullamento per qualsiasi causa fino a 10 giorni prima della partenza, senza necessità di presentare documentazione a supporto; estensione della copertura durante il viaggio fino a 45 giorni, senza applicazione di giorni di franchigia. Un plus distintivo in un mercato in cui le principali polizze non prevedono né il prolungamento della copertura né la possibilità di acquistare una nuova polizza durante il viaggio.
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I test rispondono a un’esigenza fortemente espressa dagli operatori del settore che lamentano, da tempo, anche in vista dell’imminente stagione estiva, una cronica carenza di guide turistiche.
Per risolvere questo problema, il ministero ha tempestivamente affidato a Formez la gestione delle procedure dei test, rivolti a una platea di potenziali candidati prevalentemente già identificati in occasione della tornata del 2025.
Come sottolineato dalla Commissione, il test non sarà nozionistico e riguarderà la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani. Il protocollo, semplificato e razionalizzato, elimina, tra le altre cose, le penalizzazioni.
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[post_content] => Taglio del nastro per i nuovi voli Icelandair tra Venezia e Reykjavík, che saranno operativi dal Marco Polo con tre frequenze settimanali fino al 18 ottobre, nelle giornate di martedì, venerdì e domenica (con aeromobili Boeing 737-Max8).
Venezia diventa così la quarta destinazione in Italia della compagnia aerea islandese, insieme a Verona, Roma e Milano.
L'inaugurazione della rotta su Venezia «rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del network di Icelandair tra Nord America ed Europa attraverso il nostro hub di Keflavík - ha dichiarato il coo di Icelandair, Tomas Ingason -. Venezia è una delle destinazioni culturali più prestigiose d'Europa e gode di grande attrattiva nei nostri mercati chiave: dall'Islanda, dal Nord America e dall'Italia. Siamo inoltre orgogliosi che l'inaugurazione coincida con il nostro supporto al padiglione islandese alla Biennale di Venezia, collegando i viaggiatori islandesi a uno dei principali eventi culturali al mondo».
Per il direttore sviluppo Aviation del Gruppo Save, Camillo Bozzolo, l'Islanda è un paese particolarmente ambito dagli italiani «e il volo su Reykjavík costituisce una grande opportunità di viaggio per il nostro bacino d’utenza. A ciò, si aggiunge il network di voli in connessione dall’hub islandese verso il nord America, con un’offerta che stimola sia il mercato americano in entrata nel nostro Paese, che quello italiano in uscita».
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Michele Rombaldoni, fondatore di Datagest, ha recentemente pubblicato un libro sulla longevità, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, dal quale nasce una riflessione che credo possa avere una lettura interessante anche per il nostro comparto: il passaggio dal concetto di lifespan e healthspan a quello che definisco “travelspan”, ovvero la capacità di continuare a viaggiare per molti anni grazie a una buona salute.
Il libro, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, parte da una distinzione ormai centrale nel dibattito scientifico: quella tra lifespan, la durata complessiva della vita, e healthspan, il periodo vissuto in buona salute. Due concetti che stanno progressivamente influenzando scelte personali, stili di vita e comportamenti di consumo.
In quest’ottica si può introdurre un terzo elemento: il travelspan. Ovvero il numero di anni in cui una persona è nelle condizioni fisiche e mentali per continuare a viaggiare, esplorare e scoprire. Perché viaggiare richiede energia, autonomia, mobilità e curiosità. In altre parole, richiede salute.
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In questa prospettiva, il libro non si propone solo come riflessione individuale, ma anche come possibile strumento culturale per rafforzare il dialogo tra agenzie e clientela matura: un modo per parlare di benessere, tempo e qualità della vita prima ancora che di destinazioni.
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